
«Le vie che rendono l’uomo maturo ad accogliere un segreto sono ben determinate. La loro direzione è tracciata con lettere indelebili ed eterne nei mondi dello spirito nei quali gli Iniziati custodiscono gli arcani superiori. Nei tempi antichi anteriori alla nostra «storia» i templi dello spirito erano anche esteriormente visibili; oggi, quando la nostra vita è diventata così vuota di spiritualità, essi non esistono nel mondo che è visibile all’occhio esteriore. Ma spiritualmente esistono dappertutto, e chiunque cerchi può trovarli».
Rudolf Steiner , dal libro l’Iniziazione pag 17
11. Il Maestro moderno e i Maestri invisibili
Oggi sono scaduti i termini di diritto d’autore e il patrimonio di conoscenza antroposofico è facilmente reperibile in quasi tutte le diverse librerie sparse per il mondo. Qualsiasi libro (anche le lezioni esoteriche riservate ai soli membri della prima classe del movimento antroposofico) di Antroposofia può essere acquistato da qualsiasi persona che cerchi le vie dello spirito per pura curiosità o con vero anelito interiore, indipendentemente dall’uso giusto o sbagliato che ne possa fare. Possiamo perciò avvicinarci alla conoscenza antroposofica seriamente e responsabilmente, con la disposizione di un vero anelito al mondo spirituale alfine di poter essere maggiormente utili agli altri, oppure solamente per curiosità, comodità o per egoismo culturale. In quest’ultimo caso dobbiamo prendere coscienza di compiere un abuso verso la conoscenza superiore della Scienza dello Spirito. Nel tal caso secondo una legge karmica, nel mondo spirituale dal quale è pervenuta la saggezza antroposofica, un Entità spirituale ne dovrà portare le conseguenze fino a che l’umanità non prenderà coscienza delle proprie responsabilità nei riguardi del dono spirituale, per ciò che le è stato concesso. Sergej O. Prokofieff uno dei più stimati discepoli di Rudolf Steiner, nel suo libro dedicato alla divina Sofia “La Celeste Sofia e L’Essere Antroposofia”, a pag.15 scrive che l’individualità che porta soprattutto le conseguenze spirituali del karma negativo della libertà umana è Christian Rosenkreutz, il fondatore del rosicrucianesimo. Più avanti a pag. 17 egli continua dicendo che a tal proposito Rudolf Steiner disse che :«Chi conosce questa individualità e quanto la concerne, sa anche che Christian Rosenkreutz sarà il più grande martire tra gli uomini, a prescindere dal Cristo, ad avere sofferto in qualità di dio [umano]. Le sue sofferenze saranno in conseguenza del fatto che pochi uomini prendono coscienza del loro “essere individuale interiore“. Pochi uomini si sottopongono alla scomodità di comprendere che la verità non sarà presentata bella e pronta su di un vassoio! La verità dovrà essere conquistata con ardente anelito e con un’assidua ricerca e lotta interiore!» (Ibidem Edizioni Arcobaleno).
Fa parte di una decisione presa nel mondo spirituale da parte di tutti i Maestri rappresentanti del nuovo impulso del cristianesimo-rosicruciano a orientamento antroposofico, che nel mondo debba affluire sempre più conoscenza inerente al mistero del Golgotha e al mistero della nuova apparizione del Cristo nella sua figura luminosa eterica nel mondo astrale intorno alla Terra. Essendo pertanto dal quindicesimo secolo entrati nello sviluppo dell’anima cosciente, la via iniziatica ha assunto una nuova forma moderna cui è possibile indagare il mondo spirituale senza il diretto aiuto del Maestro fisico, così come avveniva nei tempi antichi attraverso la morte mistica operata nel “tempio misterico” dallo Ierofante cui il discepolo era sottomesso. Per questo oggi il Maestro umano si pone da parte e diventa per noi un caro amico e un fratello maggiore cui possiamo chiedere consiglio, lasciando al libro il compito di introdurci nella conoscenza spirituale diventando per noi come una sorta di “guida moderna”, lasciando a noi la responsabilità morale di poterci relazionare secondo la consapevolezza e il buon senso o, tramite la stoltezza e l’egoismo, a saper cogliere i doni della Sapienza divina, seppur attraverso uno strumento arimanico quale carta stampata. Il libro ci lascia completamente liberi di accogliere la conoscenza spirituale, divenendo per noi uno strumento attraverso il quale possiamo svilupparci trasformando il nostro pensiero astratto razionale in un puro pensiero immaginativo vivente, in modo che possiamo alla fine avere un incontro ideale con l’«Essere vivente Antroposofia» cogliendola nella sua vera essenzialità d’immagine divina di uomo soprasensibile che si aggira tra gli uomini, chiedendo a ognuno: «Fammi entrare poiché io sono te stesso!» (conf. del 18 novembre 1923). Il “libro”, dunque, può diventare per noi una specie di maestro moderno, attraverso il quale occorre imparare prima di tutto a leggerlo nel modo giusto cosicché possiamo evitare la tentazione arimanica che opera e agisce attraverso la carta stampata. Per questo occorre trovare la chiave spirituale adatta per “aprire” e afferrarne la sua essenza esoterica con la quale è possibile entrare in sintonia con i Maestri invisibili che operano dal piano spirituale, tra cui Rudolf Steiner, e l’Essere Antroposofia.
