Epoca dei Pesci o dell’Acquario? V I

L’Arcangelo Michele che uccide il diavolo. Dipinto di Guido Reni, 1575 …

 
Oh, uomo!
Tu lo conformi al tuo servizio,
tu lo usi nel suo valore materiale
in molte tue opere.
Ma ti sarà salutare soltanto
Quando ti si manifesterà
L’alta potenza del suo spirito.
Rudolf  Steiner   O.O. 229 – Dornach, 5 ottobre 1923

Epoca dei Pesci o dell’Acquario? V I

Ritornando al nostro tema vogliamo ora cercare di rispondere alla domanda iniziale aiutandoci con la conoscenza della Scienza antroposofica e su alcune conferenze tenute a Dornach (Svizzera) da Rudolf Steiner, ossia se il Sole durante l’equinozio di primavera del 21 marzo 2020 nasceva ancora nella costellazione dei Pesci, oppure era già entrato in quella dell’Acquario. Per cominciare dobbiamo andare  indietro nell’ultimo periodo in cui avvenne la scomparsa del continente di Atlantide o se vogliamo, l’evento del “diluvio universale” menzionato nella Bibbia dove la Terra e in parte anche l’uomo, cambiarono radicalmente il loro aspetto intimo naturale. Nella Bibbia questo fatto è riportato con Yahve o Jehovah che concesse a Noè (Melchisedec) una nuova alleanza col patto di non sterminare più l’umanità attraverso l’inondazione della Terra, siglandolo col simbolo dell’arcobaleno (Gen 9,8). In merito Rudolf Steiner in una conferenza tenuta a Lipsia, il 6 luglio 1906 dice:

“Atlantide era una landa nebbiosa e a quei tempi non c’era ancora l’avvicendarsi di pioggia e sole. Tutto era avvolto dalle nubi, variava solo il grado di umidità. Solo quando i flutti si dispersero e Atlantide s’inabissò, pioggia e sole iniziarono ad avvicendarsi, come possiamo leggere anche dall’Antico Testamento. Lì si dice che Noè dopo il diluvio universale, vide l’arcobaleno”; (“Occultismo Popolare O.O. 94”, pag.53) .

Dobbiamo collocare questo fatto alla fine del settimo periodo di cultura della quarta Epoca, quando il Sole nasceva ancora nella costellazione del Leone. Perciò l’inizio del primo periodo di cultura della nostra quinta Epoca in cui Noè (il Manu divino) guidò la corrente principale atlantidea a nord verso il Tibet, da dove venne poi sviluppandosi la civiltà “paleo-indiana”, dobbiamo collocarlo sotto il segno del Cancro (il quale ha per segno due vortici) circa 7227 anni a.C. dove l’umanità perfezionò il corpo eterico sotto la guida dei sette Rishi. Sappiamo che un periodo di cultura dura 2160 anni, per cui passato questo tempo l’evoluzione umana continuò come periodo “paleo-persiano” sotto il segno della costellazione dei Gemelli, dove venne perfezionato il corpo astrale sotto la guida del grande iniziato solare Zarathustra. Poi l’umanità entrò nel terzo periodo di cultura egizio-caldaico-ebraico sotto la costellazione del Toro, dove iniziò lo sviluppo dell’anima senziente sotto la guida dei due grandi discepoli di Zarathustra, cioè Ermete e Mosè. Poi dopo sotto il segno dell’Ariete nel 747 a.C. ebbe inizio il quarto periodo di cultura greco-romano, che con l’evento del Cristo segnò la fine di un ciclo antico di sviluppo discendente marziano e segnò l’inizio di un nuovo ciclo evolutivo ascendente chiamato “Mercurio”, dove l’umanità sotto la guida dei grandi filosofi greci e delle correnti medievali cristiane della patristica e della scolastica, sviluppò l’anima razionale o affettiva fino alla fine del 1413. Infine, seguì il nostro quinto periodo di cultura chiamato anglo-germanico, quando il Sole nasceva durante l’equinozio di Primavera in direzione della costellazione dei Pesci, dove l’umanità ha iniziato a sviluppare la parte più alta della sua anima, cioè l’anima cosciente che terminerà all’incirca nel 3573. Attualmente dunque, viviamo nel quinto periodo di cultura dove la guida è diretta per la maggior parte dai popoli anglofoni-germanici, il cui compito è di aiutare tramite l’ispirazione del nuovo bodhisattva Maitreya successore del Buddha Gautama, (l’Inviato del nuovo Spirito Santo redento dal Cristo sulla croce del Golgotha), a sviluppare l’anima cosciente; vale a dire quella parte dell’anima umana inferiore che è strettamente congiunta con l’anima superiore o Sé spirituale, per tutto il periodo in cui il Sole nascerà ancora sotto il segno dei Pesci, per circa 1553 anni (1413+2160-2020= 1553). 

