
«Nel cielo apparve poi un segno grandioso: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul capo una corona di dodici stelle. Era incinta e gridava per le doglie e il travaglio del parto. Allora apparve un altro segno nel cielo: un enorme drago rosso, con sette teste e dieci corna e sulle teste sette diademi; la sua coda trascinava giù un terzo delle stelle del cielo e le precipitava sulla terra» (Ap 12,1-4).
7.1. Il Bosatsu dell’Oriente I
Le verità antiche che si accoglievamo nei luoghi dei misteri del “Tempio” non cambiano nel passare da una civiltà all’altra; essi sono sempre le stesse nel loro significato essenziale spirituale profondo. Ciò che cambia è la forma con cui si manifestano nei periodi di civiltà seguenti, perché il pensiero e l’Io umano, si evolvono a stati di coscienza superiori, per cui le verità assumono di conseguenza durante l’arco evolutivo di un nuovo periodo di cultura, la forma attraverso cui possono essere comprese secondo lo sviluppo appunto del pensiero e delle facoltà intellettuali che sono affluite nell’anima umana tramite le guide dell’umanità. Il pensiero umano prima dell’ottavo secolo difatti, non era ancora così forte e chiaro com’è oggi percepito attraverso l’intelletto umano; l’uomo avvertiva i pensieri come una sorta d’immagini venirgli dal divino che pensava in lui, percependoli in modo sognante attraverso il cuore, poiché il pensiero concettuale attuale moderno, non si era ancora formato. Questo durò fin quasi alla fine dell’ottavo secolo, cioè quando secondo la Scienza dello Spirito o antroposofia, gli Spiriti della Forma o Potestà lasciarono il posto o la guida degli uomini agli Spiriti della Personalità o Archai come nuovi dirigenti dello sviluppo dell’evoluzione umana. Pertanto, la nuova direzione divina diresse i pensieri nel capo umano, cosicché dall’ottavo secolo in poi l’uomo cominciò a percepire i pensieri nel suo capo o meglio tramite il suo intelletto umano. Questo cambiamento nasce con l’evento del Golgotha attraverso la nascita e lo sviluppo dell’Impulso del Cristo19 e della coscienza dell’io quale avvento della morte e resurrezione del Cristo Gesù nell’anima umana, dapprima nell’anima razionale e poi dopo, dall’anno 1413 in poi, con l’inizio dell’anima cosciente si fortifica con lo sviluppo poco dopo della rivoluzione copernicana e scientifica circa la metà del XVI secolo, cui l’uomo percepisce il pensiero e la coscienza dell’io sempre più forte entro se stesso. Questo diede una svolta all’evoluzione del pensiero, cui portò che alcune anime più evolute della cultura filosofica – religiosa occidentale cominciarono ad affrancarsi dal potere dogmatico ecclesiastico della Chiesa cattolica romana, a volte anche col sacrificio della propria vita (vedi Giordano Bruno), cosicché il loro esempio diede una svolta allo sviluppo e all’elevazione della coscienza dell’io assumendo una maggiore consapevolezza e chiarezza del pensiero che divenne nei secoli XVII-XIX, più libero e autonomo ma anche più materialista e di conseguenza più egoista, mettendo in serio pericolo l’evoluzione della meta divina umana. Nell’epoca moderna l’egoismo ha ormai raggiunto un livello quasi smisurato, ciò lo possiamo costatare dagli atteggiamenti di scarso buon senso da parte delle guide che operano nel mondo moderno, ossia dalle istituzioni politiche, religiose ed economiche, e dalla nascita di correnti individualiste, nazionaliste e sovraniste, da cui nasce un nuovo razzismo nei confronti di chi è diverso. Per questo occorre al mondo occidentale una nuova rivelazione che possa sollevare la coscienza umana a un risveglio spirituale dimodoché, l’uomo prenda coscienza dell’esistenza del proprio karma e della legge della reincarnazione, senza di cui l’evoluzione umana correrebbe un grave pericolo in quanto che come conseguenza dell’egoismo individuale, l’io umano tenderebbe a terrestrizzarsi fino a staccarsi completamente dagli Dei della giusta evoluzione e dalla sua origine divina. Perciò nel XX secolo il nuovo Paracleto, il Bodhisattva Maitreya, si è manifestato nel 1902 attraverso Rudolf Steiner il fondatore dell’Antroposofia per oltre un settennio, tramite il quale ha rivelato all’umanità, una nuova forma di saggezza. Una nuova forma di verità accessibile a ogni cuore e pensiero umano che sappia aprirsi con fiducia al nuovo Maestro dell’umanità, accogliendo con la sana ragione senza dogmatismo né preconcetto, i nuovi misteri esoterici del cristianesimo, tramite i quali l’umanità viene introdotta nel significato dell’evento del Golgotha e della morte e resurrezione del Cristo, infine nella seconda venuta del Cristo eterico.
