Il Paraclito, i grandi Bodhisattva e il Bosatsu dell’Oriente III

Immagine dell’albero della vita

 “Al Cristo, quindi, appartengono i dodici Bodhisattva che devono preparare e continuare ad amplificare ciò che Egli, il Cristo, ha immesso come il più grande impulso nello sviluppo della nostra civiltà. A questo punto riusciamo a vedere i dodici ed in mezzo a loro il tredicesimo. Con questo siamo ascesi alla sfera dei Bodhisattva e penetrati in un cerchio di dodici stelle con il Sole nel mezzo: questo Sole le illumina e riscalda, è la fonte di una vita che esse, a loro volta, devono far fluire sulla Terra”

(Rudolf Steiner, conf. del 25 ottobre 1909).

3.1. I grandi Bodhisattva  I

Se osserviamo la storia umana attraverso la visione che ne danno i diversi chiaroveggenti e i Maestri di saggezza dell’umanità, possiamo dire che l’uomo non è mai stato lasciato solo sulla Terra sin da quando fu per così dire espulso dal “Paradiso terrestre” dal consesso degli Dei, ossia con la “caduta” sul suolo terrestre a causa della tentazione di Lucifero nei confronti dei nostri antenati biblici Adamo ed Eva, cui li aveva istigati alla disubbidienza verso Dio. Per capire meglio il significato di questa immagine paradisiaca, occorre andare molto indietro in un’antica epoca dell’evoluzione cosmica – umana che la Scienza antroposofica chiama “Epoca Lemurica” che Rudolf Steiner nel libro “Dalla cronaca dell’Akasha”, la descrive situata all’incirca a sud dell’Asia, a un dipresso fra Ceylon e il Madagascar, e comprendeva anche l’attuale Asia Meridionale e talune parti dell’Africa. Se fossimo veggenti e andassimo indietro in quel lontano periodo della storia dell’evoluzione umana, troveremmo un uomo non ancora del tutto formato come oggi da un corpo solido, ma avrebbe un corpo ancora molle in grado di essere trasformato dalla forte volontà cui i lemuri secondo le situazioni gravose andavano incontro nell’ambiente igneo della selvaggia terra lemuriana, tanto che Entità superiori molto evolute, potevano compenetrarli fin dentro il loro corpo fisico. Queste Entità superiori appartenevano agli spiriti di Venere, cioè alla gerarchia delle Archai cui scesero sulla Terra (allora non ancora solidificata, per cui dobbiamo immaginarla come una grandissima sfera spirituale astrale che lentamente va solidificandosi) incorporando appunto fin nel corpo fisico uomini maggiormente evoluti per guidare e insegnare a un’umanità completamente infantile, come imparare a vivere in un ambiente  molto ostile e diverso da quello paradisiaco che avevano dovuto lasciarsi alle spalle. L’epoca Lemurica durò per moltissimo tempo, dove il Sole compì due volte il giro dello Zodiaco, così  come possiamo leggere dalle parole del libro suindicato e dove Rudolf Steiner descrive la Lemuria come un continente vulcanico con delle forze distruttive, cui gli uomini dovevano tenere debitamente conto anche se per un certo verso erano utilizzate per i loro scopi di sopravvivenza. Dal libro menzionato apprendiamo che: “I cataclismi, a cui la Terra era ancora soggetta a quell’epoca, si erano alquanto sedati in quella regione; la Lemuria era, infatti, sconvolta da tremende burrasche, non avendo ancora la Terra acquistato, il grado di solidità attuale. La crosta terrestre del pianeta era minata e scossa ovunque da forze vulcaniche che erompevano in piccoli e grandi torrenti. Potenti vulcani esistevano quasi dappertutto in continua attività distruttrice, e gli uomini si abituarono  a tenerne conto in tutte le loro azioni; anzi, utilizzavano quel fuoco nei loro lavori e nei loro ordinamenti: il fuoco naturale serviva loro di base, come oggi il fuoco artificiale serve al lavoro umano. L’attività di quel fuoco vulcanico produsse poi la rovina del continente lemurico (ibidem pag. 55).  

