
Dio, nella sua infinita saggezza, ha nascosto l’inferno
in mezzo al paradiso per fare in modo che stessimo
sempre attenti (Paulo Coelho)
5. Il Cristo Gesù IV
Prima della creazione di Adamo da parte di Yahve-Elohim18, dobbiamo a questo punto parlare di un fatto che accadde prima dell’Epoca Lemurica, cioè prima che al globo di calore e aria si aggiungesse la sostanza liquida o acqua, dovuto a una maggiore compressione del globo cosmico. Avvenne che il Sole si distaccasse dal resto del globo della Terra-Luna prendendo con sé le sostanze eteriche più sottili di calore e aria insieme alle Entità spirituali superiori. Questo perché le entità gerarchiche superiori avevano bisogno del pianeta solare come loro dimora, poiché avevano un’evoluzione più rapida di quella degli uomini terrestri, per cui fu necessario che alcune divinità spirituali si sacrificassero per restare indietro insieme alla Luna e alla Terra per aiutare gli esseri umani che andavano formandosi e che appunto, abbisognavano di un’evoluzione più lenta. La Terra e la Luna furono quindi separate dal Sole e lasciate a un’evoluzione più lenta da parte di Entità guida che sacrificarono la loro origine solare alla cui guida era Yahweh o Jehovah che, da Elohim del Sole divenne un Eloah lunare ossia, il Signore Dio o Yahve-Elohim (Genesi 2,4). Jahvè o Geova latinizzato com’è chiamato erroneamente da alcune correnti religiose, accolse questo sacrificio facendosi un Dio lunare, alfine potesse compiersi l’evento spirituale più importante della storia cosmica – terrestre e nello stesso tempo umana, cioè l’incorporazione dell’Altissima Entità solare che conosciamo come Cristo nell’uomo Gesù di Nazareth, e che divenne il Cristo Gesù dopo il Battesimo nel Giordano da parte del Battista. La missione sacrificale di Yahveh ebbe pertanto un triplice compito:
- Formare l’uomo androgino di terra ossia Adamo (Adamah = Terra), da cui deriverà l‘umanità terrestre tramite la coppia biblica di Adamo ed Eva.
- Assumere la guida del popolo ebraico alfine che potesse verificarsi l’evento del Golgotha quale sacrificio estremo dell’Altissimo Dio solare.
- Infine un compito cui non è ancora terminato e cioè quello di opporsi all’influenza negativa dell’ottava sfera.19
Tutto questo avvenne alla fine dell’Epoca Iperborea e all’inizio dell’Epoca Lemurica, dove durante il primo terzo di quest’Epoca, venne appunto generato e perfezionato Adamo, quale immagine archetipica dell’umanità, che Yahve-Elohim plasma dall’immagine dell’uomo androgino stellare Adam-Kadmon (l’Uomo Primordiale o il modello ancestrale celeste) creato dai sette Elohim solari principali o Spiriti della Forma, quale loro Immagine (Gn 1,27). La Terra a questo punto non è ancora visibile a occhi umani, il suo stato è ancora di una densità acquosa commista ad aria e fuoco (calore). L’uomo o l’umanità creata da Jahvè, doveva essere lo specchio cosmico in cui gli spiriti creatori solari e lunari si sarebbero specchiati in essa senza che l’uomo potesse arrivare a uno sviluppo autonomo e libero; ossia l’umanità sarebbe stata un semplice specchio degli Dei cui non avrebbe avuto mai la possibilità di sviluppare l’autonomia e la libertà in modo da svincolarsi dagli Dei per elevarsi a un’esistenza spirituale superiore. Ma ciò non era nel pensiero creatore divino superiore il quale aveva per l’uomo un destino alquanto diverso da quello auspicato dagli Spiriti della Forma. Per questo gli Dei superiori permisero che l’uomo venisse oscurato nel corpo astrale dalla tentazione del “serpente” biblico, ossia gli furono aperti gli occhi dalla conoscenza manasica luciferina che in tal modo da una parte lo resero cosciente e libero dagli Dei, dall’altra gli diedero la possibilità di compiere il male in quanto l’uomo cadde nella sfera più bassa terrena, dove conobbe la malattia e la morte. Questo momento è menzionato nella Bibbia con la tentazione da parte di Lucifero che offre la mela a Eva (Psiche) e la successiva caduta di Adamo sul suolo terrestre. Vale a dire che Lucifero corruppe Adamo facendo fluire in lui la conoscenza luciferina tramite la quale causò la disobbedienza verso Dio che aveva raccomandato loro di non mangiare la mela (mela = manas = mente = ego inferiore, pensiero, ragione) dall’albero del bene e del male, giacché avrebbe causato la morte e la separazione dal mondo divino. È pur vero che questo fatto causò nell’uomo l’origine della malattia e della morte fisica, ma gli permise anche di guardare Dio con gli occhi fisici dall’esterno attraverso la coscienza autonoma divenuta libera in grado di elevarsi a mondi divini superiori per vivere in un futuro non molto lontano, nuovamente in un consesso divino non più come semplice specchio di uomo dell’istinto, ma come uomo divino cosciente simile agli Dei. Nella Bibbia difatti nel terzo versetto si legge: «Il Signore Dio disse allora: “Ecco l’uomo è diventato come uno di noi, per la conoscenza del bene e del male. Ora, egli non stenda più la mano e non prenda anche dell’albero della vita, ne mangi e viva sempre!» (Gen 3,22).