Studiando il libro con vera devozione e gratitudine per la conoscenza concessaci dal mondo spirituale, possiamo arrivare a percepire un legame spirituale invisibile con i Maestri appunto che dirigono l’evoluzione umana, in un primo momento tramite una percezione sottile di calore generata dal nostro entusiasmo e dalla venerazione nei loro riguardi i quali, ci hanno scelto e guidati verso la corrente antroposofica cristiana-rosicruciana e continuano a guidarci con mani invisibili fino a quando non impariamo a camminare da soli verso il secondo gradino iniziatico della «coscienza immaginativa».32
Difatti, come già menzionato, lo studio secondo la Scienza antroposofica è il primo gradino iniziatico del cammino cristiano-rosicruciano a orientamento antroposofico che se percorso con serietà e abnegazione nei riguardi dell’Antroposofia, conduce alla fine di poterla incontrare spiritualmente nella sua vera essenzialità spirituale superiore. Per questoil libro diventa lo strumento tramite il quale possiamo elevarci attraverso il suo contenuto esoterico di conoscenza concessaci dal grande sacrificio di Rudolf Steiner, cui ebbe modo di accogliere la saggezza vivente e avercela data in una forma che fosse possibile accoglierla in concetti attraverso il nostro pensiero intellettuale umano. Ciò che ci dà ora la possibilità volendo, non solo di essere utili alla missione dell’Essere Antroposofia cosicché possa unirsi all’anima umana quale maestro spirituale e archetipo dell’umanità, ma anche quello di permetterci di legarci karmicamente come allievi e discepoli di Rudolf Steiner. È importante quindi il nostro atteggiamento morale con cui studiamo e accogliamo la conoscenza antroposofica, tramite cui abbiamo la possibilità di poterci rapportare non solo con Rudolf Steiner ma anche con i Maestri invisibili che operano e collaborano quale collegio spirituale dei “Maestri della saggezza e dell’armonia dei sentimenti” appartenenti alla comunità dello Spirito Santo, ossia i 12 bodhisattva umani che operano al servizio del Cristo. Dobbiamo pertanto prendere coscienza della grande importanza che il libro può assumere come materiale di studio nei nostri incontri di gruppo antroposofico, sia si legga da soli oppure insieme con gli altri. In tutte e due i casi è necessario leggerlo con un adeguato atteggiamento interiore caloroso e non attraverso un freddo pensiero intellettuale e quindi arimanico, cosicché diventi per noi un ideale superiore nella nostra vita animica che possa interagire attraverso il nostro lavoro spirituale con la volontà dei Maestri invisibili che operano dal mondo spirituale, alfine di elevare l’umanità in modo da prepararla per l’incontro con il Cristo eterico.33 Inoltre entusiasmandoci e scaldandoci con i contenuti dello studio antroposofico, possiamo creare il giusto stato d’animo per elevarci al mondo angelico tramite il culto rovesciato come sopra menzionato, dimodoché le nostre forze vitali possano essere vivificate dalla loro luce spirituale per essere maggiormente utili all’espansione e realizzazione dell’Antroposofia sulla Terra.
