L’esperienza dell’uomo durante la vita da morte a nuova nascita IV

Arte spirituale di Daniel B. Holeman

Nelcampo della Scienza dello Spiritocon il nostro sentire dobbiamo sempre più accompagnare il nostro conoscere. Non è bene se con il nostro sentire rimaniamo indietro. Mentre via via conosciamo aspetti diversi e più alti della Scienza dello Spirito, dobbiamo saper sviluppare sentimenti di maggiore devozione per i segreti del mondo, segreti che in definitiva riconducono ai segreti dell’essere umano In questo calore spirituale, chiarificatore delle nostre sensazioni e dei nostri sentimenti, sta in definitiva il giusto progredire nella Scienza dello Spirito.

 Rudolf  Steiner (Lipsia, 22 febbraio 1916 da O.O. 168).

L’esperienza dell’uomo durante la vita da morte a nuova nascita IV

Riassumendo in breve l’articolo precedente abbiamo visto che l’uomo è formato dagli Dei della prima e seconda gerarchia spirituale attraverso millenni o stati di coscienza cosmici in cui la nostra Terra, ossia il sistema planetario, ha attraversato tre incarnazioni cosmiche che abbiamo chiamato Saturno, Sole e Luna, dove ogni Entità divina gerarchica dona una parte dei suoi arti cosmici alfine siano preparati i germi spirituali di due correnti spirituali umane, di cui: una superiore formata da Atma o Uomo Spirito, Budhi o Spirito Vitale e Manas o Sé spirituale. E una seconda corrente inferiore formata da un corpo fisico di calore (Fantoma), corpo eterico e un corpo astrale che alla fine dell’antica epoca lunare, l’uomo inferiore si presentava come un essere animale entro il quale gli Dei fecero fluire il germe dell’anima senziente e dell’anima razionale, elevando così una parte di uomini-animali a un gradino di animale superiore più perfetto. Cosicché sull’antica Luna abbiamo quattro regni di esseri umani di cui quelli più evoluti che erano gli uomini-angeli, poi uomini-animali maggiormente evoluti, uomini-animali che restano indietro a un gradino inferiore animale e altri uomini che restano ancora più indietro al gradino vegetale. Abbiamo poi visto che nell’eone seguente lo stato terrestre, ossia la quarta incarnazione della Terra (inteso come sistema planetario), gli Dei creatori, cioè gli Elohim o Spiriti della Forma (Potestà, Exusiai), si uniscono in un’unità armonica e tramite le loro forze creatrici creano un essere complesso, un Elohimità che nella Bibbia è chiamato Signor Iddio o Jehovah e che Rudolf Steiner chiama Jahve-Elohim. Attraverso Jahve-Elohim le sette divinità creatrici (nella Bibbia sono tradotte al singolare di Dio), possono ora elevarsi con l’aiuto di un’altra Entità ancor più complessa, raggiungendo l’altissima sfera della “Parola cosmica” dove accolgono una parte del fuoco divino della Divinità Trina, ossia il principio dell’Io quale micro-logos divino e vero nucleo dell’uomo superiore che abbiamo chiamato Adam Kadmon. Quest’uomo ancestrale eterico superiore, verso la fine dell’Epoca Iperborea fu separato dalle Entità lunari e terrestri dal Cristo che insieme alle Entità divine superiori e alle sostanze solari più pure (tra cui quelle della corrente umana superiore di Manas, Budhi e Atma), si allontana col Sole lasciando insieme Terra e Luna perché le Entità solari avevano bisogno per la loro evoluzione superiore una dimora più elevata, giacché più rapida di quelle dell’Entità della Luna e della Terra; ciò avvenne durante l’Epoca dei Pesci, vale a dire quando il Sole durante il solstizio di primavera nasceva nella direzione della Costellazione dei Pesci. Il Cristo unì di nuovo durante gli eventi di Palestina, l’uomo superiore o Vero Io insieme all’anima superiore Manas, Budhi e Atma, col corpo di Gesù di Nazareth che divenne il nuovo Archetipo umano dell’umanità, attraverso cui ogni uomo può ora tramite l’Impulso del Cristo11 avere la possibilità di unirsi alla sua immagine spirituale superiore o “Vero Io”, prima però occorre che ognuno si elevi allo stato superiore del Sé spirituale cioè al suo “Io superiore”, di cui diremo più avanti. 

