
Rappresentazione immaginativa del Cristo eterico di Rudolf Steiner
«In principio era il Verbo, il Verbo era presso Dio e il Verbo era un Dio.
Egli era in principio presso Dio: tutto è stato fatto per mezzo di lui,
e senza di lui niente è stato fatto di tutto ciò che esiste.
In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini;
… la luce splende nelle tenebre, ma le tenebre non l’hanno accolta.
A quanti però l’hanno accolto, ha dato potere di diventare figli di Dio:
a quelli che credono nel suo nome, i quali non da sangue, né da volere di carne,
né da volere di uomo, ma da Dio sono stati generati» (Gv 1,13).
13. Entità del Cristo VII
Il Cristo accolse in Sé la saggezza che era stata fatta fluire nel giovane Lazzaro-Giovanni dai dodici Maestri di saggezza iniziatori dei dodici periodi di cultura30, di cui: “Sette Maestri di saggezza avevano iniziato i sette periodi di cultura antichi svoltisi nell’Epoca Atlantica; quattro Maestri di saggezza avevano iniziato i quattro periodi di cultura antichi dell’Epoca Postatlantica, ossia il Paleo-Indiano, il Paleo-Persiano, l’Egitto-caldaico-ebraico e il greco-romano, e un quinto Maestro di saggezza diede inizio al nostro quinto periodo di cultura nel 1413, detto anglo-germanico. Tutta la saggezza antica fu trasformata dal Cristo in una nuova saggezza solare che doveva fluire nell’umanità come nuovo cristianesimo rinnovato, cui Lazzaro-Giovanni dimessosi dal Cristo, si risvegliò facendola rifluire di nuovo rinnovata nei dodici Maestri di Saggezza, dai quali rinacque più tardi come nuovo cristianesimo rosicruciano attraverso Cristian Rosenkreutz, la nuova Personalità umana assunta da Lazzaro-Giovanni nel XIV secolo. Soltanto nel XVII secolo il cristianesimo esoterico di Lazzaro-Giovanni, poté manifestarsi nel mondo attraverso Christian Rosenkreutz come corrente mistica cristiana-rosicruciana, percorribile soltanto per pochi eletti e nel XX secolo, affluì nell’Antroposofia fondata da Rudolf Steiner come corrente cristiana-rosicruciana a orientamento antroposofico. Ciò avvenne durante il Convegno di Natale del 1923-24 alla presenza spirituale di Christian Rosenkreutz e del Maestro Gesù, e di circa 700/800 soci che parteciparono alla “Posa della Pietra di Fondazione” della Società Antroposofica Universale di Dornach (Svizzera), dove è presente il Goetheanum della Libera Università della Scienza dello Spirito o antroposofia. Il compito dell’Antroposofia è di risvegliare spiritualmente le anime appartenenti a qualsiasi ceto sociale, a qualsiasi religione o etnia, per essere preparati a incontrare il Cristo nella Sua manifestazione eterica nel mondo astrale adiacente alla Terra. Attraverso la nuova conoscenza del cristianesimo esoterico fatto affluire dai dodici Maestri di saggezza e dell’armonia dei sentimenti, qualsiasi uomo di buona volontà può oggi prendere coscienza dell’evento del Golgotha e dell’Impulso che ne scaturì attraverso il mistero del sacrificio della morte e resurrezione del Cristo.