Possiamo a questo punto porci una domanda in parte tratta da una riflessione di Sergej O. Prokofieff, dove nel libro sopra menzionato, pone al riguardo una domanda in cui in parte dice: «Qual è il giusto atteggiamento che dobbiamo avere nello studio della Scienza dello Spirito a orientamento antroposofico come primo gradino affinché possiamo realizzare un incontro ideale interiore con l’Essere Antroposofia e con Rudolf Steiner?
Egli spiega che a tuttaprima una risposta ci viene data da Rudolf Steiner nelle prime sei pagine del libro «l’Iniziazione», ove evidenzia più volte il giusto atteggiamento animico da sviluppare nei riguardi della conoscenza, dove appunto dice :
«Un determinato atteggiamento fondamentale dell’anima deve servire d’inizio … [nel cammino occulto]. L’occultista chiama questa disposizione fondamentale il sentiero della venerazione, della devozione, di fronte alla verità e alla conoscenza» (Ibidem pag. 17).
Queste parole ci stanno a indicare che chi ha avuto la fortuna di essere stato educato in gioventù con dei sani principi morali e religiosi (non si tratta qui di seguire una religione istituzionale, ma piuttosto di stimolare fin dall’età infantile un sentimento religioso che può essere per esempio, un racconto di vita vissuta di grandi uomini morali, oppure ringraziare Dio con una semplice preghiera per tutto ciò che il mondo della Provvidenza ci concede, lasciando poi al bambino l’iniziativa di imitarci senza che sia costretto a farlo in modo autoritario), porterà con sé una buona preparazione per quando egli cercherà più avanti nella sua vita da adulto, una via spirituale di conoscenza superiore. E a tal proposito Rudolf Steiner a pag. 19 continua dicendo:
«Chi ha disposizione a sentimenti di devozione, o ha la fortuna di acquistarli per mezzo di una giusta educazione [che maggiormente può essere nell’ambito famigliare], porta seco una buona preparazione per quando cercherà più tardi nella vita l’accesso alle conoscenze superiori (…). La nostra civiltà invece, è piuttosto proclive a criticare, a giudicare, a sentenziare, e tende poco alla devozione, alla devota venerazione. I nostri figli si danno già molto più alla critica che non a una devota venerazione. Ma ogni critica, ogni censura, danneggia le forze dell’anima per la sua conoscenza superiore, quanto invece le sviluppa la devota venerazione (…). Occorre rilevare che, nei riguardi della conoscenza spirituale superiore, non si tratta di venerare gli uomini, [ per quanto elevati possano essere], ma la verità e la conoscenza»; (Ibidem).
Se riflettiamo su queste frasi, dobbiamo dire che l’impulso di venerazione e di devozione che possiamo avere nei riguardi sia di un Maestro terreno sia dei Maestri invisibili, non deve essere un atteggiamento devoto alla loro immagine o altro, cui è stato oggetto durante la loro vita terrena. In quanto in tal caso sarebbe coltivare il culto alla loro Personalità caduca, effimera, e non alla loro Individualità superiore divina che, per quanto possa esserci ignota e la sola che sia degna della nostra venerazione e devozione, giacché è unita tutt’una con l’Io Sono cosmico del Cristo, ossia con il nostro archetipo spirituale superiore. I veri Maestri del cristianesimo-rosicruciano, sia se sono presenti sul piano fisico o su quello spirituale, sono assolutamente contrari al culto della Personalità, in quanto l’allievo deve essere assolutamente libero di agire nelle sue decisioni senza l’aiuto o coercizione di Enti religiosi o altri, giacché sarebbe dannoso per lo sviluppo attuale dell’anima cosciente. Il discepolo che percorra la via occulta occidentale cristiana-rosicruciana a orientamento antroposofico deve assolutamente restare integro nell’ambito del suo impulso decisionale; la sua volontà va cautelata contro qualsiasi tipo di coercizione di autorità esteriore, chiunque esso sia. Dobbiamo imparare ad amare la libertà nella sua vera espressione di amore per il rispetto altrui; dobbiamo amare la verità e la sapienza (dietro di cui agiscono le forze del Cristo e dello Spirito Santo) cui tendere con tutto noi stessi, in modo da sviluppare la giusta forza di discernimento e a superare le difficoltà e le prove della vita senza avere l’ausilio di alcun maestro fisico, se non l’aiuto della conoscenza che possa derivarci dal libro della Scienza dello Spirito. Nella prefazione alla quinta edizione, del libro L’Iniziazione, Rudolf Steiner spiega in modo chiaro che:
«Chi aspiri a una via di conoscenza tramite una disciplina occulta, importa più quello di mettersi in immediata relazione col mondo spirituale obiettivo che non con la personalità di un Maestro terreno. Il Maestro terreno, nel corso della disciplina occulta è chiamato ad assumere sempre più soltanto la figura dell’aiuto, dell’insegnante, come oggi è caratteristico in ogni altro ramo del sapere» (ibidem).