Rudolf Steiner durante gli anni in cui fu segretario generale della Società Teosofica di Berlino, fu scelto dal Bodhisattva Maitreya alfine che lo aiutasse nella sua missione di Maestro dell’umanità poiché non esisteva nel mondo occidentale un uomo adatto che potesse accogliere nel corpo astrale le forze sovrumane del Bodhisattva Maitreya. Rudolf Steiner con grande sacrificio offrì la sua interiorità animica dietro la richiesta di alcuni Maestri guida del cristianesimo-rosicruciano alfine di essere compenetrato nel corpo astrale, in modo da accogliere le ispirazioni del Bodhisattva Maitreya e farle fluire attraverso la Scienza dello Spirito o antroposofia quale nuova via esoterica moderna cristiana – rosicruciana a orientamento antroposofico. Egli, diversamente dagli altri uomini che erano stati ispirati dal Bodhisattva e che erano costretti a lasciare il posto all’Io bodhisattvico che occupava in parte tutto il loro corpo astrale, restò sempre col suo Io individuale in modo cosciente nei suoi involucri animici senza mai perdere la coscienza dell’io terreno, ma collaborando in ogni istante col Bodhisattva Maitreya. Per dirlo meglio, Rudolf Steiner si prestò coscientemente a essere compenetrato nel corpo astrale dal Bodhisattva Maitreya, il settimo Bodhisattva dopo il Buddha Gautama, alfine di far fluire nell’umanità una nuova forma di saggezza, cioè comprendere attraverso l’intelletto umano, i misteri cristiani che abbiamo citato, inoltre il mistero dell’incarnazione del Cristo in Gesù di Nazareth. Egli fu ispirato negli anni che vanno dal 1902 fino al 1909-11 circa, dove tenne moltissime conferenze cristologiche, rivelando i diversi aspetti delI’impulso del nuovo cristianesimo-rosicruciano cui mai nessuno ne aveva parlato fino allora. Egli rivelò all’umanità una nuova saggezza misterica cristiana cui anticamente era accessibile attraverso immagini simboliche solo a pochi uomini che erano preparati in luoghi particolari nei cosiddetti Templi misteriosofici. Oggi può essere afferrata concettualmente da qualsiasi persona che non abbia pregiudizi, ma che possa aprirsi attraverso lo studio della Scienza dello Spirito in modo da poterla afferrare con un sano intelletto e ragionevolezza evitando qualsiasi atteggiamento misticheggiante e intollerante, sottraendosi a qualsiasi imposizione dogmatica che possa minare alla sua libertà individuale e all’espressione soggettiva, del proprio pensiero. Per dirla in breve con maggiore chiarezza, nella Personalità storica di Rudolf Steiner convissero insieme per un certo tempo nel suo corpo astrale due Io, l’Io superiore di Rudolf Steiner con la sua coscienza desta dell’io terreno, e l’Io bodhisattvico del futuro Maitreya Buddha. Per questo a Rudolf Steiner premeva molto che le conferenze o qualsiasi concetto sull’Antroposofia, non fosse mai accolto da un atteggiamento dogmatico e intollerante, ma sempre dalla ragionevolezza di un sano pensare e il rispetto per il pensiero altrui. Egli attraverso l’ispirazione del Maitreya e la sua chiaroveggenza di altissimo iniziato cristiano, tenne diverse conferenze antroposofiche sul significato occulto dei quattro Vangeli canonici, sulla legge dl karma e della reincarnazione, sul mistero dei due bambini Gesù e sull’Apocalisse di Giovanni, attingendole direttamente tramite la sua indagine chiaroveggente, attraverso la lettura della “Cronaca dell’Akasha”. Ciò comportò da parte di Rudolf Steiner, la separazione nel 1912 dalla Società Teosofica per delle divergenze con la Presidentessa della Società Teosofica Annie Besant, la quale sosteneva che il Cristo era di nuovo incarnato nel giovane figlio adottivo, Jiddu Krishnamurti.
