Il Paraclito, i grandi Bodhisattva e il Bosatsu dell’Oriente VI

Carl Bloch- Gesù risuscita Lazzaro

Marta disse a Gesù: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto! Ma anche ora so che qualunque cosa tu chiederai a Dio, Dio te la concederà». Gesù le disse: «Tuo fratello risorgerà». Gli rispose Marta: «So che risorgerà nella risurrezione dell’ultimo giorno». Gesù le disse: «Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; chiunque vive e crede in me, non morirà in eterno. Credi questo?». Gli rispose: «Sì, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio, colui che viene nel mondo» (Gv 11, 21-27).

6.1. Il Bosatsu dell’Oriente I

L’unico testimone oculare che fu in grado di seguire il “Mistero cristiano” fino alla fine del sacrificio del Golgotha fu Lazzaro di Betania, ossia Giovanni evangelista (da non confondere con l’apostolo Giovanni), quello tra i discepoli più elevati che il Cristo aveva resuscitato dalla morte mistica e a cui sulla croce del Golgotha affidò Sua Madre, cioè Maria di Nazareth che rappresentava sul piano fisico una manifestazione della “Sapienza cosmica” o divina Sofia. Dietro questo mistero sofianico cui Giovanni – Lazzaro deve adempiere come compito ricevuto dal Cristo Gesù morente sulla croce, era quello di doversi curare nei tempi a venire  della nuova saggezza misterica quale impulso del cristianesimo esoterico trasformato dal Cristo nel compiere l’ultimo atto misteriosofico  antico col risveglio di Lazzaro, in quanto che i misteri antichi erano ormai decaduti. L’interiorità umana andava trasformandosi verso un individualismo autonomo e libero cui ogni uomo doveva ormai imparare  a poggiare su se stesso, staccandosi completamente dall’anima di gruppo del popolo di appartenenza. Il corpo eterico era penetrato maggiormente nel fisico congiungendosi più strettamente col corpo fisco umano, questo comportava un maggior pericolo nelle sedi iniziatiche dove gli iniziandi rischiavano la vita durante la pratica occulta della morte mistica che avveniva durante il sonno dei tre giorni nel Tempio da parte dello Ierofante. Occorreva per questo un radicale cambiamento, dei nuovi misteri iniziatici che non pregiudicassero la vita degli adepti e un rinnovamento della vita religiosa ormai anch’essa decaduta e irrigiditasi nei dogmi e nella degenerazione morale dei sacerdoti ebrei, corrottasi per via della loro ambizione e dal potere della civiltà del cesarismo romano.

Il compito di Pietro era quello di  accompagnare l’umanità in questa metamorfosi animica durante il quarto periodo di cultura dello sviluppo dell’anima razionale che sarebbe finito nel quindicesimo secolo con l’inizio e sviluppo dell’anima cosciente, la quale avrebbe portato l’umanità alla conquista di una maggiore autonomia e libertà individuale grazie alla rivoluzione copernicana e scientifica del XVI-XVII secolo, e a una maggiore elevazione spirituale  della coscienza morale. Egli come abbiamo visto, ebbe per questo il compito dal Cristo Gesù di rinnovare la vecchia concezione religiosa antica del paganesimo, dell’ebraismo e del romanesimo, in modo da dare il giusto impulso al cristianesimo nascente che grazie all’aiuto di Paolo di Tarso, nacquero diverse comunità cristiane che andarono formandosi in ogni luogo della Palestina e dalla Grecia fino a Roma, laddove il karma chiese il sacrificio della vita di Pietro e quella di Paolo. Il loro martirio diede l’impulso al cristianesimo di espandersi in tutto il mondo e fece si che il potere imperiale romano dei cesari, cui anch’esso arrivato alla massima corruzione morale, terminasse diversi secoli prima della fine del quarto periodo di cultura sostituito prima da imperatori ambiziosi cristiani e poi dopo, dal potere temporale dei papi, i vicari del Cristo, i quali non erano da meno. Ancora oggi nel XXI secolo le cose non sono molto diverse da ieri, dove assistiamo a scandali e illeciti tra azioni bancarie e pedofilia; (vedi: Scandali del Vaticano: i casi della Chiesa cattolica | Eroica Fenice e i diversi libri scritti su questi temi scandalosi dal giornalista televisivo Gianluigi Nuzzi).