Vogliamo ritornare di nuovo all’inizio dell’Epoca Lemurica, laddove dopo la separazione del Sole da parte del Cristo cui aveva portato con sé le Entità superiori solari alfine che l’evoluzione umana potesse continuare a evolversi e perfezionarsi secondo le forze terrestri, occorse un sacrificio da parte di uno tra i più elevati degli Elohim solari, cioè Yahveh o Jehovah che rinunciando alle sue forze solari superiori divenne il “reggitore” della sfera Lunare. Grazie dunque al sacrificio di quest’altissimo Spirito della Forma o Eloah lunare, la corrente umana inferiore fu elevata e plasmata da uomo-animale a uomo superiore, avendo ricevuto una parte del suo fuoco divino creatore. Vale a dire che gli Spiriti della forma avendo maturato sull’antica Luna la parte più bassa della loro natura divina settemplice12, cioè l’“Io”, poterono ora donarlo all’uomo durante lo stato terrestre del primo terzo dell’Epoca Lemurica, facendolo fluire nel corpo astrale o nell’anima umana. Dobbiamo pensare che dicendo “uomo” è inteso tutta l’umanità, dove invece nella Bibbia è menzionato il solo archetipo umano rappresentato da Adamo che viene plasmato da Jehovah, quando gli insuffla attraverso il suo alito divino, una parte del Suo spirito, ossia l’Io superiore, cosicché l’uomo divenne un’anima vivente. In realtà qui si tratta di tutta l’umanità che come tante spugnette accolgono una goccia del fuoco divino dagli Spiriti della Forma o Potestà, elevandosi al di sopra della loro animalità lunare. Come possiamo vedere l’uomo-animale lunare viene trasformato da Jehovah in uomo superiore terrestre, cosicché da uomo-animale orizzontale (la linea dell’animalità), si eleva a uomo verticale (la linea divina della verticalità), conseguendo con questo il rango “Umano” qual essere della decima gerarchia in divenire. Come possiamo vedere l’uomo viene costituito dagli Dei attraverso dei lunghi periodi di Epoche o stati di coscienza e non come viene tradotto dalla Bibbia in un solo giorno, cioè il sesto giorno; (Genesi 1,26-31).  Pertanto abbiamo visto che nel primo capitolo della Genesi viene creata dai sette Elohim solari l’umanità celeste macrocosmica, il cui rappresentante androgino eterico è stato chiamato Adam Kadmon: «E Dio disse: «Facciamo l’uomo a nostra immagine, a nostra somiglianza, e domini sui pesci del mare … Dio creò l’uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo creò; maschio e femmina li creò» (Gen. 1,26-27)». Nel secondo capitolo della Genesi dopo le considerazioni che abbiamo fatto finora, dobbiamo vedere una prosecuzione della creazione e separazione dell’umanità androgina astrale dell’uomo, questa volta però soltanto da parte dell’Eloah lunare Jehovah o Jahve-Elohim.  È una seconda creazione cui l’uomo o l’umanità viene come dire compressa, cui va solidificandosi sempre più in modo da diventare uomini terrestri cosicché  lo spirito umano possa evolversi e rafforzarsi sperimentandosi attraverso la massima densità della materia fisica. Non si tratta dunque della stessa creazione che gli esegeti biblici attribuiscono ai due capitoli biblici (Genesi 1,26 e 2,7), affermando che appartengono a due correnti spirituali diverse secondo che siano “jahvista o Elohista”, ma è una seconda creazione in cui viene creata una seconda generazione umana terrestre plasmata da Jahve-Elohim, cioè Adamo, cui non può che essere un altro androgino la cui forma non è ancora solida, ma è una forma astrale entro la quale Yahve-Elohim fa fluire il suo Io planetario, ovvero l’archetipo dell’umanità “Adamo”. A questo punto dell’Epoca Lemurica, l’uomo inferiore è costituito da un corpo di “calore, acqua e aria, un corpo eterico, un corpo astrale e un Io”, il quale è separato dalla sua natura spirituale superiore e dal suo vero nocciolo o uomo superiore, cioè il Vero Io che riposano insieme nel grembo divino degli Spiriti della Forma solari.