Dobbiamo pensare  che la maggior parte dei lemuri era a un livello pressoché animalesco, per cui le guide scelsero tra loro un gruppo di donne e uomini più evoluti, educando in modo particolare questi ultimi a dominare attraverso esercizi iniziatici le forze di volontà. Difatti attraverso la volontà, i lemuri maschi potevano agire sull’ambiente esterno in modo magico modificando sia il mondo naturale sia i loro arti umani, cui potevano tramite le loro forze magiche allungarli a piacimento o irrigidirli, fare in modo cioè che le loro braccia diventassero dure simili all’acciaio, riuscendo così a sollevare dei pesi enormi in casi di necessità. Alle donne invece, era dato un altro compito che stimolava la vita del pensiero, ossia i Maestri divini insegnavano loro a perfezionare maggiormente la vita rappresentativa curando di memorizzare le immagini esterne naturali. Attraverso questo gruppo umano più evoluto venne formandosi con l’aiuto delle guide umane ispirate appunto dai Maestri divini, la quarta razza radicale atlantica. Nell’Epoca Atlantica vennero scelte sette guide che furono ispirate dai sette Arcangeli guida del nostro sistema planetario, da cui nacquero i sette oracoli di Atlantide, cioè dei misteri iniziatici guidati dalla grande guida solare “Melchisedec” (Noè). Tramite questo misterioso e altissimo iniziato solare che conosciamo come “Manu divino”10 (cui è menzionato per la prima volta nella Bibbia del vecchio Testamento, laddove si presentò ad Abramo come re di pace e sacerdote del Dio Altissimo sumerico “Ēl Elyōn”, offrendogli pane e vino in cambio di una decima del bottino conquistato nella valle dei re presso Gerusalemme), nacque il più importante oracolo del Sole e poi dopo, tramite uomini-guide iniziati, gli oracoli minori quali: «L’oracolo di Giove, Marte, Saturno, Mercurio, Venere e Luna» (vedi “La Scienza Occulta” O.O. 10, pag. 203). Alla fine dell’Epoca Atlantica cui terminò con una catastrofe che nella Bibbia è menzionato come “Diluvio Universale”, il Manu scelse sette tra i suoi discepoli più evoluti (quelli che erano in grado di accogliere i sette corpi eterici appartenuti agli Arcangeli guida dell’epoca Atlantica) e fondò all’inizio della quinta Epoca Postatlantica, l’altissima civiltà spirituale orientale del primo periodo di cultura chiamato Paleo Indiano, dove l’uomo iniziò in modo incosciente a perfezionare il suo corpo eterico.11

La stessa cosa avvenne per il secondo periodo di cultura successivo il Paleo-Persiano, dovefu perfezionato il corpo senziente (astrale)12 e dove il Manu divino iniziò l’antico Zarathustra (circa 7000 anni fa), il fondatore della religione “Persiana”che insegnò al popolo persiano a coltivare la terra e a venerare il Dio solare “Aura Mazdao”; oggi come citato, lo conosciamo come Maestro Gesù.  Egli  come sappiamo, contribuì a preparare l’evento del Golgotha alfine che il Cristo potesse scendere sulla Terra e incarnarsi per tre anni in un esemplare umano molto peculiare e complesso che fu debitamente preparato dalla corrente sacerdotale essena per compiere il grande evento storico che è conosciuto come “il tempo dei tempi”, ossia l’evento del Golgotha, cui terminò col sacrificio della croce quale riscatto e redenzione del peccato originario dell’umanità. Zarathustra a sua volta ebbe due discepoli, di cui uno fu Ermete Trismegisto il fondatore della cultura egizia a cui incorporò una copia del suo corpo astrale, iniziandolo nei misteri dello “Spazio”. L’altro fu Mosè, il fondatore della cultura ebraica a cui incorporò una copia del suo corpo eterico (nella Bibbia è simboleggiato dal fatto che Mosè è messo in un cesto dalla madre sulle rive del Nilo dov’è salvato dalla figlia del Faraone), iniziandolo nei misteri del “Tempo”, così che poté descrivere la storia della creazione e altro … nelle magnifiche immagini del vecchio Testamento. Questi due discepoli ebbero il compito di preparare il terzo periodo di cultura egizio-caldaico-ebraico, dove l’umanità perfezionò l’anima senziente che insieme al corpo senziente, forma ciò che nell’uomo è chiamato corpo astrale, (vedi la nota 11).  Nel quarto periodo di cultura greco-romano, a occidente e a oriente si manifestarono due grandi uomini iniziati che conosciamo come Bodhisattva (vedo la nota 1), di cui uno di nome Orfeo e l’altro di nome Shakyamuni o il Buddha Gautama. Essi furono i grandi preparatori della natura umana superiore, di cui Orfeo con la sua magica lira ricevuta in dono dal Dio Apollo contribuì allo sviluppo dell’anima razionale (vedi la nota 3). Mentre dall’altra il Buddha Gautama che con la sua dottrina morale della compassione e dell’amore, diede l’impulso per lo sviluppo dell’anima cosciente cui l’umanità ha iniziato a sviluppare dal 1413in poi e che terminerà circa nell’anno 3573, quando cioè entrerà nello sviluppo superiore del Sé spirituale.13 Come possiamo vedere da questi eventi, l’uomo si perfeziona e si evolve tramite i suoi arti corporei, animici e spirituali  attraverso i diversi periodi di cultura, cui raggiungerà la massima espressione alla fine dell’epoca o eone terrestre. Perciò   possiamo dire che l’umanità non è mai lasciata sola a sé stessa, ma è sempre stata accompagnata da uomini saggi, da maestri di saggezza che hanno guidato e che ancora oggi guidano l’uomo verso la sua meta divina, senza dei quali l’umanità si perderebbe in uno sfrenato egoismo che finirebbe per autodistruggersi finendo in un abisso di non ritorno.