Rudolf Steiner, quale altissimo iniziato chiaroveggente cristiano-rosicruciano appartenente alla rosa dei dodici Maestri di saggezza e dell’armonia dei sentimenti, avendo incontrato il Cristo e in seguito ispirato dal successore del Buddha Gautama cioè il Bodhisattva Maitreya per più di un settennio, rinnovò maggiormente il cristianesimo esoterico in modo che ogni essere umano possa accoglierlo, purché scevro da qualsiasi pregiudizio, attraverso la Scienza dello Spirito o antroposofia quale via di conoscenza, la quale vuole unire lo Spirito che è nell’uomo allo Spirito cosmico universale. Attraverso la conoscenza antroposofica Rudolf Steiner ci dà la possibilità di approfondire maggiormente la biografia spirituale del Cristo e la Sua discesa da infinite altezze, fino a incorporarsi e sperimentare la vita e la morte umana sulla nostra terra attraverso Gesù di Nazareth quale archetipo dell’umanità, non contaminato dalla tentazione luciferica a seguito dei fatti succedutisi durante l’Epoca Lemurica. Nel libro “Meraviglie del creato, prove dell’anima e manifestazioni dello spirito”, Rudolf Steiner ci rivela:
“Con il Cristo entra nella vita fisica un’Entità divina per la stessa via che dovettero percorrere per la vita terrena gli Dei che in realtà prima erano solo esseri pensati degli altri Dei. Ora però entra per la prima volta un’Entità reale che non è nello stesso senso pensiero degli altri Dei, ma che è indipendente, ha una sostanza autonoma. Dallo spazio cosmico, in cui prima avevano vissuto solo i pensieri degli altri Dei, viene ora un pensiero divino che è reale, pag. 156.
Come possiamo leggere da queste parole il Cristo è un Entità elevatissimo, cui non possiamo farci una rappresentazione immaginativa né comprenderlo col nostro intelletto umano astratto, in quanto Egli è un Essere spirituale reale, un “Pensiero-Io” quale emanazione della Trinità Divina che abbraccia tutte le gerarchie superiori del nostro sistema stellare-planetario-terrestre; pertanto, possiamo afferrarlo solo attraverso la Sua manifestazione nell’ambito delle diverse singole sfere gerarchiche dai Serafini in giù, fino all’Archetipo-Io della gerarchia umana. Vale a dire che l’uomo può comprendere il Cristo quale “Vero Io”, attraverso il cammino evolutivo che percorre verso la sua meta divina di creatore di mondi, passando attraverso gli stati di coscienza di ogni singola Entità gerarchica: cioè nell’eone di Giove come Angelo, nell’eone di Venere come Arcangelo, nell’eone di Vulcano come Archai; infine, come creatore di mondi similmente agli Spiriti della Forma o Elohim creatori solari, ecc. Secondo la Scienza antroposofica, già nel nostro eone terrestre l’uomo può purificare e trasformare in sé un terzo dei suoi tre organi umani inferiori elevandoli ad arti superiori divini se vuole elevarsi al di sopra del gradino umano; ovverosia deve iniziare il lavoro che compiono su sé stessi le tre gerarchie spirituali umane superiori cioè gli Angeli, gli Arcangeli e le Archai. Gli Angeli hanno il compito di trasformare completamente il loro corpo astrale in Sé Spirituale; gli Arcangeli devono trasformare completamente il loro corpo eterico in Spirito Vitale e, le Archai devono trasformare completamente il loro corpo fisico (calore) in Uomo Spirito. L’uomo, oggi, è nello sviluppo dell’anima cosciente, per cui deve iniziare coscientemente a purificare il suo corpo astrale ed elevare la sua coscienza morale, trasformando in tal modo in parte il suo carattere egoista per quel tanto che possa prendere coscienza della sua origine spirituale divina, dopodiché conoscerà e si unirà al suo Io superiore con il quale accoglierà nel sesto periodo di cultura, una parte del Sé spirituale e nel settimo periodo una parte dello Spirito Vitale. Con ciò verrà concluso il ciclo dei sette periodi di cultura della nostra quinta Epoca Postatlantica che terminerà con una grande catastrofe umana che sconvolgerà tutta la natura terrestre cui Rudolf Steiner chiama “la guerra di tutti contro tutti”. La nuova alba si affaccerà con la sesta Epoca Postatlantica per tutti quelli che avranno accolto l’Impulso del Cristo scaturito dall’evento del Golgotha cui nel Vangelo di Marco è descritto come quel giovanetto che seguiva Gesù quando questi è arrestato dai romani, i quali nel cercare di prenderlo fugge via lasciando nelle loro mani il lenzuolo che lo avvolgeva (Mc14,51-52). L’Impulso del Cristo è un Impulso-Io; è una specie di Archetipo Superiore, un Sé Superiore dell’umanità che si unirà al Vero Io del Cristo, facendo come dire da “ombrello” a tutti gli uomini che si saranno preparati e che avranno collaborato a “rivestirLo” tramite le azioni che sono state citate nella nota (16) dei precedenti articoli. Essi potranno rifugiarsi ed essere protetti dal Vero Io e dall’Io Superiore dell’umanità superando la grande catastrofe sopracitata, dando così inizio a un nuovo periodo di cultura della sesta grande Epoca Postatlantica con nuove facoltà, superiori spirituali.