L’Epoca Lemurica fu una delle epoche più lunghe in cui il Sole dovette fare un doppio giro dello Zodiaco per perfezionare e formare l’uomo di acqua quale ripetizione dell’uomo-animale astrale lunare, per cui i fatti biblici iniziano con il quarto stato o eone terrestre con la ripetizione a un livello più alto dell’Epoca Polare quale ripetizione dell’antico Saturno, cui la Terra appare in uno stato oscuro di calore. Poi abbiamo l’Epoca Iperborea, quale seconda ripetizione dello stato solare dell’antico Sole, cui la Terra appare come una sfera di calore e gas luminosa. Dopodiché dopo una breve pausa (Pralaya) inizia l’Epoca Lemurica che al calore e all’aria si aggiunge ora (perché la sfera planetaria viene maggiormente compressa dagli Dei) il terzo elemento dell’acqua, cui il Sole che da pianeta, e diventato “Stella”13, deve a questo punto separarsi dall’insieme dei due pianeti Luna e Terra in modo da permettere alla materia astrale di solidificarsi maggiormente, cosicché come menzionato, ogni gerarchia divina, e umana possa evolvere secondo il giusto equilibrio delle loro forze animiche lunari e terrestri. Durante la lunga Epoca Lemurica avviene appunto che Sole, Luna e Terra raggiungono il perfetto equilibrio in modo che gli Spiriti della Forma o Elohim solari, gli uomini-angeli e gli uomini-animali, possono salire al loro gradino corrispondente di “Potestà, Angelo e Uomo”, secondo la loro velocità evolutiva. Durante il secondo giro e nel secondo terzo dell’Epoca Lemurica, iniziò la divisione dei sessi che come spiegato si concluse circa alla metà dell’Epoca Atlantica, con le anime che iniziarono a ripopolare la Terra attraverso l’accoppiamento sessuale che era diretto allora dagli Dei lunari, fino a quando nell’Epoca Postatlantica divenne un atto esclusivo della volontà umana, spinto però dal desiderio luciferico, lo stesso impulso tentatore che fa commettere il peccato originario ai nostri antenati biblici. Chi è Lucifero? Perché Dio permise che un’Entità dell’ostacolo fosse presente nel “paradiso terrestre?”. Siamo qui di fronte a un mistero cosmico-dvino che ci viene svelato dalla visone chiaroveggente di Rudolf Steiner, laddove egli dice che Lucifero è un essere che appartiene a diverse categorie gerarchiche delle diverse gerarchie spirituali che ha il compito di ostacolare la giusta evoluzione normale degli Dei del progresso. Le entità luciferiche che interessano a noi sono prima di tutto quelle entità divine appartenenti alla categoria degli Spiriti della Forma che sull’antica Luna restano indietro a livello di Archai, per il fatto che non maturano il loro Io.  Pertanto nell’eone terrestre, quando i loro fratelli più elevati, cioè gli Elohim o Spiriti della Forma normali fanno fluire il loro Io nel corpo astrale dell’anima umana, vollero fare altrettanto gli Spiriti della Forma o Archai luciferici rimasti indietro durante l’eone lunare.  Ma essi non avendo maturato l’Io, fecero fluire nel corpo astrale dell’uomo soltanto le loro forze astrali impure non purificate, cosicché il corpo astrale umano si divise in due parti: una parte astrale umana più pura e luminosa, dove gli Spiriti della Forma (il cui reggente lunare è Jahve-Elohim) fecero fluire l’Io altruista o Io superiore nel corpo astrale umano virginale proveniente dall’antica Luna  e, una parte astrale umana più impura e oscura, dove gli Spiriti della Forma luciferici fecero fluire le loro forze astrali più basse da cui si formò l’io egoista inferiore che prese la via dell’incarnazione terrena e che nella Bibbia è descritto come la “cacciata dal paradiso terrestre”; (Genesi 3,20-24; e rivista Antroposofia ottobre-dicembre 1986, pag. 156) .Intanto un altro fatto cosmico venne ad aggiungersi a questi eventi menzionati, e cioè quello di alcuni esseri luciferici appartenenti alla categoria angelica che durante l’evoluzione dell’antico stato lunare restarono indietro a livello di uomini-angeli. Essi non progredirono superando il gradino umano e per cui nell’ambito dello stato terrestre si presentarono appunto come entità luciferiche il cui capo lo conosciamo come Lucifero, ossia il “Demonio”, che non va confuso con l’altro tentatore superiore appartenente alla categoria arcangelica rimasta ancora più indietro durante la loro evoluzione sull’antico Sole come uomini-arcangeli arimanici e che il loro capo è conosciuto come “Satana”.  Per cui queste due categorie umane-divine cui potremmo definirli dei “super-uomini” luciferici-arimanici rimasti indietro durante le passate evoluzioni cosmiche, non potendo proseguire il loro perfezionamento insieme ai loro fratelli più evoluti, né quello di potersi incarnare come uomini normali sulla nostra Terra, l’unico modo fu di permettere loro di unirsi al corpo astrale umano come dei parassiti.  In tal modo gli Dei diedero all’uomo la possibilità di emanciparsi come semplice specchio divino e di conquistare la coscienza libera e autonoma attraverso il discernimento del bene e del male; dall’altra diedero la possibilità agli spiriti luciferici di evolversi attraverso l’uomo e di poter essere redenti da questi con l’aiuto del Cristo, cosicché possano di nuovo integrarsi e riunirsi alla sfera superiore dei loro fratelli solari. (IV. Continua).