Dalla Scienza antroposofica abbiamo visto e come vedremo meglio più avanti, che l’uomo fu cacciato dal paradiso terrestre in quanto il suo corpo astrale, si oscurò e quindi acquistò il peso della gravità terrestre, per cui venne attratto in basso più di quanto gli Dei avrebbero voluto unendosi così per sempre al fuoco terrestre dove non gustò più dell’albero della vita, ossia di ciò che chiamiamo spirito Vitale o Budhi cui è parte dell’anima umana divina superiore. La caduta di Adamo generò dalla metà dell’Epoca Lemurica fino al primo terzo dell’Epoca Atlantica, la separazione dei sessi e a causa di un indurimento delle forze lunari, la maggior parte delle anime umane furono costrette a riparare sugli altri pianeti del sistema planetario. Soltanto pochi uomini, i più maturi e forti, discendenti della coppia originaria alla cui guida era una coppia di nome Adamo ed Eva, riuscì a superare l’indurimento della materia terrestre causato dalla presenza delle forze lunari che rallentavano l’evoluzione facendo sì che i corpi terrestri non erano più idonei all’incarnazione delle anime. Questa complicazione animica fu risolta attraverso un fatto cosmico compiuto da Jahvè che uscì con la Luna e con tutte le divinità lunari dalla Terra, cosicché da questa separazione lunare, la Terra cominciò ad avere il suo movimento normale più idoneo all’evoluzione umana ripristinando in tal modo l’equilibrio tra Sole, Terra e Luna, in modo che le anime ritornarono a incarnarsi scendendo nei corpi dai diversi pianeti del nostro sistema solare dove avevano abitato; ciò durerà circa fino alla metà dell’Epoca Atlantica.
Dietro questi fatti cosmici che vengono comunicati dalla conoscenza antroposofica, è velato il mistero dell’incarnazione dell’Io umano che secondo la Scienza dello spirito a orientamento antroposofico, quando l’uomo apparve nell’Epoca Lemurica, era ancora simile all’animale; un uomo d’istinto costituito da un corpo fisico, un corpo eterico e un corpo astrale, nella cui forma esteriore appariva simile all’animale, da qui appunto il nome anima. Siamo qui di fronte a un archetipo umano che ha in sé una purezza celeste perché non è in grado d’intendere e volere né esiste in lui la concupiscenza del peccato, fino al momento in cui gli Spiriti della Forma dopo aver fatto fluire nell’uomo i germi dell’anima senziente, razionale e cosciente, decidono di far fluire in lui una parte del loro fuoco divino, ovverosia il loro Io che era la loro parte più bassa della loro costituzione animica spirituale settemplice. Le Entità gerarchiche del nostro sistema solare hanno anch’esse una costituzione animica settemplice simile all’uomo, seppure in modo diverso, per cui gli Spiriti della Forma nell’Epoca Lemurica erano costituiti da un “Io, un Sé spirituale, uno spirito Vitale e un Uomo spirito perfettamente evoluto, poi avevano ancora tre arti cosmici superiori che perfezioneranno nel futuro. Fu così che mentre stanno per far sgocciolare il loro “Io” nel corpo astrale umano, vogliono fare la stessa cosa degli Spiriti della Forma o Archai rimasti indietro durante l’eone lunare, com’è stato spiegato. Questi Archai luciferici rimasti indietro, vogliono fare la stessa cosa dei loro fratelli solari, ma non possono farlo giacché il loro “Io” non era stato perfezionato sull’eone lunare e quindi non era maturo per donarlo all’uomo, per cui fanno ciò che i loro fratelli solari avevano fatto sull’antica Luna quando perfezionarono e donarono all’uomo il loro corpo astrale. Per meglio dire, questi