Studiando perciò nel modo giusto la Scienza dello Spirito attraverso il libro stampato, possiamo trovare il ponte spirituale che ci colleghi non solo a Rudolf Steiner ma anche ai «Maestri invisibili» i quali, possono illuminarci durante il sogno dandoci la risposta a domande, per esempio, che ci abbiano assillato per diversi giorni. È importante quindi che la conoscenza che accogliamo attraverso il libro di antroposofia, non solo sia studiata, riflettuta e assimilata, ma anche messa in pratica. Il libro è solo la forma cui possiamo trasformarci attraverso i pensieri di venerazione e di devozione verso la conoscenza spirituale tramite il giusto anelito di un caldo cuore per il divino, facendo sì che esso diventi un contenitore di calore umano in cui viene riversata la vera conoscenza dello Spirito universale quale atto d’amore tramite i Maestri invisibili del cristianesimo esoterico che guidano l’evoluzione umana. Cosicché dal cuore possiamo illuminare i nostri pensieri fino a quando non saremo maturi per unirci spiritualmente con il nostro Sé spirituale e con l’Essere Antroposofia, che a quel punto diventerà per noi il nostro Maestro invisibile superiore, divenendo in tal modo più consapevoli e coscienti della nostra missione di antroposofi nell’ambito della comunità umana assumendo moralmente il giusto atteggiamento morale di veri uomini e degni rappresentanti dell’Antroposofia e quali discepoli di Rudolf Steiner.
Prima è stato detto che i Maestri invisibili ci aiutano spiritualmente guidandoci per mano fin verso la meta dell’immaginazione. Ciò potrà sembrare contraddittorio ma non lo è per niente, perché essi ci ispirano la saggezza superiore attraverso il sogno, oppure tramite il pensiero intuitivo cosciente, in modo da lasciarci completamente liberi di accoglierla o respingerla. Tuttavia, occorre ancora precisare che la Scienza dello Spirito o antroposofia va studiata e studiata molto senza pretendere di capire tutto e subito, sapendo invece attendere con pazienza fino a quando il mondo spirituale non ci reputi maturi per ricevere la conoscenza esoterica superiore di cui abbiamo bisogno. Ogni verità va conquistata attraverso sforzi e a volte anche con dolore, ma alla fine ciò che abbiamo conquistato col nostro sudore, non potrà togliercelo nessuno, poiché ogni verità è un frammento divino con il quale ci leghiamo indissolubilmente per tutta l’eternità. Pertanto, occorre ribadire che l’Antroposofia non è una conoscenza nata da un pensiero intellettuale umano di un filosofo, ma è una manifestazione divina della «Sapienza universale» che ha ispirato nel secolo scorso uno dei più alti Iniziati cristiani rosacruciani della storia umana, cioè Rudolf Steiner. Per questo il contenuto di conoscenza che troviamo nei libri antroposofici non dovrebbe essere studiato con un pensiero freddo, indifferente, con un cuore insensibile, ma occorre invece che ci entusiasmiamo, che ci accaloriamo, sforzandoci di far ri-vivere nell’anima, le rappresentazioni immaginative cui Rudolf Steiner trae attraverso la sua chiaroveggenza dai mondi dello spirito e che sono state fissate nel libro stampato. Soltanto così è possibile realizzare un incontro ideale interiore che ci porti attraverso lo studio della Scienza dello Spirito a orientamento antroposofico, a incontrare nel mondo spirituale l’Essere Antroposofia e Rudolf Steiner. Occorre pertanto prendere coscienza che lo studio dell’Antroposofia non è come