Da questa separazione poté nascere il 28 dicembre 1912 la prima Società Antroposofica, la quale aveva un carattere maggiormente esoterico da quella attuale fondata nel 1923 e altrettanto diversa dalla Società Teosofica, la quale è più orientata verso l’antica saggezza indiana orientaleggiante. Al contrario la corrente antroposofica è sempre stata una via esoterica rosicruciana a carattere completamente occidentale, pur non disconoscendo alcune verità che possano essere trovate nella saggezza indiana e in modo particolare negli insegnamenti del Buddha Gautama, il quale collabora strettamente a livello spirituale con i Maestri occidentali di saggezza, in modo particolare con Cristian Rosenkreutz e col Maestro Gesù. Le ispirazioni del Bodhisattva Maitreya terminarono verso gli anni 1909-11, dove Rudolf Steiner continuò la sua missione come Maestro dell’umanità nel rinnovare i misteri antichi iniziatici e dare impulso a un nuovo cristianesimo che fosse più accessibile a ogni uomo moderno senza alcuna distinzione di classe sociale. Ciò fu reso possibile in quanto la corrente rosicruciana e la corrente cristiana confluirono insieme durante il Convegno di Natale tenuto il 25 dicembre del 1923, durante la posa della “Pietra di Fondazione” della nascita della Società Antroposofica Universale e della Libera Università della Scienza dello Spirito di Dornach in Svizzera, alla presenza spirituale del Maestro Gesù e di Cristian Rosenkreutz. Rudolf Steiner nel Convegno di Natale del 1923, rinnovò la vecchia Società Antroposofica dando un nuovo impulso spirituale meno rigido e più rivolto a ogni persona di buona volontà, appartenente a qualsiasi religione o stato sociale e a qualsiasi pensiero politico, cui il quarto principio fondante della Società Antroposofica Universale di Dornach, recita così:
Nella Società Antroposofica è benvenuto ogni uomo che cerca nella propria anima la via dell’esperienza spirituale e una crescita sociale nell’incontro con l’altro; una via conoscitiva adatta alla coscienza moderna, scevra da pregiudizi, dogmi o fede nell’autorità, che si dischiude alla chiarezza del pensare e alla piena autonomia del giudizio individuale. La Società Antroposofica esiste per aiutare queste anime nella loro ricerca.
L’iscrizione alla Società Antroposofica Universale è possibile a ogni uomo, indipendentemente dalla sua concezione del mondo, dalle sue convinzioni scientifiche, religiose, politiche o artistiche e dalle sue condizioni sociali, purché “ritenga giustificata l’esistenza di un’istituzione com’è il Goetheanum, a Dornach, quale Libera Università di Scienza dello Spirito” (art.4 dei Principi).
». https://www.societaantroposoficapadova.it/il-sito/come-diventare-soci
Rudolf Steiner dedicò tutta la sua vita affinché la Volontà del Cristo possa realizzarsi sulla Terra in modo che attraverso l’Antroposofia vengano superati tutti gli egoismi umani e riconoscersi quale antichi fratelli nati da uno stesso Spirito comune; perciò, le sue parole che egli rivolgeva con amore ai suoi discepoli erano quelle in cui soleva ripetere: “Non voglio essere venerato, ma vorrei essere capito!”. Ad alcuni discepoli che gli chiesero quale fosse il rapporto con Cristian Rosenkreutz, egli rispose che occorreva immaginare nel mondo spirituale un altare dove da una parte c’era Cristian Rosenkreutz con una stola azzurra e dall’altra, Rudolf Steiner con una stola rossa. (7.1. continua)
Collegno, ottobre 2022 Antonio Coscia
Note Antroposofiche
18 Rudolf Steiner indica agli ascoltatori antroposofi, questo quinto sigillo come contrappeso alla bestia SORAT, particolarmente adatto per tenere lontano dall’anima dell’uomo, qualsiasi influsso di magia nera. «Il sigillo apocalittico è veramente allo stesso tempo il segno del superamento della magia nera mediante la magia bianca. Mediante le forze umane che si trasformano, nascono forze solari dall’uomo stesso, cosicché le forze lunari, stanno ai piedi dell’uomo» (O. O.101, 21.10.1907-II). (Dal libro di Sergei O. Prokofieff: “E la Terra diviene Sole”).