Archai luciferici rimasti indietro, fecero fluire nell’uomo le loro forze astrali più basse costituite da brame, passioni, ecc. che erano giustificate durante l’evoluzione lunare, ma non erano più idonee per l’evoluzione terrestre, per cui il corpo astrale umano si oscurò dividendosi in due parti, una parte superiore luminosa cui gli Elohim normali fecero fluire il loro Io altruista, e una parte inferiore dove a causa dell’oscuramento si sviluppò il nostro io egoista cui ancora adesso non abbiamo purificato e dove si annidarono gli angeli-uomini luciferici, rimasti indietro sull’antica Luna; (vedi Rivista Antroposofia ottobre-dicembre 1986, pag.156). Questi angeli-uomini luciferici, non avendo nessun’altra possibilità di poter seguire i loro fratelli solari né incarnarsi come uomini in quanto ciò era a loro precluso, la saggezza divina fece sì che s’incorporassero nel corpo astrale dell’uomo come dei parassiti, cosicché attraverso l’uomo potessero continuare la loro evoluzione, dando così modo all’uomo di raggiungere delle vette spirituali di coscienza superiore cui non è stato raggiunto finora da nessuna divinità gerarchica, nemmeno dagli stessi Serafini.
Prima ancora però che gli uomini potessero maggiormente densificarsi durante l’Epoca Atlantica, subito dopo la tentazione luciferica gli Dei presero delle successive precauzioni nei riguardi di spiriti arimanici che avrebbe potuto in avvenire mettere in pericolo l’evoluzione umana durante appunto il seguente periodo Atlantico. Dopo che la tentazione luciferica aveva oscurato il corpo astrale di Adamo dividendolo in due parti, essi presero dei provvedimenti affinché non succedesse la stessa cosa quando più tardi le forze arimaniche si sarebbero potuto insediare nel corpo eterico. Cosicché gli Dei tolsero ad Adamo i due eteri superiori delle due forze plasmatrici cosmiche, cioè l’etere chimico o del suono e l’etere di vita, (ciò che nella Bibbia è chiamato l’Albero della vita), tramite cui l’uomo aveva la possibilità di generare un altro essere androgino. Con questo invece, dopo la separazione dei sessi avvenuta dall’ultimo terzo fino a circa la metà dell’Epoca Atlantica, fu dato all’uomo di fecondare la donna attraverso l’amore sensuale. L’amore fu introdotto così nell’evoluzione umana nel suo aspetto più basso, dove anch’esso troverà alla fine la sua redenzione quale vero amore cosmico-umano tramite l’evento del Golgotha, ossia tramite il corpo di resurrezione trasformato dal Cristo attraverso il “fantoma” (il corpo fisico di calore donato dai Troni sull’antico Saturno) dell’anima adamitica o archetipo dell’uomo. È attraverso questo corpo di resurrezione cui è formato della sostanza del vero amore o “agape” del Cristo che Paolo di Tarso, non seppe resistere divenendo cieco per tre giorni. Ciò che oggi invece, può essere evitato se gli uomini si risvegliano spiritualmente e imparano ad infiammarsi per dei contenuti spirituali, oppure attraverso i contenuti di saggezza antroposofica, ciò può dar loro la possibilità di accogliere il corpo di resurrezione del Cristo, senza il pericolo di diventare cieco per lo splendore di fuoco e di luce spirituale di questo nuovo arto spirituale superiore. Rudolf Steiner ebbe a dire che unicamente se gli uomini saranno capaci di accendere nella loro anima sufficientemente il fuoco di conoscenza attraverso lo studio dell’Antroposofia, saranno capaci di accogliere questo corpo di fuoco; ove secondo la legge spirituale il «fuoco non può essere divorato dal fuoco».