studiare un trattato filosofico scaturito dal pensiero di una Personalità umana per quanto possa essere evoluta sul piano etico – morale, ma sono dei concetti che accogliamo dallo studio della Scienza dello Spirito in una forma rigida di puri pensieri tratti da immaginazioni cosmici tramite l’altissimo livello iniziatico raggiunto da Rudolf Steiner, cioè il sesto grado chiamato “la fusione col macrocosmo” attraverso la collaborazione dei “Maestri della saggezza e dell’armonia di sentimenti”. Per questo il nostro studio dei libri antroposofici andrebbe fatto sia individualmente o insieme ai “gruppi di studio”, con un atteggiamento morale interiore come menzionato, in modo da essere degli esempi viventi della sostanza d’amore fraterno quale vuole essere l’Antroposofia nel mondo. Dobbiamo avere questa concretezza attraverso lo studio dell’Antroposofia di essere stati scelti come allievi da Rudolf Steiner e dai Maestri invisibili che collaborano con Rudolf Steiner, alfine di essere preparati quali possibili semi futuri del sesto periodo di cultura in cui deve realizzarsi una comunità spirituale basata sull’amore e la vera fratellanza universale. In merito Sergej O. Prokofieff nel libro “Rudolf Steiner e i Maestri del cristianesimo moderno” scrive:
«Rudolf Steiner ha portato sulla Terra l’Antroposofia … e il risultato fu [che] nella moderna epoca della storia umana aprì per la prima volta le porte al regno cosmico della Sofia, le porte attraverso le quali in un certo senso la Sofia stessa discese sulla Terra, divenendo Antropos-Sofia e collegando il suo destino con i destini degli esseri umani sulla Terra. Se noi stessi ora ci occupiamo di Antroposofia, studiando la Scienza dello Spirito, ci colleghiamo direttamente con la corrente della Sofia che fluisce dal mondo degli archetipi [mondo del Budhi o della Provvidenza]. Aggiungendo inoltre al nostro studio un intenso lavoro meditativo, la cui meta è di giungere alle immaginazioni, con ciò poniamo un reale fondamento entro l’umanità per la graduale incarnazione dell’Essere Sofia in essa. Se ci appropriamo delle conoscenze antroposofiche, e facciamo i primi passi nelle proprie esperienze spirituali, diamo la possibilità alla Sofia di entrare nella regione dell’anima umana che ora accoglie l’Antroposofia (nell’anima cosciente), per infine su questa via, formare in essa una coppa in grado di accogliere in sé la corrente soprasensibile dal mondo degli archetipi. In questo modo a poco a poco l’anima cosciente viene trasformata in anima immaginativa. Dopodiché lo Spirito Santo, che porta con sé la manifestazione di una superiore coscienza e crea la possibilità di una diretta congiunzione con superiori esseri soprasensibili [Bodhisattva], è in grado di discendere nella forma del Sé spirituale umano. In questo cammino gli individui umani cominciano a divenire essi stessi dei bodhisattva umani e in seguito persino dei Budda; infatti, a questa meta li conduce il moderno cammino d’iniziazione cristiano-rosicruciano, per raggiungere in futuro, anche se soltanto dopo un’intera serie d’incarnazioni, il grado di Bodhisattva “occidentale”. Ciò significa divenire nel mondo terrestre un cosciente inviato e servitore della Sofia, un membro della fratellanza spirituale fra esseri umani che aspirano allo Spirito, che hanno il compito di creare il corpo terreno (la forma), nel quale infine possa incarnarsi la Sofia» (Ibidem pag. 277-78 – Widar Edizioni ).