Sappiamo dalla Scienza dello Spirito che sono sempre attivi sulla terra dei Maestri di saggezza, i quali sono collegati con Maestri di saggezza che operano dal mondo spirituale e che a loro volta, sono in rapporto con dei Bodhisattva Celesti e persino con dei grandi Bodhisattva divini cosmici, (vedi il libro di Sergej O. Prokofieff14 “Rudolf Steiner e i Maestri del cristianesimo moderno” – Widar Edizioni). Questi grandi Bodhisattva sono degli esseri cosmici complessi quali entità soborniche (avatariche), appartenenti alle entità della terza gerarchia attraverso cui operano come messaggeri dello Spirito Santo entro l’ambito della sfera lunare (Luna, Mercurio e Venere), ossia la sede da dove operano le forze degli Angeli, Arcangeli e Archai. Per capire in parte l’aspetto di questi grandi esseri bodhisattvici divini, dobbiamo pensare che ogni singola entità divina e umana del nostro universo è costituita da diversi arti corporei, animici e spirituali, di cui nell’uomo la parte più bassa inizia dal corpo fisico che  è compenetrato  da un corpo eterico, da un corpo astrale, infine da un “Io” umano. Dobbiamo poi distinguere questo Io umano inferiore cioè la nostra Personalità umana dalla nostra Individualità o vero Io che solitamente chiamiamo  Io superiore, che è come dire la vera essenza spirituale superiore dell’uomo, ovverosia l’immagine divina creata dagli Elohim solari e perfezionata da Jehovah nella sfera lunare durante l’Epoca Lemurica (Gn 2,7). Inoltre, entro il nostro Io superiore sono come dire conglobati i germi spirituali della nostra anima divina superiore che saranno sviluppati in stati cosmici o eoni futuri e cioè: Il sé spirituale o Manas, lo spirito vitale o Budhi e l’uomo spirito o Atma” (vedi la nota 13). Occorre però che questi principi superiori siano in parte già sviluppati durante la nostra evoluzione terrestre, dopodiché saranno maggiormente perfezionati quali arti cosmici superiori in evoluzioni cosmiche future che la Scienza antroposofica chiama “Giove, Venere e Vulcano” (vedi nota 8). Pertanto, un iniziato veggente che guardasse nelle diverse dimensioni spirituali, prenderebbe coscienza della natura divina settemplice che anche gli Dei possiedono similmente all’uomo, tramite la quale possono essere presenti nelle diverse dimensioni spirituali da dove operano anche nel mondo umano alfine che l’uomo possa raggiungere la sua meta divina. Egli allora vedrebbe le gerarchie più vicine all’uomo che chiamiamo Angeli che oltre al loro compito planetario terrestre, hanno anche quello di guidare e di proteggere l’uomo dai pericoli che non hanno alcun legame karmico con le azioni negative delle sue vite passate. Vale a dire che ogni uomo nell’ambito del corpo astrale (anima), oltre ad avere un essere angelico luciferico che lo tenta verso un egoismo malefico, ha anche un Angelo, uno spirito buono che lo guida e lo protegge dai pericoli animici e fisici, ispirandolo a compiere il bene che può elevarlo moralmente a uno sviluppo animico-spirituale della coscienza superiore. Il chiaroveggente  vedrebbe allora immaginativamente la natura settemplice degli Angeli costituita da un corpo più basso che mentre nell’uomo è di natura materiale, nell’Angelo è di natura spirituale; egli allora lo vedrebbe costituito da un corpo eterico; un corpo astrale, un Io e un Sé Spirituale” o Manas perfettamente sviluppato; poi altri tre arti superiori non ancora del tutto sviluppati, cioè  lo spirito Vitale o Budhi, l’Uomo spirito o Atma e un altro corpo superiore che saranno sviluppati in stati di coscienza futuri, come menzionato per l’uomo.