19 L’Impulso del Cristo è un tema molto complesso e profondo poiché riguarda diversi aspetti sia nell’ambito dell’evoluzione della Terra che in quello dell’anima umana, per cui qui in una nota non possiamo che limitarci a dare un chiarimento sintetico per chi non ha ancora avuto modo di approfondire i misteri del cristianesimo esoterico secondo la concezione antroposofica. Possiamo dire che l’Altissima Entità solare del nostro universo, nell’udire il lamento di sofferenza e di dolore provenire dalla Terra, mosso a compassione lasciò il Sole per venire in soccorso di noi uomini. Fu per il Cristo un puro atto libero d’amore universale e un sacrificio infinito, in quanto dovette abbandonare un’altissima dimensione spirituale e scendere comprimendosi sempre più, per entrare nell’angusta corporeità di uno degli uomini più evoluti della Terra, vale a dire l’uomo Gesù di Nazareth dietro la cui Personalità umana si celava il grande Zarathustra, uno dei più alti iniziati solari e discepolo del Cristo, oggi conosciuto come «Maestro Gesù». Soltanto nel vangelo di Marco vien fatto accenno a un giovinetto che seguiva il Cristo che era stato arrestato dalle guardie romane, e mentre questi cercano di prenderlo riuscì a fuggire restando nudo, lasciando nelle mani dei romani solo il lenzuolo di cui era coperto. Marco riporta questo particolare nel suo vangelo dicendo:
“Un giovane lo seguiva, coperto soltanto con un lenzuolo; e lo afferrarono; ma egli, lasciando andare il lenzuolo, se ne fuggì nudo”. Mc 14,51-52
Rudolf Steiner rivela che questo giovane rimasto nudo è l’Impulso del Cristo; è come dire un “Archetipo spirituale”, un Io superiore dell’umanità, cui gli uomini devono rivestire di un corpo astrale, un corpo eterico e un corpo fisico (spirituale), affinché possano essere compenetrati dal “Vero Io” cosmico del Cristo per attraversare e superare le catastrofi future, iniziando da quella prossima che avverrà alla fine della nostra quinta Epoca cioè “la guerra di tutti contro tutti”; (vedi la Tav.1 del blog Il Maestro Gesù, il Cristo Gesù e il Cristo IV – Pensieri Antroposofici dell’Anima). In una conferenza tenuta a “Norrköping, il 30 maggio 1912”, pubblicata nel libro “Cristo e l’anima umana”, si legge: “Nella misura in cui gli uomini saranno in grado d’inserire le loro azioni in questo grande organismo, di formare un involucro con i loro impulsi e le loro azioni, essi avranno gettato le basi, lungo l’evoluzione della Terra, di una grande comunità interamente compenetrata dall’impulso del Cristo (…). Con l’evento del Golgotha la più alta individualità [ lo Spirito del Sole], penetrò nell’evoluzione terrestre; e in quanto gli uomini avranno coordinato in modo cosciente la loro vita intorno ad essa, circonderanno, rivestiranno l’impulso del Cristo come di un involucro del quale il Cristo sarà il nocciolo, il centro». (pag. 122-126 Ibidem)
Questo vuol dire che l’Impulso del Cristo che l’uomo rivestirà, sarà come un “Io superiore” che avvolgerà tutta l’umanità cristificata, compenetrata dal “Vero Io” del Cristo, come Suo nocciolo centrale. Possiamo dunque rivestire questo Io superiore dell’umanità sviluppando queste qualità animiche e spirituali:
a) Sviluppo delle forze di vera fede e di meraviglia = Corpo Astrale
b) Sviluppo di vero amore e dedizione verso gli altri = Corpo eterico
c) Sviluppo della coscienza morale = Corpo fisico (corpo spirituale)
Fede e meraviglia, amore e dedizione e coscienza morale, sono le virtù morali, animiche e spirituali che dobbiamo sviluppare per rivestire l’Impulso del Cristo, quale «Archetipo spirituale» della futura umanità che potrà essere salvata a superare le prove finali col male e con la magia nera delle entità degli ostacoli, in un futuro ancora remoto ma che comunque occorre già preparare ora, dal nostro quinto periodo di cultura.