Collegno, agosto 2022                                        Antonio   Coscia     

Note Antroposofiche

11   L’Impulso del Cristo è un tema molto complesso e profondo poiché riguarda diversi aspetti sia nell’ambito dell’evoluzione della Terra sia in quello dell’anima umana, per cui qui in una nota non possiamo che limitarci a dare un chiarimento sintetico per chi non ha ancora avuto modo di approfondire i misteri del cristianesimo esoterico secondo la concezione antroposofica.  Possiamo dire che l’Altissima Entità solare del nostro universo, nell’udire il lamento di sofferenza e di dolore provenire dalla Terra, mosso a compassione lasciò il Sole per venire in soccorso di noi uomini. Fu per il Cristo un puro atto libero d’amore universale e un sacrificio infinito, in quanto dovette abbandonare un’altissima dimensione spirituale e scendere comprimendosi sempre più, per entrare nell’angusta corporeità di uno degli uomini più evoluti della Terra, vale a dire l’uomo Gesù di Nazareth dietro la cui Personalità umana si celava il grande Zarathustra, uno dei più alti iniziati solari e discepolo del Cristo, oggi conosciuto come Maestro Gesù. Il Cristo, nei tre anni di convivenza negli involucri animici-spirituali di Gesù di Nazareth, non-solo ripristinò le quattro parti costitutive umane, ossia: “Il corpo fisico (Fantoma)14, l’eterico, l’astrale e l’Io terreno”, ma plasmò dal vecchio corpo fisico antico di calore di Saturno che Rudolf Steiner chiamò “Fantoma”, un altro corpo fisico spirituale più elevato e luminoso, vale a dire il corpo di resurrezione. Affinché l’umanità possa continuare la sua evoluzione verso gli stati superiori di coscienza chiamati “Giove, Venere e Vulcano” in modo da  ri-unirsi al proprio creatore, deve accogliere in sé il corpo di resurrezione del Cristo. Ciò può farlo solo accogliendo l’Impulso del Cristo e risvegliando la “Coscienza del Cristo” nella parte subcosciente della sua anima.  Occorre pertanto unirsi al corpo di resurrezione, ma non come pensa la teologia cattolica alla fine dei tempi! Possiamo già farlo nella nostra epoca dell’anima cosciente per il fatto che il Cristo secondo l’economia spirituale ha moltiplicato per ogni uomo della Terra il corpo di resurrezione, quando egli realizza in sé il motto di Paolo: “Non Io ma il Cristo in me”.

       Questi due impulsi spirituali furono generati dall’azione del Cristo nella Sua discesa in un corpo umano che divenne poi visibile e oggettivo quando i romani nell’arrestare Gesù nel giardino dei Getsemani, si accorsero di un ragazzo che lo seguiva a distanza cui essi cercarono invano di prenderlo, ma riuscirono solo a togliergli di dosso il lenzuolo lasciandolo nudo.  Questo episodio è descritto solo nel vangelo di Marco, laddove egli dice: “Un certo giovane lo seguiva, avvolto solo in un panno di lino e lo presero, ma egli, lasciando andare il panno di lino, se ne fuggì nudo” (Mc 14,51-52). Rudolf Steiner ci rivela che questo giovane rimasto nudo è l’Impulso del Cristo.  Questo Impulso spirituale creato dal Cristo nel mondo umano, è dato affinché l’umanità possa accogliere il Vero Io del Cristo senza che il suo io terreno venga sopraffatto, annullato dalla potenza dell’Io Sono cosmico del Cristo. Per questo l’umanità deve rivestire questo archetipo spirituale, questo Io superiore cosmico rimasto nudo, di un corpo astrale, un corpo eterico e un corpo fisico (spirituale), affinché possa unirsi al “Vero Io cosmico del Cristo”, in modo da superare le catastrofi future. La prima catastrofe avverrà alla fine della nostra quinta Epoca (la guerra di tutti contro tutti), la seconda, alla fine della sesta Epoca dei sette suggelli e la terza, alla fine della settima Epoca delle sette trombe (vedi la nota 2 della Tav. 1). Possiamo rivestire questa Entità spirituale del Cristo  se sviluppiamo in noi alcune virtù cristiane quali: “La fede e la meraviglia, l’amore e la dedizione verso il prossimo e lo sviluppo della coscienza morale nelle nostre azioni verso gli altri”; sono le virtù animiche spirituali che dobbiamo sviluppare, affinché la futura umanità possa essere salvata e superare le prove finali col male e con la magia nera asurica  in un futuro ancora remoto, ma che comunque occorre già preparare ora, dal nostro quinto periodo di cultura. Questo vuol dire che l’Impulso del Cristo che l’uomo rivestirà, sarà come un “Sé cosmico superiore” che avvolgerà tutta l’umanità cristificata, compenetrata dal “Vero Io” del Cristo, come Suo nocciolo centrale. Vedi blog Pensieri Antroposofici dell’Anima, (“(L’Impulso del Cristo e l’impulso dell’uomo)”.

