Il Paraclito, i grandi Bodhisattva e il Bosatsu dell’Oriente IX

Interno della Chiesa di Giovanni (Johannes-Kirche) della Comunità dei Cristiani di Dresda.

“Le idee sono per l’Antroposofia i recipienti d’amore nei quali vien fatto entrare dai mondi spirituali, in modo spirituale, l’essere umano. Attraverso l’Antroposofia deve risplendere, avvolta da pensieri pieni d’amore, la luce della vera umanità. La conoscenza è solo la forma di come attraverso l’uomo deve venir data la possibilità che il vero spirito proveniente dalle lontananze del mondo si raccolga in cuori umani, affinchépossa illuminare i pensieri dai cuori stessi. E poiché l’Antroposofia può venir compresa solo dall’amore, essa è creatrice d’amore, quando venga compresa nella sua vera natura … Ogni parola antroposofica è in fondo, se pronunciata nel senso giusto una preghiera, una preghiera devota: la preghiera che lo spirito possa discendere nell’uomo”.  Rudolf  Steiner, (Stoccarda 23 gennaio 1923).

9.4. Il Bosatsu dell’Oriente IV

Il Bodhisattva Maitreya come abbiamo citato si è manifestato nel XX secolo nel mondo occidentale attraverso Rudolf Steiner il Maestro e fondatore della Scienza dello Spirito a orientamento antroposofico, incorporandosi nel suo corpo astrale per circa un settennio attraverso il quale come abbiamo visto è fluito un nuovo impulso dei misteri iniziatici e quale rinnovamento del cristianesimo esoterico moderno, cui è accessibile a qualsiasi persona di buona volontà che aneli nel suo cuore l’incontro col Cristo.  Occorre però dire che la via spirituale esoterica della Scienza dello Spirito o antroposofia, non è così semplice come quello della pratica religiosa dove basta sforzarsi di rispettare i sette sacramenti cristiani e partecipare al culto sacramentale dell’eucarestia domenicale. L’Antroposofia richiede l’impegno costante di dedizione allo studio della Scienza dello Spirito, alla meditazione e alla riflessione sul nostro operare di ogni giorno nel metterci nella giusta relazione con gli altri, ossia cercare di vivere la nostra quotidianità nella consapevolezza del nostro karma. Possiamo certamente accogliere l’Antroposofia inizialmente attraverso l’impulso interiore del nostro cuore, cioè, anelando con amore lo spirito della conoscenza in modo di capire la nostra esistenza su questo piano fisico, dando così un significato nuovo alla nostra vita a volte così complicata nelle sue prove di dolore, di sofferenza ecc., cui molto spesso non fanno che aumentare il nostro egoismo di chiuderci in noi stessi. Dobbiamo però poi dopo, impegnarci sempre più a fondo nello studio dei concetti antroposofici che possiamo apprendere solo attraverso lo studio della Scienza dello Spirito tramite le diverse conferenze tenute da Rudolf Steiner in diverse parti del mondo occidentale, e raccolte nell’Opera Omnia dall’Editrice Antroposofica di Dornach (Svizzera) e tradotti dalla nostra Editrice Antroposofica di Milano. Si tratta di 6000 conferenze raccolte nei diversi volumi dell’O.O. e che non sono ancora state del tutto pubblicate in italiano. A fianco della Società Antroposofica Universale, esiste la corrente religiosa della “Comunità dei Cristiani” (Christengemeinschaft), la quale non ha nulla a che vedere con il movimento antroposofico di Dornach, ma è come dire figlia dell’Antroposofia,  per il fatto che nacque dall’impulso di pastori protestanti su consiglio di Rudolf Steiner. Quando dei pastori protestanti chiesero a Rudolf Steiner dei consigli su come  rinnovare  il culto cattolico in quanto non corrispondeva più alla loro esigenza interiore del vero impulso cristiano, egli acconsentì volentieri dando loro dei consigli collaborando così alla nascita della corrente religiosa della Comunità dei Cristiani fondata nel 1922 a Dornach, in Svizzera, da un gruppo di 45 teologi ecumenisti per lo più giovanissimi, sotto la guida del pastore protestante Friedrich Rittelmeyer (1872–1938), e di uno dei suoi più ferventi seguaci, Emil Bock (1895–1959).

