
Pieter Bruegel il vecchio – La caduta degli angeli ribelli – Dettaglio
4. La guerra tra le Virtù divine quale origine del male nell’evoluzione umana
Riassumendo in breve questo tema alquanto complesso sulle gerarchie spirituali, dove abbiamo cercato inizialmente di mettere in evidenza il concetto sull’Assoluto, secondo la credenza religiosa di alcune correnti monoteiste. Abbiamo detto che nel monoteismo ebraico, islamico e di alcuni movimenti separati dalla concezione cattolica-cristiana, Jahvè, Jehovah (Geova italianizzato) e Allah sono considerati l’eterno Dio creatore e ordinatore dell’Universo. Essi vengono adorati universalmente e riconosciuti come la fonte ultima di “potere, saggezza e amore”,e sono descritti come “onnipotenti, onniscienti e onnipresenti”. Queste divinità sono considerate in sostanza come il fondamento di tutto ciò che esiste, quelle che hanno dato inizio alla creazione, e per questo sono considerate assolute non equiparabili ad altre divinità. Tuttavia, per chi non ha ancora avuto modo di avvicinarsi alla Scienza dello Spirito o antroposofia, potrebbe non riuscire a formarsi un’opinione adeguata sul concetto di Assoluto, se prima non ha avuto modo di conoscere le nove intelligenze cosmiche citate che operano nel nostro cosmo planetario, quali strumenti della vera “Divinità Assoluta”che sovrasta tutto il mondo delle gerarchie esistenti, oltre il mondo stellare. Abbiamo asserito che l’uomo, col suo intelletto umano, può concepire solo ciò che fa parte del nostro universo fisico tridimensionale attraverso il suo pensiero astratto. Egli è incapace di trascendere la nostra dimensione tridimensionale ed elevarsi a dimensioni astrali e spirituali superiori, dove ha origine la vera manifestazione spirituale dell’Assoluto. Questo Assoluto è concepito, invece, dalla visione gnostica del cristianesimo originario, sia come un Dio Assoluto monoteista sia come una molteplicità di tre Divinità Divine che costituiscono un’unità, cui è definita come la “Trinità Divina Universale”.
Secondo la Scienza dello Spirito a orientamento antroposofico cristiano-rosacruciano, Jehovah o Geova e Allah non possono essere considerati divinità assolute, poiché fanno parte della seconda gerarchia spirituale appartenente agli Spiriti della Forma o Elohim creatori (Potestà). Al di sopra di questa gerarchia divina, esistono altre cinque categorie spirituali che abbiamo elencato nella tavola schematica (tav.1) degli articoli precedenti. Questi sono: le Virtù o Spiriti del Movimento, le Dominazioni o Spiriti della Saggezza, i Troni, i Cherubini e i Serafini. Essi operano come strumenti spirituali del vero “Essere Assoluto” proveniente da una dimensione irraggiungibile da qualsiasi essere umano, per quanto evoluto possa essere. Questo Essere Assoluto può essere paragonato all’essenza trinitaria superiore dell’uomo, rappresentata dal Manas o Sé spirituale, dal Budhi o Spirito Vitale, e dall’Atma o Uomo Spirito. Nel cristianesimo per antonomasia, sono chiamati “Dio Padre, Dio Figlio e Dio Spirito Santo”. Pertanto, si è detto che Jehovah o Geova e Allah, devono essere considerate delle divinità esecutrici degli “ordini divini” provenienti dalle gerarchie superiori, che a loro volta attuano i piani della Divinità Trina superiore, ovvero dell’Assoluto. Abbiamo affermato che per creare un sistema solare, occorre la partecipazione anche di altre divinità divine luciferiche che si oppongono, contrastando le divinità normali della giusta evoluzione. Questo affinché nel cosmo planetario possano svilupparsi delle forze superiori, diverse da quelle che verrebbero sviluppate in un’evoluzione normale. Inoltre, abbiamo parlato di quattro tipi di esseri luciferici appartenenti alle gerarchie dei Serafini, Cherubini, Troni e Spiriti della Saggezza, mettendo in rilievo l’essere luciferico degli Spiriti della Saggezza o Dominazioni, chiamato “Lucifero”. Abbiamo detto che Lucifero, (al contrario degli spiriti luciferici creati per rispecchiamento dagli stessi Serafini, Cherubini e Troni) era il Signore del regno di Venere, caduto come dire, in disgrazia, per via del suo esuberante orgoglio della sua figura luminosissima, la quale gli impedì di accogliere la “Parola cosmica” proveniente dai dodici saggi universali situati oltre lo Zodiaco fisico, al di là del bene e del male. Egli era il dio Dioniso che gli antichi iniziati greci incontravano nella loro interiorità che, redento dal Cristo, è stato reintegrato come un Dio cosmico che opera ora dal Sole. Nel frattempo, il Cristo che l’iniziato antico incontrava nel Sole può ora invece, trovarlo in se stesso, percorrendo la via moderna cristiana-rosicruciana a orientamento antroposofico.