12   Gli Spiriti della Forma come tutte le divinità del nostro sistema planetario sono costituiti similmente come la natura settemplice dell’uomo. Mentre l’uomo ha come parte più bassa il corpo fisico, poi un corpo eterico, un corpo astrale e l’Io; poi ha tre arti o corpi superiori, cioè Manas, Budhi e Atma quale trasformazione del lavoro di purificazione che l’Io compie nei suoi arti inferiori. Questi germi o arti spirituali superiori, sono per adesso inglobati nell’Io superiore e saranno sviluppati e perfezionati nei prossimi eoni o stati di coscienza cosmici di Giove, Venere e Vulcano, ma che comunque già nel corso del nostro eone terrestre dovranno essere sviluppati in modo parziale. Gli Spiriti della Forma o Potestà diversamente sono esseri spirituali che hanno sviluppato perfettamente i loro arti inferiori attraverso diversi eoni cosmici, per cui pur essendo costituiti in modo settemplice come l’uomo, i loro arti sono invece arti cosmici e macrocosmici. Vale a dire che mentre il corpo astrale di un Arcangelo avvolge come in una nuvola un singolo popolo umano, il corpo astrale di ogni singolo Spirito della Forma o Potestà è grande quanto un pianeta. Essi dopo aver donato all’uomo il loro arto inferiore cioè l’Io umano, sono costituiti ora da un Sé spirituale, da uno Spirito Vitale, dall’Uomo Spirito e da un quarto corpo che similmente all’Io umano è come un loro centro; poi hanno ancora tre corpi superiori macrocosmici che dovranno sviluppare nei prossimi eoni cosmici di Giove, Venere e Vulcano.

13   Il nostro Sole prima di diventare Stella era un Pianeta, difatti prima deve passare come un semplice Pianeta, attraverso tre metamorfosi cosmiche affinché possa diventare una Stella.  Il nostro Sole difatti, nasce all’epoca dell’antico Saturno, il quale si presentava come una sfera di calore buia che si estendeva fin oltre i confini dell’attuale Saturno. Esso poi si condensò e divenne luce durante l’antico Sole, ma la sua luce illuminava solo l’interno del sistema planetario. Poi sull’antica Luna divenne una Stella che iniziò a brillare spiritualmente anche esternamente gli altri pianeti del sistema planetario astrale, e finalmente divenne una Stella fissa durante la quarta metamorfosi dell’eone terrestre.  Esso, pertanto, ha come dire due porte, di cui una si apre al sistema cosmico planetario come Pianeta, e l’altra si apre al mondo stellare come Stella, di un sistema solare.

14   Il Fantoma è il vero corpo fisico dell’uomo costituitosi sul primo stato o eone evolutivo di coscienza cosmica dell’antico Saturno, quale dono degli Spiriti della Volontà o Troni che durante l’Epoca Lemurica venne guastato dalla tentazione luciferica, cioè col peccato originario, e che durante l’epoca terrestre finì col deteriorarsi ancor di più a causa delle forze luciferiche e arimaniche che spinsero l’uomo verso un egoismo smodato cui fu necessario l’intervento del Cristo. Il Cristo difatti durante i tre anni vissuti sulla Terra, ripristinò il Fantoma umano di Gesù di Nazareth entro il quale s’incorporò nel fiume Giordano tramite il Battesimo del Battista, riportandolo al suo stato originario saturnio.  Nei tre giorni dopo la morte sulla croce trasse dal Fantoma un altro corpo più spirituale superiore con il quale il Cristo poté risorgere la domenica mattina di Pasqua, vale a dire con il corpo di resurrezione che ogni uomo può accogliere in sé e con il quale può mantenere desta la sua coscienza terrena dell’io, anche dopo la morte. È il corpo con cui l’umanità potrà continuare la sua evoluzione nel prossimo quinto stato di coscienza o eone di Giove.    

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