Grazie all’avvento del Golgotha e l’unione del Cristo con la nostra Terra, avverrà una svolta anche per gli spiriti luciferici, i quali saranno redenti durante l’evoluzione della nostra quinta Epoca Postatlantica. Prima saranno redente le entità luciferiche appartenenti alla gerarchia superiore delle Virtù o Spiriti del Movimento rimasti indietro, e poi per gli esseri luciferici appartenenti alla categoria angelica che potranno conseguire la loro redenzione attraverso l’uomo, dando a questi il modo di compensare il karma celeste per il loro sacrificio. Grazie appunto al loro sacrifico per essere rimasti indietro, l’uomo può conquistare la vera libertà e il vero amore cosmico – umano attraverso l’Impulso del Cristo, avendoci essi dato il modo di esimerci dalla circostanza di divenire dei semplici specchi degli Dei. Il Cristo stesso diede questo impulso di redenzione a un’altissima entità divina particolare luciferica rimasta indietro durante il periodo dell’antico Sole, che con la sua rinuncia a non accogliere la parola cosmica proveniente dai dodici iniziatori oltre la sfera dello Zodiaco, diede l’avvio alla disubbidienza e al contrasto verso gli Dei superiori. Egli fu Lucifero, un essere di splendida bellezza e Signore di Venere che determinò come conseguenza (durante il periodo intermedio tra l’evoluzione dell’antico Sole e l’antica Luna), ciò che Rudolf Steiner chiama la “lotta nei cieli”, che descrive così: “ … a un certo numero di entità spirituali appartenenti alla sfera delle Virtù fu dato l’ordine, se mi è lecito esprimermi così, d’intervenire in modo da porre ostacoli al processo evolutivo invece di favorirlo … Queste Virtù si possono perciò chiamare le Divinità degli ostacoli, nel più vasto senso della parola. Sono infatti le Divinità degli ostacoli; degli ostacoli che furono posti sulla via d’evoluzione (Gerarchie Spirituali, O.O. n 110, pag. 151).
Avvenne perciò che il Cristo redense sulla croce del Golgotha il ladrone pentito alla sua destra di nome Dismas, (che nell’aspetto cosmico-spirituale karmico superiore rappresenta appunto Lucifero, l’antico reggente di Venere) che nel vangelo di Luca rivolgendosi al Cristo dice: «Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno». Il Cristo gli rispose: «In verità ti dico, oggi sarai con me nel paradiso» (Lc 23,42-43).Questo ladrone secondo Rudolf Steiner, simboleggia appunto Lucifero il Signore di Venere, la cui missione di ostacolatore durante l’Epoca Postatlantica era ormai giunta al termine, cosicché da dio nell’uomo (Dioniso) divenne con la redenzione del Cristo Signore del Sole, quel Sole che il Cristo lasciò per divenire Signore della Terra e di conseguenza archetipo del Vero Io umano, attraverso l’evento del Golgotha. Questo evento divenuto possibile per tutto quello che abbiamo detto finora quale preparazione al Dio solare, offre a ogni uomo oggi, attraverso la conoscenza della Scienza dello Spirito o antroposofia la possibilità di redimersi, purificando in parte il suo corpo astrale in un principio superiore che abbiamo chiamato Sé spirituale (vedi la nota 7), dimodoché anche il suo angelo luciferico possa essere redento grazie alla luce del: “Non io ma il Cristo in me”, in modo che possa rientrare nel suo rango angelico solare.