La prima azione che possiamo sviluppare per rivestire l’Impulso-Io del Cristo di un corpo astrale è la fede, il cui sviluppo avverrà nell’arco di tutto il periodo dell’anima cosciente; noi viviamo tuttora in un’epoca in cui è necessario sviluppare la facoltà della vera fede! Tutto il nostro quinto periodo di cultura dello sviluppo dell’anima cosciente servirà appunto a sviluppare la vera fede nel Cristo che viene in “Veste eterica” e a saperlo riconoscere nel mondo astrale adiacente alla Terra; il compito della Scienza antroposofica è appunto di preparare degli uomini che siano in grado di riconoscerlo. Rudolf Steiner dice che l’Impulso del Cristo che resta nudo, cioè questo Io cosmico o questa specie di Sé superiore dell’umanità cui ha il compito di aiutare l’uomo a superare la catastrofe futura del settimo periodo di cultura alla fine dell’ottavo millennio, per manifestarsi agli uomini ha bisogno di essere avvolto da un corpo fisico, un corpo eterico e un corpo astrale, cui l’uomo può offrirgli attraverso l‘agire morale di atteggiamenti particolari nei riguardi del mondo esterno. Nel libro “Cristo e l’anima umana”, Rudolf Steiner ci rivela:
«Esso [l’Impulso del Cristo], sarà avvolto da un corpo astrale formato con la fede, con tutte le azioni di meraviglia e di ammirazione degli uomini; da qualche cosa che è come un corpo eterico, formato dalle azioni d’amore, e da qualche cosa che intorno ad esso è come un corpo fisico, plasmato dalle azioni della coscienza morale degli uomini» (O.O. 155, pag.124).
Vogliamo terminare questo tratto biografico del Cristo sulla base della Scienza dello Spirito o antroposofia, cui ci ha dato la possibilità di alzare un angolino sulla conoscenza dell’infinita natura spirituale di quest’Essere avatarico che possiamo maggiormente approfondire attraverso la ricca bibliografia antroposofica sparsa oggi in ogni angolo del mondo dalla casa Editrice Antroposofica di Dornach (Svizzera) e da quella di Milano per l’Italia, dove possiamo trovare tutti i cicli di conferenze cristologiche che Rudolf Steiner ha tenuto in diverse città del mondo. Terminiamo questo tema con due inni alla “Parola” (Logos) di cui uno di Giovanni l’evangelista, cui recita:
«In principio era il Verbo,
e il Verbo era presso Dio
e il Verbo era un Dio.
Egli era in principio presso Dio:
tutto è stato fatto per mezzo di Lui,
e senza di Lui niente è stato fatto di tutto ciò che esiste.
In lui era la vita
E la vita era luce degli uomini;
la luce splende nelle tenebre,
ma le tenebre non l’hanno accolta» (Gv 1,1-5).