E ancora Sergej O. Prokofieff nel libro menzionato “La Celeste Sofia e l’Essere Antroposofia” scrive:
«Se giungiamo a sperimentare sempre più il contenuto dell’Antroposofia con il nostro cuore, con il nostro sentimento, sarà per noi veramente come se nelle nostre anime non penetrasse soltanto il senso delle idee (…), ma come se penetrassero esseri cosmici. Allora l’Antroposofia ci apparirà sempre più come qualcosa di essenziale e di vivente. E ci accorgeremo che con essa bussa alla porta del nostro cuore qualcosa che dice: «Fammi entrare, poiché io sono te stesso; io sono la tua vera Entità umana!» (conf. di Rudolf Steiner del 18 novembre 1923). (11. Continua)
Collegno, giugno 2013 Antonio Coscia
Agg. dicembre 2020
Note Antroposofiche
32 Abbiamo già avuto modo di dire che l’uomo passa attraverso sette stati di coscienza cosmici che abbiamo chiamato: ”Saturno, Sole, Luna, Terra, Giove, Venere e Vulcano” dove l’uomo sviluppa sette arti cosmici quali: “Corpo fisico, corpo eterico, corpo astrale, Io, Sé spirituale, spirito Vitale e Uomo spirito”, e sette tipi di coscienza cosmici, ossia: “La coscienza ottusa di trance, la coscienza di sonno profondo, la coscienza di sogno o d’immagini, la coscienza terrena di veglia, la coscienza immaginativa, la coscienza ispirativa e la coscienza intuitiva”. Questi sette arti e sette tipi di coscienza cosmici, vengono sviluppati quali principi microcosmici inferiori in ogni stato di coscienza Planetario. Per cui attualmente ci troviamo nel mezzo tra questi sviluppi o principi microcosmici, dove nello stato attuale ci troviamo nel mezzo del quarto sviluppo dell’Io umano e, in quello del quarto stato di coscienza di veglia. Questo vuol dire che l’uomo oltre a sviluppare il quarto arto dell’Io umano iniziando da un principio microcosmico inferiore o io inferiore, deve sviluppare anche un principio micro-macrocosmico dell’ Io superiore, e un principio macrocosmico del suo vero nocciolo umano, che è il suo “Vero Io” o “Scintilla Divina”. La stessa cosa dicasi per i sette tipi di coscienza dove i primi tre tipi di coscienza ottusi sono stati superati e attualmente siamo nello sviluppo e perfezionamento della coscienza di veglia o coscienza dell’io, mentre gli altri tre tipi di coscienza superiori o super coscienze, saranno sviluppati nell’arco dei prossimi periodi di cultura quale trasformazione dei tre principi delle coscienze inferiori. Lo sviluppo della quinta parte di coscienza superiore o coscienza immaginativa per molti uomini più evoluti è iniziato con lo sviluppo dell’anima cosciente nel 1413 circa e terminerà alla metà del quarto millennio (3573 circa). Ciò sta a dire che mentre adesso percepiamo il mondo esterno attraverso il pensiero concettuale materiale, con lo sviluppo dell’immaginazione attraverso la trasformazione dell’anima cosciente, percepiremo la realtà spirituale che opera attraverso la natura con il pensiero intellettuale spirituale divenuto veggente.
33 Alcune correnti religiose ed esoteriche tra i quali gli scritti di Alice Bailey, scrittrice esoterista, astrologa e teosofa britannica, credono che in base alla teologia cristiana detta anche parusia, il Cristo ritornerà di nuovo come uomo sulle Terra alla fine dei tempi (Mt 24,1-31). Secondo le comunicazioni spirituali di Rudolf Steiner invece, il Cristo certamente verrà per aiutare l’umanità in questi momenti di buio spirituale, cui l’anima cosciente rischia di svilupparsi in modo luciferico a causa del troppo egoismo individuale cui spinge le anime verso un eccessivo materialismo arimanico, ma non sul piano fisico terreno, ma sul piano astrale, manifestandosi attraverso il corpo eterico nell’ambito soprasensensibile della Terra. Rudolf Steiner ci annuncia che il Cristo non si incarnerà più in un corpo fisico, ma sarà possibile incontrarlo per tutti quelli che si prepareranno in modo adeguato all’esoterismo cristiano-rosicruciano ad orientamento antroposofico moderno, nella Sua veste eterica nell’ambito del mondo astrale nelle vicinanze della Terra, durante l’arco di tremila anni. Alla fine dei tremila anni Egli si manifesterà attraverso il corpo astrale sul piano del Devachan superiore o planetario e infine l’umanità lo incontrerà nella Sua manifestazione più alta del Suo “Vero Io” nel Devachan superiore o mondo stellare. Ciò può avvenire quando siamo sul piano fisico oppure, possiamo incontrarlo dopo la morte (vedi: “Sulla via di Damasco” O.O. 118, Tilopa Edizioni).