Con questo abbiamo gettato le basi per capire attraverso il vangelo di Luca il mistero mariano dell’incarnazione del figlio di Dio, attraverso il concepimento spirituale della vergine Maria. Gesù di Nazareth è quindi quella pura parte di anima virginea sorella di Adamo, cui fu sottratta prima della tentazione di Lucifero, ovverosia è quella pura parte del corpo astrale, del corpo eterico e di quella pura sostanza dell’Io che alcuni Spiriti della Forma fecero ancora come dire sgocciolare in alcuni esemplari umani dopo la tentazione di Lucifero. Nell’anima adamitica o natanica, dobbiamo vedere l’antico archetipo dell’umanità che venne salvato dalla tentazione luciferica e protetto dall’Arcangelo Michele nella “Loggia solare”. È quest’anima pura e celeste che s’incarnò per la prima volta in un corpo di donna altamente casto e puro, cioè in Maria di Nazareth la quale era una manifestazione sul piano fisico della Divina Sofia; per questo fu chiamato figlio di Dio. Questo nuovo Adamo che durante i tre anni in Palestina fu portatore del Cristo, fu crocifisso dai romani, risvegliato dal Cristo dalla morte e risorse nel terzo giorno della domenica di Pasqua. Pertanto il suo “Io” in questo processo iniziatico antico fu risvegliato dal Cristo, divenendo autocosciente nel suo Io o Individualità superiore che da allora divenne portatore di una parte della coscienza del Cristo. Il Cristo Gesù secondo la Scienza dello spirito a orientamento antroposofico, affronterà poi dopo durante la fine del 19°secolo un nuovo sacrificio, passando ancora attraverso la morte spirituale, questa volta però per soffocamento dovuto ad anime materialiste che attraversarono la soglia della morte nei secoli dello sviluppo scientifico, creando nel mondo astrale adiacente alla Terra una sfera nera arimanica che oscurò e soffocò la coscienza cristica dell’anima natanica. Il Cristo dovette intervenire di nuovo e salvare l’archetipo umano portatore di una parte della Sua coscienza dell’Io dalla morte per soffocamento, accogliendo e trasformando in Sé questa sfera nera del materialismo arimanico, cui secondo una legge spirituale questo risveglio della coscienza del Cristo si trasferì nel profondo di ogni anima umana sul piano fisico. Per cui ogni uomo oggi ha la possibilità di risvegliare in sé questa coscienza del Cristo tramite l’Impulso del Cristo (vedi la nota 16); può farlo se opera in lui un risveglio spirituale cosciente, dove con l’aiuto dell’anima natanica o adamitica che, questa volta venne risvegliata dal Cristo nel Sé spirituale, divenuto in tal modo un essere angelico e un nuovo archetipo dell’umanità, il quale può aiutarci a risvegliare in noi la coscienza del Cristo dormiente nel nostro profondo. Possiamo terminare dicendo che il Cristo Gesù è il nuovo archetipo dell’umanità nella cui parte costitutiva umana è divenuto con l’aiuto del Cristo un essere simile a un Angelo, il quale avvolge nella sua Entità astrale l’Io cosmico del Cristo che si manifesta nel mondo astrale adiacente alla Terra, tramite la Sua veste di luce eterica. ( V. Continua)
Collegno, novembre 2021 Antonio Coscia
Note Antroposofiche
18 Quando gli Spiriti della Forma vollero creare l’uomo, si accorsero che non avevano forze sufficienti per farlo, per cui dovettero chiedere aiuto alla Trinità divina superiore unendosi insieme tutte e sette e, trascendendo loro stessi, crearono un essere settemplice, un’Elohimità settemplice costituito da ognuno delle Entità divine solari. In questo modo essi raggiunsero la sfera della “Parola cosmica” dove accolsero una parte della scintilla di fuoco o “Vero Io”, quale uomo androgino primordiale fatto a immagine degli Spiriti della Forma. È quest’Elohimità solare che sacrificando una parte della sua sostanza divina solare, lascia il Sole insieme a una parte della seconda gerarchia, per operare con le sue forze cosmiche e quale riflesso delle forze dello Spirito Santo dalla “Fortezza Lunare”. È lui che ebbe il compito di perfezionare e creare l’uomo di Terra.