Rudolf Steiner, tenne comunque a escludere con fermezza qualunque legame ufficiale con l’organizzazione antroposofica dove in alcune conferenze egli chiarisce il rapporto della Comunità dei Cristiani col movimento antroposofico:

«Ciò che ho donato a queste personalità non ha nulla a che fare col movimento antroposofico. L’ho dato loro come privato cittadino, e l’ho fatto in un modo tale da sottolineare con la necessaria determinazione che la corrente antroposofica non deve avere nulla a che fare con questo movimento di rinnovamento religioso; ma che soprattutto non sono il fondatore di questo movimento … È un movimento che è nato da se stesso, e da me ha ricevuto dei consigli perché se qualcuno chiede legittimamente un consiglio in qualsiasi settore, è un dovere umano poterlo concedere» (“La relazione del mondo delle stelle con gli umani, e degli umani con le stelle, da alcuni appunti per due conferenze tenute a Dornach il 29 e il 31 dicembre 1922, Opera Omnia n. 219 di Rudolf Steiner.

Nonostante però la chiarificazione di Rudolf Steiner nei riguardi di questo movimento religioso, alcuni antroposofi partecipano lo stesso al culto della Comunità dei Cristiani, per il fatto che non riescono ancora a superare il bisogno del culto eucaristico cristiano che non trovano nella Scienza dello Spirito; ciò è dovuto al fatto secondo cui si può pensare che l’Antroposofia non è ancora stata compresa nella sua vera essenza divina spirituale. Se leggiamo attentamente il libro “Formazione di Comunità” O.O. 257, Rudolf Steiner spiega dettagliatamente che ogni volta che antroposofi si riuniscono insieme per studiare o dialogare su contenuti antroposofici, compiono insieme un atto cultico rovesciato quando in loro c’è la consapevolezza e l’atteggiamento devoto nel considerare i concetti antroposofici dei pensieri divini fluiti dal mondo spirituale. Egli continua dicendo che possiamo ottenere quest’atteggiamento devoto quando la nostra consapevolezza ci esorta a passare con riverenza la porta del locale che, per quanto profano, sarà santificato dalle letture antroposofiche che si tengono in comune (Ibidem pag. 106). Ciò può accadere se crediamo fermamente a quello che Rudolf Steiner afferma in questo libro, laddove egli dice che:

”Ogni parola antroposofica è in fondo, se pronunciata nel senso giusto, una preghiera, una preghiera devota: la preghiera che lo spirito possa discendere nell’uomo” (Ibidem pag.13).

E più avanti a pag. 106-107, leggiamo:

“Come nelle forme di culto che si svolgono nel mondo sono presenti in modo sensibile le forze divine, così dobbiamo imparare a suscitare con le nostre anime, con i nostri cuori e mediante la nostra concezione animica, la presenza soprasensibile di una reale entità spirituale nell’ambiente in cui risuona la parola antroposofica; dobbiamo saper dirigere il nostro discorso, il nostro sentimento, il nostro pensiero, i nostri impulsi volitivi in senso spirituale, cioè non in qualunque senso astratto, ma avendo la sensazione che ci guardi e ci ascolti un essere che si libra sopra di noi, spiritualmente presente” (Ibidem).

Il compito di Rudolf Steiner non era quello di creare una nuova religione ma piuttosto quello di unificare le religioni, facendo comprendere attraverso la conoscenza della Scienza dello Spirito o antroposofia, l’Essenza spirituale che accomuna tutte le religioni la cui origine e verità ha un nome solo: “L’Io Sono l’Io Sono”, cioè il Cristo, il grande Spirito del Sole, il quale ha sempre operato attraverso i Suoi messaggeri appartenenti alla seconda e terza gerarchia spirituale e ai diversi Bodhisattva umani che si sono manifestati attraverso tutti i popoli della Terra, da cui sono derivate le diverse religioni. Questo compito sarà ripreso stranamente circa mezzo secolo dopo da un laico giapponese di nome Yoshikazu Okada, il quale dirà che dopo aver avuto una febbre altissima per diversi giorni riceve alle cinque del mattino del suo compleanno cioè il 27 febbraio del 1959, una rivelazione divina concernente il compito di fondare un’organizzazione spirituale che possa aiutare l’umanità a superare il battesimo del fuoco spirituale che sta per manifestarsi nell’ambito terrestre nei riguardi delle anime umane a causa delle loro impurità e del troppo materialismo dilagante sempre più sulla Terra. Secondo la Scienza dello Spirito il Bodhisattva Maitreya s’incorpora ogni secolo in un uomo tra i più evoluti cui egli possa manifestare la sua Dottrina, per cui essendosi incorporato in Rudolf Steiner nel XX secolo, la sua venuta sarebbe dovuta avvenire nel XXI secolo. Forse possiamo attribuire questa incorporazione per così dire precoce, al motivo che Rudolf Steiner nelle sue conferenze cita un’eventuale incarnazione (o incorporazione) di Arimane sul piano fisico entro il primo terzo del XXI secolo. Per questo forse il Bodhisattva Maitreya ha anticipato la sua venuta nel XX secolo in modo da preparare l’umanità a prepararsi per la sua venuta sul piano fisico nel primo terzo del quarto millennio, cioè fra circa tremila anni secondo la Scienza dello Spirito e fra circa 5670 anni dopo il Buddha Gotama, secondo la corrente spirituale religiosa del Maitreya fondata da Yoshikazu Okada. E inoltre per il secondo motivo che ci rivela Rudolf Steiner, ed è la venuta appunto di Arimane nel primo terzo del XXI secolo, cui egli rivela che gli uomini saranno tentati dal potere arimanico la cui forza seduttrice sarà talmente forte che riuscirà a confondere e fare adepti anche tra uomini iniziati altamente evoluti.