Passando poi al rango superiore degli Arcangeli, i quali sono preposti alla guida evolutiva di ogni popolo, vedrebbe la loro natura animica spirituale costituita da un corpo astrale, un Io, un Sé spirituale e uno spirito Vitale perfettamente evoluto; poi anch’essi hanno tre arti spirituali superiori di cui l’Uomo spirito e altri due corpi che perfezioneranno in stati di coscienza futuri. L’indagine chiaroveggente può andare ancora più oltre dove incontra dell’Entità ancor più superiori, ossia la gerarchia delle Archai che hanno il compito di guidare la civiltà umana nell’ambito terrestre il cui arto animico più basso è l’Io; essi hanno poi un Manas, un Budhi e un Atma perfettamente sviluppato e tre arti spirituali superiori che anch’essi svilupperanno in eoni futuri. Volendo maggiormente chiarire l’esistenza di questi grandi Bodhisattva, possiamo andare ancora più oltre là dove lo sguardo chiaroveggente rivela l’esistenza di Entità divine ancor più superiori, vale a dire gli Elohim biblici o Potestà o, Spiriti della Forma secondo la terminologia antroposofica, cui sono le entità creatrici che hanno creato il nostro mondo naturale e che donarono all’uomo durante l’Epoca Lemurica una parte del loro fuoco divino, ovverosia l’Io umano superiore. Rudolf Steiner ci rivela che questi spiriti superiori sono anch’essi costituiti da sette arti animici e spirituali ma di un ordine cosmico superiore planetario, tramite cui riescono ad abbracciare con il loro corpo astrale o Sé spirituale  un intero pianeta del nostro sistema planetario. Per spiegare meglio quest’aspetto spirituale, diciamo che mentre un Arcangelo è in grado di coprire avvolgendo col suo corpo astrale (Manas) come in una nuvola, un popolo della Terra, il corpo astrale o Manas di un Elohim creatore, può coprire e avvolgere tutti gli uomini della Terra. Difatti, dietro ad ogni pianeta del nostro sistema planetario esiste e opera uno Spirito della Forma, uno dei sette Elohim solari, cui anch’essi sono costituiti da sette arti spirituali, i quali iniziano da due corpi, animici di ordine cosmico e cioè il Sé spirituale e lo Spirito Vitale  con i quali operano nel nostro cosmo planetario solare e nei regni della natura terrestre. Mentre con gli altri cinque corpi tra cui l’Uomo Spirito e gli altri quattro arti superiori, operano nell’ambito macrocosmo collaborando con le gerarchie spirituali superiori, allo sviluppo del nostro Sole quale aspetto superiore stellare. Va detto per chi non ha ancora accolto l’Antroposofia, che il nostro Sole ha due aspetti: di cui uno planetario cui operano gli Elohim solari e gli Spiriti del Movimento o Virtù (Dynameis) e uno stellare, cui operano gli Spiriti della Saggezza o Dominazioni (Kyriotetes),  gli Spiriti della Volontà (Troni), gli Spiriti dell’Armonia (Cherubini) e gli Spiriti dell’Amore (Serafini). È naturale che questi concetti possano sembrare alquanto complessi e difficili da assimilare per chi non ha ancora le basi scientifiche – spirituali dell’Antroposofia, e occorre quindi fare uno sforzo maggiore per capire la natura divina dei grandi Bodhisattva. (3.1. Continua)

Collegno  dicembre   2021                                                 Antonio   Coscia