Rudolf Steiner in una conferenza tenuta a Pforzheim, il 7 marzo 1914, dice che l’evoluzione umana è giunta a un punto in cui è lecito esprimere le prime parole del Vangelo di Giovanni anche in un’altra forma, ossia:
«Nel principio è il pensiero,
e il pensiero è presso Dio,
e il pensiero è cosa divina.
In esso è vita,
e la vita deve diventare la luce del mio io.
E risplende il divino pensiero nel mio io,
perché le tenebre del mio io afferrino
il divino pensiero».
(Verso il Mistero del Golgota, O.O. 152).
Collegno, agosto 2021 Antonio Coscia
Agg. marzo 2023
Note Antroposofiche
30 L’uomo per compiere la sua evoluzione e perfezione umana deve attraversare sette stati di coscienza cosmici che nella Scienza antroposofica sono chiamati: «Saturno, Sole, Luna, Terra, Giove, Venere e Vulcano». Di questi sette stati cosmici ne sono già passati tre, cioè Saturno, Sole e Luna, cui attualmente siamo nello stato cosmico o eone terrestre che chiamiamo Terra. I nomi scelti non sono riferiti ai pianeti attuali del nostro sistema solare i quali, indicano soltanto il punto dove si espandevano le sfere cosmiche dell’antico Saturno fino al pianeta Saturno attuale; l’antico Sole fino al pianeta Giove attuale e l’antica Luna, fino al punto in cui è collocato il pianeta Marte attuale. Questi antichi sistemi solari o sfere cosmiche non vanno immaginate come il nostro sistema solare attuale. ma come sfere spirituali cui nessun occhio fisico avrebbe potuto vedere, in quanto erano delle sfere spirituali costituite da una sfera di calore sull’antico Saturno, da una sfera eterica sull’antico Sole e da una sfera astrale sull’antica Luna. Non è possibile in una nota dare maggiori dettagli sugli antichi stati di coscienza cosmici, per cui possiamo in sintesi dire che, ogni stato di coscienza cosmico deve attraversare diversi sottostati di coscienza, chiamati: «Stati di Vita, Stati di Forma, Stati di Epoche e Stati o periodi di cultura». Nel nostro stato attuale di coscienza, vogliamo tralasciare lo stato di Vita e lo stato di Forma per non complicarci troppo la vita con questa nota integrativa, prendendo in esame soltanto le Epoche. Diciamo allora che la nostra Terra in ogni stato di forma (se ne contano sette) deve passare attraverso sette Epoche, cui chiamiamo:
«Epoca Polare, Epoca Iperborea, Epoca Lemurica, Epoca Atlantica, quinta Epoca Postatlantica, sesta Epoca Postatlantica e settima Epoca Postatlantica».
A sua volta ogni «Epoca» deve attraversare «sette periodi di cultura» che chiamiamo:
«Paleo Indiano, paleo Persiano, Egizio-caldaico-ebraico, greco-romano, periodo anglo-germanico, periodo slavo-russo e periodo americano».
Ogni periodo di cultura dura circa 2160 anni e attualmente, ci troviamo nel quinto periodo di cultura “anglo-germanico” della quinta Epoca che astrologicamente si trova sotto il segno dei Pesci, cui durerà ancora per circa 1500 anni e dopodiché entreremo nel sesto periodo di cultura slavo-russo che sarà sotto il segno dell’Acquario. Infine, per ultimo, entreremo nel settimo periodo di cultura “americano” che sarà sotto il segno del Capricorno che finirà con una grande catastrofe simile al “Diluvio universale” chiamata dalla Scienza antroposofica, “la guerra di tutti contro tutti”. Finita la pausa catastrofica, gli uomini che avranno superato la crisi inizieranno una nuova Epoca formata da sette nuovi periodi di cultura e così per la settima Epoca, fino a che la Terra sarà completamente trasformata unendosi di nuovo alla Luna e al Sole (Vedi Tav.1).
Tav.1 I SETTE STATI DI COSCIENZA PLANETARI