Quel mattino del 27 di febbraio Yoshikazu dopo essere passato attraverso diversi giorni di febbre incosciente, quasi come una ripetizione di un rituale antico iniziatico quando Jahvè tramite la “Bat Kol” ebraica, ossia la voce del cielo o l’antica Sapienza salomonica ispirava i Profeti, ora la voce divina ispirava Yoshikazu a levarsi in piedi e prendere il nome di “Kôtama” (globo di luce) con la missione di:

  • Aiutare l’umanità a superare il battesimo del fuoco spirituale dell’Epoca luminosa che è iniziata alla fine del 1899, cioè il Dvpara Yuga che sostituisce l’Epoca oscura del Kali Yuga.
  • Unificare le religioni attuali facendo capire che sono nate in momenti e luoghi diversi da una stessa origine spirituale.
  • Costruire un Tempio Mondiale, dove gli uomini dei cinque colori possano unirsi per pregare Dio SU, il creatore dell’umanità che potrà scendere e abitare in mezzo a loro.

Come possiamo vedere sono tre aspetti simili che è possibile approfondire tramite la conoscenza esoterica cristiana-rosicruciana a orientamento antroposofica, ispirati a Rudolf Steiner dal Bodhisattva Maitreya, ma che nella corrente religiosa di  Sûkyô Mahikari21 fondata da Yoshikazu Okada sono appena accennati, in quanto il suo contenuto esoterico richiede un maggiore impegno primario di studio nell’approfondimento della conoscenza antroposofica; al contrario nel movimento religioso di  Sûkyô Mahikari, la conoscenza è secondaria nei rispetti della pratica di purificazione (Okiyome) che va posta al primo posto, in quanto la missione del fondatore di Mahikarì era piuttosto quello di aiutare l’umanità a superare il “Battesimo di Fuoco” spirituale, dovuto al suo cadere troppo in basso nel suo egoismo individuale quale causa dello sviluppo del materialismo scientifico.  A questo punto è lecito chiedere chi è Yoshikazu Okada, e perché fra tutte le nuove religioni sorte nel XX secolo in Giappone, è quella che maggiormente è riuscita a espandersi in tutto il continente terrestre?  (9.4. continua)

Collegno, ottobre 2022 Antonio Coscia

Note antroposofiche

21       Sûkyô Mahikari è una corrente spirituale che in Giappone fa parte di tutte quelle nuove religioni apparse nel Giappone dopo la sconfitta da parte dell’America cui furono obbligati alla resa tramite la devastazione delle bombe nucleari fatte precipitare su Hiroshima e Nagasaki  che determinarono  la fine dell’imperialismo giapponese con la destituzione di Hirohito  quale monarca divino a semplice uomo dello  stato del Giappone. In Italia come in altri paesi occidentali in cui si è divulgato, esso assume invece l’aspetto di movimento spirituale sovra-religioso, ossia che il suo insegnamento è universale in quanto assume in sé la sintesi di tutte le religioni attuali. Il  fondatore Sukui Nusci Sama (Yoshikazu Okada) similmente a un Profeta ebraico ebbe una rivelazione dal mondo spirituale nel 1959 col compito di uniformare le religioni attuali sotto l’«egida» di un unico Dio: «Mioya Moto Su Mahikari Oomikami (Dio, origine della Luce di Verità), oppure semplicemente “Dio Su”». Ha avuto il compito di costruire un «Tempio Mondiale» dove possano unirsi i rappresentanti di tutti gli uomini attuali appartenenti a qualsiasi razza, e a qualsiasi ceto sociale, per creare una nuova fratellanza e una comunità universale che si fonda su dei principi morali divini, tramite il quale ognuno possa riconoscersi come individuo umano avente in sé un che di divino e figlio di un unico Dio Creatore. Come terzo compito, inoltre, ebbe quello di aiutare l’umanità attuale caduta troppo nel materialismo, a prendere coscienza del suo stato originario divino, attraverso la purificazione dell’anima tramite una pratica spirituale divina, cosicché ognuno prenda coscienza e possa compensare il proprio karma negativo sia di questa, sia delle vite passate, operando con altruismo e dedizione al mondo spirituale per la salvezza e l’elevazione degli altri uomini.

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