Oggi, diversamente dai misteri antichi dove il discepolo veniva scelto dal Maestro o Guru che diventava così completamente dipendente dalla sua volontà, nella via esoterica moderna al contrario, ogni uomo di buona volontà può diventare discepolo senza che la sua volontà venga violata lasciando a questi, la libertà morale di agire nel modo giusto o sbagliato. In questo modo ogni uomo che accolga la Scienza dello Spirito o antroposofia fondata da Rudolf Steiner, ha la possibilità di rendere più celere il suo sviluppo morale e spirituale tramite le indicazioni degli esercizi descritti nei diversi libri antroposofici. Di approfondire inoltre, l’evento del mistero del Golgotha e di accogliere l’impulso del Cristo, avendo così la possibilità di elevarsi a quello stato di coscienza superiore menzionato, in cui può incontrare il Cristo eterico e unirsi alla sua immagine o Sé superiore da cui fu separato durante l’Epoca Lemurica, a causa di Lucifero. La caratteristica peculiare dell’anima cosciente è proprio quello di portare al massimo grado lo sviluppo della volontà umana che unita alla facoltà del sentire e del pensare intellettuale, vanno purificati ed elevati in modo da raggiungere tra loro un perfetto equilibrio animico-spirituale che potrà essere realizzato solo attraverso l’Impulso del Cristo. Abbiamo già in parte accennato nella nota (2) degli articoli precedenti che cos’è l’anima cosciente, per cui vogliamo qui aggiungere qualcosa in più in modo da poterla afferrare nei suoi diversi aspetti – maggiori dettagli possiamo trovarli nel libro “Teosofia O.O.9, ed. Antroposofica Milano”. Qui possiamo aggiungere dicendo che l’anima cosciente o anima dell’intelletto, è la quintessenza dell’anima umana attraverso cui l’io umano, esprime quella parte più essenziale di sé come volontà umana, tramite cui l’io inferiore completamente risvegliato può autoconoscersi e afferrarsi attraverso il pensiero intellettivo divenuto cosciente o immaginativo, come un Io autonomo e libero, cui è congiunto a un essere a lui superiore o “Io superiore”22 divino che l’ha sempre guidato. Si può esprimere il concetto in un modo diverso, dicendo che l’uomo (l’Io inferiore) grazie alla purificazione (catarsi) ed elevazione cosciente di una parte del suo corpo astrale (anima cosciente), può auto-conoscersi come un individuo autonomo e libero che è strettamente congiunto a un Entità reale divina superiore (Io superiore), che opera attraverso di lui e che lo ha sempre ispirato e diretto in modo nascosto, guidandolo in tutte quelle azioni di destino doloroso che conosciamo come “karma” umano. 

L’uomo normale deve arrivare a questa meta divina entro l’arco di 2160 anni circa, vale a dire che ha a disposizione ancora 1553 anni circa, cui potranno sembrare molti anni ma che in realtà non sono poi tanti, inquantoché occorre moltissimo tempo a cambiare i nostri atteggiamenti negativi animici e in modo particolare il nostro carattere volitivo disceso troppo in basso nell’egoismo materiale. Per cui, occorreranno delle forze morali non indifferenti per ri-salire in alto verso lo spirituale, senza peraltro passare attraverso delle prove animiche dolorose sia, sul piano fisico, sia su quello animico-spirituale che di solito, ne faremmo volentieri a meno. E occorre qui far presente che in questo periodo siamo sotto la guida e protezione dell’Arcangelo Michele, cui ci lascia pianamente liberi di decidere della nostra vita, non interferendo per nulla sulla nostra volontà, come invece agiscono diversamente gli altri Arcangeli guida. Egli attende in silenzio che ci apriamo con amore verso l’alto in modo da prendere la sua mano tesa verso di noi, cosicché la sua “aura spirituale” possa occupare il posto nel nostro cuore dandoci così quella forza di sradicare la paura e il timore di un incerto futuro. Solo così possiamo imparare a saper vivere con coraggio in questo nostro quinto periodo malefico, con la fiducia sempre presente che Egli è con noi e che dal mondo spirituale ci guida all’incontro con il Cristo eterico. Se l’umanità si risveglia e va incontro all’Arcangelo Michele, allora col suo aiuto può arrivare a sviluppare l’anima cosciente prima che la sua epoca iniziata nel 1879 termini nel 2200 o poco più oltre, sostituito dalla guida ferrea dell’Arcangelo di Saturno “Orifiele”.