Note   Antroposofiche

10    Il Manu e un essere umano molto evoluto che ha superato di molto l’evoluzione normale, egli lavora in modo cosciente col suo Uomo spirito similmente a come fa un Archai alla trasformazione del suo corpo fisico. In questo lavoro egli è ispirato non solo da un Angelo e un Arcangelo, ma anche da un Archai e la sua coscienza arriva fino agli Esseri della seconda gerarchia. Occorre dire che prima del Cristo il Manu era un essere sovrumano che aveva già compiuto la sua evoluzione umana nel precedente eone terrestre, il quale durante l’inabissamento del continente Atlantide cui nella Bibbia è descritto come “Diluvio Universale”, aiutò l’umanità più evoluta a superare la catastrofe atlantica guidandola verso Oriente fin sulle alture del Tibet, da dove scelse le anime più evolute in modo da dare inizio a una nuova civiltà che chiamiamo Postatlantica. Si trattò del Manu che conosciamo dalla Bibbia  col nome di Noè, il quale iniziò sette discepoli chiamati santi Rishi che diedero inizio a una civiltà spirituale molto evoluta che chiamiamo Paleo-Indiana. Egli iniziò anche Zarathustra, il quale fu il fondatore  della civiltà Paleo-Persiana. Il prossimo Manu sarà un Manu umano che quale discepolo del Cristo, guiderà l’umanità più evoluta (cioè quelli che avranno accolte in loro l’impulso del Cristo) a superare la grande catastrofe della “guerra di tutti contro tutti”, fino ad accompagnarli allo sviluppo della sesta Epoca Postatlantica.

11   Il corpo eterico è il secondo involucro animico spirituale dell’uomo, esso rappresenta la vita attraverso cui viene generata non solo la specie umana ma anche quella vegetale e animale. Guardandolo attraverso la vista spirituale veggente, possiamo vedere che avvolge il corpo fisico del vegetale, animale e umano preservandoli dalla decomposizione e quindi dalla morte.  È costituito da quattro tipi di “forze plasmatrici”, le quali rappresentano un riflesso di quattro eteri cosmici,  costituitosi durante gli stati di coscienza dell’antico Saturno, Sole, Luna e Terra (vedi la nota 8). Di cui su Saturno grazie ai Troni si costituì l’etere di calore, sul Sole dai Kyriotetes  l’etere di Luce, sulla Luna  dalle Dynameis l’etere del suono e sulla Terra dalle Potestà l’etere di vita. L’etere di calore è quello che maggiormente possiamo percepire in noi come calore, il quale ci permette di mantenere integro il corpo fisico avendo in noi sempre la stessa temperatura, che qualora si dovesse alzare o abbassare, sorgerebbe immediatamente  un’anomalia nel corpo umano e quindi una malattia; tutti gli altri eteri per poterli percepire occorre avere la veggenza superiore in quanto come accennato, sono forze plasmatrici cosmiche spirituali. Di questi quattro eteri  furono sottratti all’uomo l’etere del suono e l’etere della vita durante l’Epoca Lemurica, ossia prima della tentazione di Adamo da parte di Lucifero, e gli furono lasciati l’etere di luce e l’etere di calore; saranno restituiti all’uomo quando sarà a uno sviluppo spirituale superiore ossia quando nel futuro accoglierà in sé il suo Io superiore  grazie al quale si unirà all’albero della vita tramite la forza del Cristo. Nel nel terzo capitolo della Genesi è scritto:  «Il Signore Dio disse allora: “Ecco l’uomo è diventato come uno di noi, per la conoscenza del bene e del male. Ora, egli non stenda più la mano e non prenda anche dell’albero della vita, ne mangi e viva sempre!”» (Gn 3,22)

12    Il corpo astrale è il terzo arto umano dell’uomo, costituitosi durante l’evoluzione dell’antica Luna quale dono delle Virtù creatrici o Spiriti del Movimento. È la parte animica o anima umana dove ha sede la coscienza e dove sorgono le brame, i desideri, le passioni e il dolore umano, la cui causa fu l’oscuramento e la separazione dal mondo divino dovuta alla tentazione luciferica durante l’evoluzione dell’Epoca Lemurica. Il corpo astrale oscurandosi si divise in due parti, di cui una parte superiore luminosa che fu trattenuta dagli Dei dove fecero sgocciolare una parte del loro fuoco divino, cioè l’Io superiore altruista, mentre altri dèi luciferici fecero sgocciolare le loro forze egoistiche nel corpo astrale inferiore, dove  a causa dell’oscuramento andò creandosi un io egoista quale rispecchiamento imperfetto dell’Io superiore. Difatti il nostro io umano, non è il nostro vero Io, ma è solo un riflesso imperfetto dell’Io superiore nel corpo astrale umano. L’Io umano durante l’Epoca Lemurica trasformò in modo incosciente l’uomo inferiore che andava formandosi dopo la caduta dal paradiso sul suolo terrestre, traendo dai corpi dell’uomo l’anima senziente, l’anima razionale e l’anima cosciente, da cui nacque in seguito come una specie di conseguenza karmica un riflesso imperfetto dell’Individualità superiore che è appunto il nostro io inferiore.  L’io umano inferiore ha continuato a perfezionarsi attraverso i periodi di cultura come abbiamo suaccennato, fino a sviluppare la sua coscienza autonoma con lo sviluppo dell’anima razionale terminato nel 1413. Da allora ha iniziato un lavoro spirituale in modo più cosciente allo sviluppo dell’anima cosciente (per adesso solo per pochi, per gli altri è ancora incosciente), attraverso cui egli purificherà una parte del corpo astrale liberandolo con l’aiuto del Cristo, dall’oscurità luciferica e arimanica, trasformandolo in Sé spirituale tramite cui prenderà coscienza della sua origine divina spirituale e congiungendosi alla sua immagine perfetta superiore, dove in modo cosciente si eleveranno a gradi di coscienza cosmici planetari superiori.   