19 È molto complesso spiegare che cosa sia l’ottava sfera in quanto richiede una buona preparazione della Scienza dello spirito o antroposofia. In questa nota possiamo sintetizzare questo tema riferendoci allo sviluppo degli stati di coscienza comici descritti in una nota di un articolo precedente cui è menzionato con la nota (8*). In questa nota è detto che l’evoluzione umana passa attraverso sette stati di coscienza cosmici, per cui attraversando questi stati o sfere cosmiche di coscienza, qualcosa resta sempre indietro come scoria animica elementare, in modo particolare durante gli stati di forma che abbiamo menzionato nella nota e che in questo caso, dobbiamo maggiormente attribuire allo stato di coscienza dell’antica Luna. Per cui nell’evoluzione seguente cioè nel nostro eone terrestre queste scorie agiscono da freno, da contrasto nei riguardi dell’evoluzione umana normale. Dietro di esse agiscono come una sfera spettrale astrale in sé, delle Entità spirituali anch’esse rimaste indietro negli stati di coscienza planetari antichi che cercano in tutti i modi di porre fine all’evoluzione terrestre rubando per modo di dire, la materia terrestre quale creazione degli spiriti della Forma o Elohim solari, per fare della loro sfera spettrale, una sfera malefica secondo il loro volere anticonformista verso gli Dei del progresso e dell’evoluzione normale. Possiamo comunque approfondire maggiormente questo tema in una conferenza tenuta da Rudolf Steiner a Dornach, il 18 ottobre 1906 (O.O.n.254), dove egli appunto dice che l’ottava sfera si presenta al chiaroveggente come una sfera spettrale, costituita da immagini-visionarie dell’antica Luna cui Lucifero e Arimane cercano di riempire con della materia terrestre che vogliono sottrarre a Jahvè e alla libera volontà umana, in modo da estinguere l’esistenza terrestre. In ciò potrebbero riuscire se Jahvè e gli spiriti della Forma normali, non avessero preso delle precauzioni contrapponendogli la nostra Luna fisica, la quale essendo costituita di materia molto densa, fa sì che Lucifero e Arimane possano essere fermati. Ciò comunque non è valido nei confronti dell’uomo, dove essi possono carpire questa materia animica, tramite una volontà visionaria umana, ossia verso quegli uomini che sviluppano una chiaroveggenza ottusa fatta appunto d’immagini illusorie che non rispecchiano la realtà del mondo spirituale, ma una realtà animica illusoria. Per meglio dire, il maggior apporto d’immagini-visionarie che serve a Lucifero e ad Arimane, può essere preso dal capo umano (spiritualmente), quando attraverso delle vie spirituali occulte viene sviluppata una chiaroveggenza immaginativa errata, ovverosia un ritorno alle antiche forze chiaroveggenti ottuse antiche, luciferiche appunto, e non tramite una via esoterica come può essere quella dell’Antroposofia o Scienza antroposofica cristiana-rosicruciana.
Sergej O. Prokofieff nel suo interessantissimo libro “E la Terra diviene Sole”, nel capitolo “6. Il destino universale del male”, cita una conferenza di Rudolf Steiner, dove spiega dettagliatamente in essa i misteri dell’ottava sfera, ove estrapolando alcune frasi nei riguardi dell’attività nefasta nei riguardi dell’uomo da parte di Lucifero e Arimane, dice: «L’aspirazione di Lucifero e Arimane continua Rudolf Steiner, è quello di trascinare entro la loro ottava sfera proprio la libera volontà umana, di impedire che nasca proprio quanto scaturisce dalla libera volontà, trascinandolo nella loro ottava sfera. E lo strumento più efficace, perciò, e costituito dai tipi di chiaroveggenza visionari che oggi si presentano ovunque, i quali mediante la cieca ammirazione da parte degli uomini, ottengono il potere di legare a essi la loro libera volontà e di sottometterla. Quando l’elemento volitivo libero dell’uomo viene mutato in veggenza visionaria, allora egli si trova già nell’ottava sfera e con ciò una parte della sostanza animica umana viene sottratta e preparata per l’ottava sfera. In questo modo il fine di Lucifero e di Arimane è di carpire e conquistare per loro un’anima intera, la quale sparirebbe completamente per l’evoluzione terrestre, finendo così irreparabilmente nell’ottava sfera», (pag.315-316 ibidem). Più avanti a pag. 324-325, alla fine dà un disegno dal quale si può vedere che spiritualmente la sfera spaziale dell’ottava sfera coincide con il centro (il nucleo) della Terra, dove egli spiega che: « Essi [il centro terrestre e l’ottava sfera]sono spiritualmente separati come da una parete invisibile. Che ciò rimanga così, fa parte dei più importanti compiti dell’Entità divina di Jahvè che dalla Luna agisce contro l’ottava sfera impedendone l’unione con il nucleo della Terra. Per quanto tempo ancora Egli riuscirà a farlo, dipenderà dagli uomini se riusciranno ad accogliere l’Impulso del Cristo in modo che non siano irretiti e sottomessi dalle forze del male (pag.324-325). (Vedi Tavola schematica di seguito).

disegnato da Rudolf Steiner

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