Il compito di Giovanni era rivolto più verso il futuro, cioè di preparare durante la quinta epoca di cultura dello sviluppo dell’anima cosciente, degli uomini che siano in grado di accogliere nel sesto periodo di cultura l’avvento del Sé Spirituale che dall’alto del mondo angelico, verrà insufflato dagli Angeli nel corpo astrale di uomini progrediti che hanno accolto l’Impulso del Cristo e risvegliato la coscienza del Cristo nella parte più profonda del loro cuore. Per questo egli fu preparato nel tredicesimo secolo a una seconda iniziazione particolare, dove in un posto segreto d’Europa fu iniziato da dodici Maestri che rappresentavano tutta la saggezza antica e quella della nostra quinta epoca di cultura. Dopo diversi giorni in cui i Maestri di saggezza fecero fluire in Giovanni – Lazzaro tutta la loro saggezza, egli divenne quasi trasparente fino a che come morto varcò la soglia del mondo spirituale incontrando l’Entità del Cristo che accolse la saggezza insufflatagli  dai dodici Maestri – guida dei periodi di cultura, trasformandola in una nuova saggezza misterica con la quale rinnovare completamente il cristianesimo esoterico. I dodici Maestri accolsero da Giovanni-Lazzaro la nuova saggezza solare dell’esoterismo cristiano che rappresentava l’unione di tutte le religioni e quale compito futuro del cristianesimo cui egli doveva realizzare. Poco tempo dopo il rito iniziatico egli morì, rinascendo nel quindicesimo secolo dove ricevette ancora un’iniziazione. Con l’iniziazione del XIII secolo Giovanni-Lazzaro fu elevato alla dignità di Bodhisattva dell’Occidente che equivale a quella di Buddha dell’Oriente e dopo aver assunto il nome di Cristian Rosenkreutz fondò nel XVII secolo la corrente dei rosa+croce, ossia Maestro dei misteri della morte e della resurrezione del Cristo. Egli è diventato un altissimo Bodhisattva, ed è uno dei sette Maestri17 di saggezza e dell’armonia dei sentimenti, guida del cristianesimo esoterico che appartiene alla Loggia Bianca che opera sulla Terra al servizio del Cristo (vedi Sergej O. Prokofieff: “La nascita dell’esoterismo cristiano nel XX secolo” e “Rudolf Steiner e i Maestri del cristianesimo esoterico” – Ed. Widar).

Questo compito fa parte anche della missione del Bodhisattva orientale di nome Maitreya il successore del Buddha Gautama che in Giappone come accennato, è atteso come “Miroku Messia” tramite una sua eventuale incorporazione e manifestazione in un uomo particolarmente evoluto che chiamano Bosatsu. Egli può incorporarsi secondo il luogo e il momento evolutivo cui l’umanità ha bisogno di nuove forme di saggezza che possano guidarla all’incontro del Cristo eterico. Perciò potrà scegliere un iniziato o un laico particolarmente singolare dietro cui può nascondersi l’Individualità del Maestro degli esseni, una Personalità ebraica molto discussa e vissuta secondo Rudolf Steiner un secolo prima della venuta del Cristo, di nome Gesù di Pandira, il quale fu prima lapidato e poi impiccato dal potere sacerdotale dei farisei ebrei – (ne parleremo più avanti). Il Bodhisattva Maitreya dovrà comunque incarnarsi in futuro, in una completa incarnazione sul piano fisico che dovrebbe realizzarsi fra circa tremila anni, ossia verso la metà del quinto millennio o sesto periodo di cultura chiamato “Filadelfia”(circa 4400 d. C). Nelle  incorporazioni tramite cui il Bodhisattva Maitreya si manifesta nel corpo astrale di  uomini evoluti sul  piano fisico, va detto che siccome egli s’incorpora in ogni secolo a  volte in occidente e a volte in oriente, gli uomini che sceglie non sempre sono uomini entro i quali si è già incorporato, giacché ogni uomo dopo la morte per quanto sia evoluto deve espandersi fino alla “mezzanotte cosmica”, esistente di là del mondo stellare e prima del mondo del Budhi, per cui dovranno passare  diversi secoli prima che possa di nuovo scendere sulla Terra in una sua nuova incarnazione fisica. Pertanto, dobbiamo pensare che tutti gli uomini in cui si è incorporato e per questo si sono elevati spiritualmente a un grado superiore dell’umanità normale, saranno i suoi diretti discepoli alla sua venuta sul piano fisico nel sesto periodo di cultura, quando il Bodhisattva Maitreya dovrà elevarsi alla dignità di Buddha. Esiste comunque una differenza fra le incorporazioni delle due correnti bodhisattviche umane sopracitate tra quelli occidentali e quelli orientali, cui Sergej O. Prokofieff nel libro menzionato “Rudolf Steiner e i Maestri del cristianesimo esoterico”, fa una distinzione tra la manifestazione sul piano fisico dei Bodhisattva orientali e i Bodhisattva occidentali. Egli spiega che mentre i Bodhisattva orientali non s’incarnano mai sul piano fisico ma s’incorporano circa ogni secolo, nel corpo astrale di uomini evoluti che abbiano superato i 33 anni di età, i Bodhisattva o Maestri di saggezza occidentali al contrario s’incarnano ogni secolo completamente sul piano fisico tramite una nascita normale da genitori scelti appositamente in modo da avere la possibilità di esplicare le loro forze cosmiche spirituali sul piano fisico al servizio del Cristo per il bene dell’umanità. Nel libro Sergej O. Prokofieff spiega che i Bodhisattva orientali operano più con i Maestri di saggezza della sfera lunare i quali, hanno vissuto in mezzo agli uomini in epoche molto antiche prima di ritirarsi nell’ambito della Loggia lunare. I Maestri di saggezza occidentali al contrario operano maggiormente con forze solari che accolgono tra due incarnazioni direttamente dal Cristo nel mondo del Budhi o mondo della Provvidenza situato oltre la sfera stellare che, come accennato, diventano sul piano fisico Maestri di vita dell’umanità non solo al servizio del Cristo, ma in modo particolare anche dello Spirito Santo in quanto portatori di saggezza (pag.267-268 Ibidem).

