
«Anticamente gli uomini potevano elevare verso gli Dei soltanto olocausti simbolici. Nel futuro gli uomini eleveranno verso gli spiriti [divini] correnti d’amore, e dal sacrificio d’amore qualcosa scenderà di nuovo verso il basso: affluiranno agli uomini forze superiori che, dirette dal mondo spirituale con una potenza sempre più grande, interverranno attivamente nel nostro mondo fisico. Queste saranno allora forze magiche nel vero senso».
Rudolf Steiner, Amburgo 28 maggio 1910
2. Rudolf Steiner faceva il guaritore? II
Il rapporto di assoluta obbedienza tra Maestro e discepolo cui era giustificato durante l’epoca dell’anima razionale, nell’epoca dell’anima cosciente (il cui inizio risale all’inizio dell’anno 1413 circa) è andato sempre più allentandosi, fino a che il Maestro è divenuto per l’allievo un amico e un fratello maggiore cui chiedere consiglio. Ciò non vuol dire che non possiamo avere nei suoi riguardi amore e devozione! Amare il proprio Maestro, è l’essenza primaria di chiunque si accinga a percorrere un cammino spirituale senza per questo creare nei suoi confronti il dogma della Personalità, né deve essere per noi come dire, una stampella cui cercare appoggio. Dobbiamo imparare a prendere le proprie decisioni individuali, anche se ciò può portarci a commettere l’errore d’imperfezione dovuto a un cattivo giudizio, assumendoci ogni volta le proprie responsabilità morali, senza per questo piangerci addosso, ma, rialzandoci ogni qualvolta che cadiamo. A questo punto secondo quel che abbiamo spiegato nell’articolo precedente, si potrebbe pensare che compiere un’azione d’amore nei riguardi di un ammalato per sollevarlo dal peso della sofferenza e del dolore a causa della sua malattia sia errato, perché potremmo interferire nel suo effetto karmico giacché la malattia è stata determinata come menzionato, da una volontà superiore (l’Io superiore) quale compensazione sul piano fisico di un’azione malvagia compiuta dall’io inferiore, cui si è reso in tal modo più imperfetto. Dobbiamo però distinguere l’azione karmica risalente a una vita precedente che ha reso l’io umano più imperfetto, (per cui l’Io superiore cercherà la redenzione attraverso il compenso karmico tramite il dolore, la malattia o una prova fisica, animica o spirituale che dovrà riequilibrare l’imperfezione) e l’azione d’amore che il Maestro o Taumaturgo, può compiere per compassione (nel senso più alto della solidarietà umana) riportando un certo equilibrio psicho-fisico nell’anima umana che è stata oscurata da forze luciferiche e arimaniche che operano attraverso il “Doppio”7 quale è la causa ultima della malattia nell’uomo. Rudolf Steiner nel libro “Le Manifestazioni del Karma”, spiega:
“… in un corpo malato vi è una parte animica guasta che ha subito un influsso non giusto, un influsso luciferico o arimanico; nel momento in cui potessimo portar fuori dall’animico l’influsso luciferico o arimanico, sopravverrebbe l’esatta compenetrazione di anima e corpo, ossia sopravverrebbe salute nell’uomo” (ibidem pag.200).
Stando alle parole qui menzionate da Rudolf Steiner, l’uomo si ammala a causa di un guasto animico in una parte dell’anima dove l’uomo è compenetrato da un influsso luciferico o arimanico. Ma il guasto animico che ha sedotto l’anima da questi influssi negativi causando con ciò lo stato di malattia attraverso il “Doppio”, è dovuto appunto a un’azione immorale risalente a una o più vite precedenti dove l’Io o la Personalità terrena si rese imperfetta attraverso un’azione karmica egoistica in relazione col suo pensare, sentire o volere, nei riguardi della sua vita soggettiva, comunitaria, oppure di un’azione immorale malvagia incosciente; giacché il male cosciente comincia a nascere solo nella nostra quinta epoca dell’anima cosciente. E in un’altra conferenza Rudolf Steiner mette in evidenza il “Doppio” umano quale responsabile delle malattie organiche che sorgono dal nostro interno animico, dove egli appunto dice:
«Le malattie che compaiono nell’uomo non per un danno esterno, ma in modo spontaneo, endogeno, non nascono dall’anima umana, bensì da questo essere. Egli [il Doppio arimanico], è il responsabile di tutte le malattie che sorgono spontaneamente dall’interno quali malattie organiche. E un suo fratello, non arimanico ma luciferico, è all’origine di tutte le patologie nevrasteniche o nevrotiche [psichiche], di tutte quelle malattie che in realtà non sono tali ma, come si dice comunemente, sono solo malattie dei nervi, isteriche e così via» (“Il Mistero del Doppio” O.O. 178, pag. 54).