13 L’uomo secondo Rudolf Steiner è costituito da corpo, anima e spirito, di cui a sua volta ogni involucro umano (secondo l’aspetto evolutivo), possiamo dividerlo ancora in tre parti, per cui per un maggiore chiarimento diamo a seguente tavola schematica:

  • Corpo  =   Corpo fisico – corpo eterico – corpo senziente o astrale
  • Anima =   Anima senziente – anima razionale – anima cosciente
  • Spirito =   Sé spirituale o Manas – spirito Vitale o Budhi – Uomo spirito – o Atma

Volendo questo schema possiamo ridurlo in sette arti costitutivi  dell’uomo, in quanto che, il corpo senziente e l’anima senziente, formano un’unità per il fatto di essere strettamente congiunti tra di loro avendo la stessa sostanza senziente. Così come anche l’anima cosciente e il Sé spirituale formano un’unità, in quanto che sono strettamente uniti tra loro. Per cui avremo che l’uomo è costituito da sette parti di cui:

  • Corpo  = Corpo fisico, corpo eterico, corpo astrale (corpo senziente + anima senziente)
  • Anima = Anima razionale = nella quale l’uomo si riconosce come coscienza dell’io
  • Spirito = Sé superiore (anima cosciente + sé spirituale), spirito Vitale, Uomo spirito

 Per questo possiamo dire che l’anima razionale è quella parte dell’anima umana tramite la quale l’uomo forma attraverso il pensiero, i concetti che accoglie in sé dalle immagini del mondo esterno, in tal modo egli si auto conosce come un essere autonomo e libero, imparando a conoscere la sua natura umana. Fin dal 1543 l’uomo è impegnato allo sviluppo dell’anima cosciente, ossia di quella parte interiore che rappresenta il nucleo dell’essere umano, là dove inizia la manifestazione dell’io, umano, laddove l’uomo può autoriconoscersi quale nucleo dell’anima avente in sé un che di divino cui è ispirato da un essere a lui superiore dal quale è sempre stato guidato in tutte le vicissitudini umane quali azioni karmiche delle vite passate.

14 Sergej O. Prokofieff è stato uno dei più importanti allievi e discepoli di Rudolf Steiner, dedicando la maggior parte della sua vita alla divulgazione dell’Antroposofia e del cristianesimo-rosicruciano. Ha approfondito diverse tematiche antroposofiche attraverso la pubblicazione di numerosi libri, tra cui quelli sul mistero del Golgotha, sull’Io umano, su Michele e sull’essere dell’Antroposofia. Nato il 16 gennaio 1954 a Mosca, in Russia, è scomparso il 26 luglio 2014 a Dornach, in Svizzera. Ha studiato pittura e storia dell’arte presso l’Istituto Superiore d’Arte di Mosca e, per molti anni, ha svolto un’intensa attività di scrittore e conferenziere in tutto il mondo. Dalla Pasqua del 2001 è stato membro della Presidenza della Società Antroposofica Universale presso il Goetheanum di Dornach, in Svizzera.

Un pensiero su “Il Paraclito, i grandi Bodhisattva e il Bosatsu dell’Oriente III

  1. Caro Antonio, ricevo sempre con attenzione rispettosa gli articoli di questo blog; do qui una mia osservazione – che può risultare amara quanto meno, ma anche non priva di un fondamento: il campo delicatissimo della Fede nell’ultraterreno, quello che implica sinceramente l’interiore o anima, dell’essere umano, è inquinato da tanti, troppi Credo, i quali semper in aspro contrasto tra di loro, non producono l’effetto nobile, eccellente, di sollevare l’umano stesso a strati superiori di pensiero e confluenza, mediante un messaggio compatto,univoco, benigno senza corruzioni per il concetto del Bene. Grazie,buone cose!

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