Con l’Arcangelo Orifiele le cose andranno diversamente perché l’evoluzione dell’anima cosciente sarà allora arrivata a circa metà della sua fase ascendente, e perciò comincerà ad assumere un aspetto centripeto discendente, per cui non avendo più a disposizione le forze micheliane dell’intelligenza cosmica, né la libertà di pensiero concessa da Michele, il suo sviluppo diventerà sempre più difficile col passare del tempo. Oggi grazie appunto alla conoscenza che ci offre l’Antroposofia, dove affluiscono le forze di Michele quale spirito diurno giacché è diventato il “volto del Cristo”, abbiamo la possibilità come menzionato di accelerare lo sviluppo dell’anima cosciente, poiché dopo la data menzionata, Michele sarà appunto sostituito dall’Arcangelo Orifiele che diversamente da Michele, agirà nell’ambito dello sviluppo evolutivo umano in modo alquanto rigoroso. Pertanto, quegli uomini (per uomini è intesa l’umanità) che seguono lo sviluppo evolutivo normale e che non hanno ancora avuto modo di risvegliarsi spiritualmente, cioè che non hanno ancora avuto modo di compenetrarsi della conoscenza dell’Altissimo Spirito solare del Cristo, né abbiano ancora accolto l’Impulso del Cristo, potranno avere più difficoltà nelle vite future di sviluppare nel modo giusto l’anima cosciente e la possibilità d’incontrare il Cristo eterico dopo la morte. Dovranno per questo attendere di avere la possibilità in una prossima incarnazione di avvicinarsi alla Scienza antroposofica o, come dice Rudolf Steiner, avere oggi l‘opportunità di conoscere degli amici antroposofi dai quali potranno avere dopo la morte, l’occasione di conoscere i contenuti spirituali dell’Antroposofia che non hanno accolto sulla Terra, cosicché nella vita futura nasceranno già con l’anelito d’incontrare la Scienza dello Spirito e avere la possibilità di recuperare il tempo perduto in questa incarnazione. Il compito quindi di ogni antroposofo che abbia accolto la Scienza dello Spirito con un giusto stato d’animo, è quello di cercare di essere utile agli altri non solo in questa vita ma in modo particolare, anche a quelle anime che egli ha incontrato nell’arco della sua vita terrena e che abbiano in qualche modo avuto sentore della corrente antroposofica ma che per via del loro karma, non hanno potuto accoglierla. Potranno cioè avere una seconda possibilità dopo la morte, laddove l’anima è più ricettiva ai contenuti spirituali e alla possibilità quindi di accogliere i contenuti antroposofici, cosicché potranno rinascere con l’anelito d’incontrare l’Antroposofia e la futura comunità antroposofica; sperando che la corrente antroposofica possa ancora essere presente per tutto l’arco del quinto periodo di cultura, prima di entrare nello sviluppo del sesto periodo di cultura del Sé spirituale sotto la costellazione dell’Acquario.  

Possiamo pertanto cercare di dimostrare attraverso la conoscenza della Scienza antroposofica, l’era o la costellazione in cui ci trovavamo quest’anno durante l’equinozio di primavera, se il pensiero intellettuale moderno può accogliere con fiducia e senza alcun pregiudizio, le parole di uno dei più alti iniziati chiaroveggenti del secolo scorso, cioè Rudolf Steiner. Il quale secondo alcune indicazioni confermate anche da parte di uno dei suoi più evoluti e fedeli discepoli, cioè Sergej O. Prokofieff, di essere (e staremo ancora per molto tempo) nell’epoca dei Pesci, il cui inizio è fatto risalire come già citato nell’anno 1413, cioè in concomitanza appunto con la nascita e sviluppo dell’anima cosciente. Si può arrivare a questa conclusione da una domanda fatta a Rudolf Steiner alla fine di una conferenza tenuta a Dornach in Svizzera, il 24 settembre 1924, dove egli risponde così:

  «E ora calcoliamo (all’incirca lo possiamo) quanti giorni l’uomo viva sulla terra. Consideriamo, per semplicità, che l’uomo arrivi a 72 anni [quale risultato di un giro del Sole attraverso lo Zodiaco, ossia 25920: 360 gradi = 72 anni] e che l’anno abbia 360 giorni (360 0 365 non fa molto differenza) … Ora, consideriamo questi 72 anni come se costituissero un unico respiro. Come prima vi ho detto che l’uomo inspira la sua anima col primo respiro e la espira con l’ultimo, consideriamo che egli arrivi in media a 72 anni, e così si potrà dire: una simile inspirazione-espirazione dell’anima dura 72 anni. Supponiamo che ciò sia un giorno per l’universo. Dunque, un giorno: se lo moltiplichiamo di nuovo per 360, otteniamo un anno cosmico, e di nuovo 25920 (72×360)! … Ma questo numero ha ancora una tutt’altra importanza. Esso significa quanto segue: se si osserva al 21 Marzo, quando comincia la primavera, il punto dove sorge il Sole, si vede che esso sorge giusto nella costellazione dei Pesci; ma questo accade esattamente solo una volta, e il punto si sposta continuamente. Circa cinquecento anni fa, [siamo nel 1924, ciò vuol dire che andando  indietro di 500 anni ci troviamo circa all’inizio della nascita dell’anima cosciente, ossia 1924 – 500 = 1424, vale a dire approssimativamente all’anno 1413], il Sole non sorgeva nella costellazione dei Pesci, bensì in quella dell’Ariete [ l’epoca dell’Ariete ebbe inizio circa nel 747 a.C. e terminò appunto nel 1413, in quanto il Sole impiega ad attraversare ogni costellazione circa 2160 anni], e prima ancora in quella del Toro, cosicché il Sole percorre un cammino circolare regolare. Vedete, se si segna il cammino apparente del Sole, ora esso sorge a primavera nei Pesci; prima sorgeva dall’Ariete, prima ancora dal Toro, e così via; esso percorre tutto il circolo dello Zodiaco, per ritornare al punto di partenza nei Pesci … Perché il Sole si sposti in modo che il cosiddetto “punto di primavera” del Sole torni di nuovo nella stessa posizione, occorrono ancora una volta, 25920 anni» (L’Azione delle stelle e dei pianeti sulla vita terrestre, O.O.354, pag.111-112).  

E ancora nel libro citato, a una domanda di un ascoltatore Rudolf Steiner rispose:

«Dunque, il Sole non sorge sempre nello stesso punto. Nella costellazione dei Pesci rimane per diversi secoli [2160 anni], e anche più a lungo, il punto della primavera. Non fu però sempre così; se si retrocedesse fino al 1200, si troverebbe che il Sole non sorgeva allora dalla costellazione dei Pesci, ma dalla costellazione dell’Ariete» pag.35 (ibidem). 

Anche qui un semplice calcolo ci porta a dire che, se nel 1200 il Sole nasceva ancora nella costellazione dell’Ariete, sottraendo la durata del tempo che il Sole impiega ad attraversare una costellazione cioè 2160 anni, dall’anno in cui il Sole entrò nei Pesci, ossia l’anno 1413, abbiamo che 2160 – 1413 = 747 a. C.; questo risultato ci indica approssimativamente che l’equinozio di Primavera del 21 marzo del 747 a.C. cui il Sole nasceva per la prima volta nella costellazione dell’Ariete, coincise all’incirca con la nascita di Roma. (VI. continua)

Collegno 24 settembre  2019                   Antonio  Coscia

Note  Antroposofiche

22    Oltre all’io normale terreno, vive nell’uomo un «Io superiore divino» quale dono degli Dei o Elohim creatori, cui l’io inferiore è solo un’immagine, un riflesso di come quando guardandoci in uno specchio vediamo la nostra immagine rispecchiata, riflessa appunto. L’immagine che egli riflette nell’ambito terreno è la sintesi di tutte le personalità umane vissute in tutte le incarnazioni terrene in personalità sempre diverse. In ogni “Personalità umana” di cui ha ispirato e vissuto di nascosto, egli ha acquisito le facoltà morali e spirituali  cui ora possiede come sintesi e che manifesta in ogni nuova vita terrena quale elevazione morale animica  attraverso il suo pensare, sentire e volere. Questo nucleo divino o «Individualità» superiore, è sempre la stessa, non cambia, ma si evolve e si arricchisce appunto delle facoltà umane acquisite durante le diverse esperienze delle vite terrene assunte dalle diverse personalità umane in ogni vita. Perciò la “Personalità umana” che egli manifesta e rinnova in ogni vita terrena, è la sintesi o l’estratto spirituale superiore raggiunto durante le vite precedenti che porta in sé (nel suo corpo astrale) quale essere ancora imperfetto, che a causa degli errori e l’imperfezione morale dovuta alle azioni malvagie commesse ai danni degli altri, determina il suo destino karmico terreno. È l’Io superiore che dirige dal mondo spirituale questo destino! E l’uomo passerà attraverso quelle sofferenze e quelle prove dolorose, quale causa appunto della sua imperfezione morale che deve perfezionare, cui l’io inferiore non può fare altro che bere quel calice amaro che lui stesso ha generato nelle vite passate.

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