Queste due citazioni ci fanno prendere coscienza che la malattia nell’uomo è appunto un guasto o un disequilibrio dovuto a un danno nell’ambito della costituzione animica umana causato da un’azione scriteriata dell’Io inferiore cui si rese più imperfetto nei riguardi del consorzio umano e più distante dalla meta divina che deve realizzare. Per ristabilire l’equilibrio e quindi la guarigione nella persona malata, occorre pertanto purificare e risanare il danno nell’anima umana estirpando l’influsso luciferico e arimanico dal corpo astrale e dal corpo eterico, infine, occorre ripristinare l’imperfezione dell’Io terreno in modo da riportarlo nel suo stato originario cui era prima di commettere l’azione karmica negativa. Ma che cos’è il guasto o il danno che genera la malattia animica dovuta all’influsso luciferico e arimanico nell’ambito della costituzione umana? Qual è la sua origine? A questa domanda risponde Rudolf Steiner tramite una serie di conferenze tenute ad Amburgo e raccolte nel libro citato “Le Manifestazioni del karma”, O.O. n. 120, dove nella decima conferenza egli spiega com’è costituita la materia fisica e animica che avvolge l’essenza umana e quella della nostra Terra, giacché anche questa è un essere spirituale costituito da involucri fisici e animici similmente com’è costituito l’uomo, ossia “fisico, eterico, astrale e Io” (vedi: “Le Entità Spirituali nei Corpi Celesti e nei Regni della Natura”, O.O. n. 136). Nel libro citato, Rudolf Steiner spiega che tutta la materia non è altro che “luce” condensata, e tutto l’animico, non è altro che amore modificato; per cui per risanare il danno che genera la malattia occorre che portiamo luce nel corpo fisico oscurato e amore spiritualizzato nell’animico che è stato leso dall’influsso luciferico. Per meglio spiegare e comprendere questo concetto, citiamo un estratto dal libro dove egli dice: “Esiste un’essenza fondamentale della nostra esistenza terrestre materiale da cui tutto il fisico si è formato attraverso condensazione. Chiedendo poi quale sia la materia fondamentale della nostra vita terrestre, la Scienza dello Spirito risponde che ogni materia sulla Terra è luce condensata … Ora prendiamo l’altro quesito: che cos’è l’essenza dell’animico? Così come tutto il materiale è luce compressa, altrettanto ogni moto di carattere animico dovunque si presenti, è in qualche modo amore modificato … Se nell’uomo abbiamo per così dire ficcato l’uno nell’altro, impressi l’uno nell’altro l’interiore e l’esteriore, abbiamo allora la sua corporeità esteriore intessuta di luce e il suo animico interiore intessuto, in modo spiritualizzato, di amore”(Ibidem, 10° conf. Amburgo, 27 maggio 1910, pag 203-204).
Rudolf Steiner, continua dicendo che possiamo in qualche modo rimuovere tutto ciò che causa dolore attraverso l’influsso luciferico apportando amore, e rimuovere l’oscurità nel fisico, apportando le forze d’amore non contaminate da Lucifero che troviamo nell’ambito della natura, ossia dai farmaci naturali che vengono estratti dai minerali, vegetali e animali. Ripetendo meglio questo concetto estrapolandolo dal libro citato, leggiamo: “Vale a dire che esiste per l’uomo la possibilità che gli venga dato aiuto da due parti:”… da un lato fornendogli amore modificato nei processi terapeutici psichici, e dall’altro fornendogli luce modificata nelle maniere più varie nei processi che in qualche modo sono connessi con i processi terapeutici esteriori. Tutto quel che può essere fatto viene dato o con mezzi interiori psichici mediante l’amore, o con mezzi esteriori mediante la luce in qualche modo consolidata» (Ibidem pag. 212). Questo vuol dire che tutti quei processi terapeutici compiuti da guaritori psichici o pranoterapisti (magnetizzatori) anche se fatti in modo incosciente possono agire da balsamo d’amore nei confronti dell’anima depressa; ma possono essi in tal modo compensare anche l’imperfezione del karma negativo della persona malata, cioè assumendo su di sé il karma dell’imperfezione dell’Io inferiore? (II. continua)
Collegno, agosto 2022 Antonio Coscia
Note Antroposofiche
7 Il Doppio umano o Doppelgänger com’è conosciuto in tedesco, è un entità arimanica che poco prima di nascere s’inserisce nella parte subconscia della nostra anima dove agisce nel nostro corpo eterico influenzando i nostri pensieri in modo negativo; cioè si manifesta quale parte negativa caratteriologica della nostra Personalità umana, diversamente dal suo fratello luciferico invece che agisce tramite i sentimenti negativi umani. Tutto ciò che non riusciamo a trasformare o perfezionare in ogni incarnazione quale nostra parte caratteriale morale, è soggetta all’influenza di questi due esseri dell’ostacolo, cosicché la nostra anima viene oscurandosi sempre più con non poche conseguenze sul piano fisico-mentale. Rudolf Steiner nel libro “Il Mistero del Doppio” O.O. 178 a pag. 54 scrive:
«Le malattie che compaiono nell’uomo non per un danno esterno, ma in modo spontaneo, endogeno, non nascono dall’anima umana, bensì da questo essere. Egli [il Doppio arimanico], è il responsabile di tutte le malattie che sorgono spontaneamente dall’interno quali malattie organiche. E un suo fratello, non arimanico ma luciferico, è all’origine di tutte le patologie nevrasteniche o nevrotiche [psichiche], di tutte quelle malattie che in realtà non sono tali ma, come si dice comunemente, sono solo malattie dei nervi, isteriche e così via.