Nell’articolo precedente abbiamo visto che il Cristo durante la Sua permanenza nel corpo astrale, eterico e fisico di Gesù di Nazareth, trasforma la natura inferiore di Gesù nella natura divina superiore costituita da Sé spirituale, spirito Vitale e Uomo spirito che l’umanità conquisterà soltanto in futuri stati di coscienza cosmici che abbiamo chiamato Giove, Venere e Vulcano. In questo modo il Cristo ha dato ad ogni “uomo” (per uomo qui è inteso l’umanità maschio e femmina) la possibilità tramite un nuovo archetipo spirituale, di elevarsi spiritualmente a gradi superiori di coscienza immaginativa, ispirativa e intuitiva, in modo da ritornare alla sua origine divina. Vale a dire che, come col vecchio Adamo creato da Jehovah, siamo discesi sulla terra a causa del peccato originario sperimentando in tal modo la libertà umana e con essa però anche il male e la morte fisica, allo stesso modo col nuovo Adamo redento dal Cristo, possiamo di nuovo risalire verso il mondo spirituale. Questo può essere realizzato da ogni uomo che accolga in sé le forze di redenzione del Cristo e l’aiuto che i Maestri di saggezza ci offrono attraverso nuove conoscenze che fanno fluire dai mondi dello spirito, cosicché possiamo trasformare il nostro egoismo e le nostre brame elevando la nostra coscienza morale in modo da sviluppare la vera libertà e l’amore cosmico – umano quale espressione del vero amore del Cristo, cui potremo riunirci alla nostra immagine superiore divina.  Ciò è possibile anche grazie al fatto che nel mondo spirituale esiste una legge dell’economia che permette ad ogni archetipo di moltiplicarsi in tante copie spirituali; questo vuol dire che potranno essere moltiplicate moltissime copie del corpo eterico, del corpo astrale e dell’Io del Cristo Gesù o nuovo Adamo. Vale a dire che a ogni essere umano che abbia lavorato spiritualmente su se stesso attraverso una via meditativa o altro …, alla purificazione ed elevazione morale della sua anima, può essergli inserito nel nuovo germe umano spirituale con cui si accinge a discendere in una nuova incarnazione terrena, il corpo eterico, astrale o Io del Cristo Gesù, cosicché durante l’evoluzione terrena può essere agevolato al risveglio spirituale della sua anima superiore o Sé spirituale, in modo da metterla al servizio del Cristo, alfine che possa essere realizzato il vero impulso cristiano tramite lo sviluppo di una vera comunità di fratellanza umana.  Per questo è necessario accogliere la nuova saggezza spirituale che ci viene data dai Paracleti o Bodhisattva che si manifestano circa ogni secolo nell’ambito dell’evoluzione terrestre, ossia quella saggezza o verità che non abbiamo compreso nel passato in quanto eravamo ancora a un gradino inferiore dello sviluppo della coscienza umana, per il fatto che la coscienza dell’io era ancora in uno sviluppo istintivo. ( 6.1. continua)

Collegno, gennaio 2022 Antonio Coscia

Note Antroposofiche

17   Nel mondo fisico operano sette Maestri di saggezza al servizio del Cristo che sono le guide del nuovo cristianesimo esoterico moderno, i quali sono: “Cristian Rosenkreutz, Maestro Gesù, Manes,  Sciziano, Buddha Gautama, Novalis e il Bodhisattva Maitreya”. Sergej O. Prokofieff  nel libro sopracitato li descrive in un simbolo solare in una figura di un settogramma, di come essi operano in un comune agire attraverso l’Antroposofia, di cui mette al vertice Cristian Rosenkreutz:

Il settogramma dei Maestri guida del cristianesimo moderno

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