Un’ altra categoria di spiriti luciferici appartenente alla seconda gerarchia, sono delle Virtù o Spiriti del Movimento rimasti indietro, ai quali venne ordinato da divinità superiori, durante la pausa cosmica tra l’antico Sole e l’antica Luna, di diventare divinità del contrasto. In altre parole, degli Dei superiori della prima gerarchia ordinarono alle Virtù o Dynameis di separarsi: alcune erano autorizzate a ribellarsi all’evoluzione normale, mentre altre invece, avevano il compito di promuoverla. Si scatenò così una tremenda guerra spirituale tra le due schiere di Dei sorelle, tra quelle del contrasto e quelle dell’evoluzione normale, le cui conseguenze materiali sono i massi erranti, ossia la fascia principale di asteroidi situati tra l’orbita di Marte e quella di Giove. Fu così che nacque il male nell’universo spirituale, quel male che istigò alla ribellione la gerarchia degli Angeli durante la loro evoluzione umana sull’antica Luna, da cui nacquero le entità luciferiche che furono a loro volta i seduttori dell’uomo. Ma, grazie a questi seduttori luciferici, l’uomo ha potuto conquistare la libertà e l’autonomia dagli Dei creatori. Per questo è debitore di queste entità angeliche rimaste indietro, le quali furono i predecessori ribelli umani che non vollero seguire le Virtù creatrici verso i mondi superiori dello spirito, ma discesero nella materia più densa. Le conseguenze che ne derivarono furono che i loro involucri corporei divennero difatti più densi, più di quanto avrebbero dovuto altrimenti, se non avessero seguito le Virtù luciferiche. Nel libro “Gerarchie Spirituali” leggiamo:
«Ora dobbiamo pensare che entità, quali erano le Virtù appartenenti alla seconda gerarchia, non avrebbero avuto per forza propria la possibilità di divenire forze del male; questo compito dovette esser loro comandato; soltanto le entità della terza gerarchia, e precisamente quelle più prossime all’uomo, gli Angeli, potevano a loro scelta seguire o non seguire le Virtù ostacolatrici» (ibidem, pag. 153-154).
Occorre dunque affermare che il male, in sé, non esiste: esso è semplicemente un bene fuori posto. Può sussistere solo per un certo tempo determinato; dopodiché, alla fine di ogni ciclo evolutivo cosmico, ogni entità dell’ostacolo viene redenta e reintegrata nella sua classe divina, talvolta persino in una superiore rispetto a quella originaria. Questo perché il male nasce per volere divino, in quanto voluto dalla stessa Divinità Trina tramite un comando impartito agli Spiriti del Movimento – o Virtù divine – che si fecero serve del male, adempiendo in tal modo al Volere divino. Quest’ultimo, infatti, attraverso il male vuole sviluppare il bene più forte. Nel libro citato, Rudolf Steiner ci rivela che tutte le gerarchie spirituali sono sottomesse – non in senso stretto in quanto agiscono liberamente – e spiega:
«Vediamo così che, sotto un certo riguardo, soltanto per il fatto che certe Virtù ricevettero quell’ordine, fu data all’uomo la possibilità di raggiungere per forza propria la mèta che neppure i più elevati Serafini, Cherubin e Troni non possono assolutamente agire altrimenti che, seguendo direttamente gli impulsi dati dalla Divinità Trina. Nemmeno le Dominazioni, le Virtù, le Potestà, le Archai e gli Arcangeli, possono agire diversamente … I primi che ebbero la possibilità di divenire cattivi, furono gli Angeli, perché questa possibilità cominciò ad esistere soltanto a partire dal terzo stato evolutivo dell’antica Luna o incarnazione passata della Terra … E persino una parte di Angeli che non seguirono le Virtù malefiche, non possono far altro che eseguire il Volere divino. Questo è l’essenziale» (ibidem, pag, 154-155).
Una terza categoria di esseri luciferici opera all’interno della seconda gerarchia spirituale e appartiene all’ordine delle Potestà o Spiriti della Forma (noti anche come Elohim solari o Exusiai). In questo ordine agiscono diversi tipi di Spiriti della Forma luciferici, appartenenti a varie classi di entità spirituali rimaste indietro nel loro sviluppo. Tra questi vi sono Spiriti della Forma che non hanno completato la loro evoluzione né in questo eone cosmico terrestre, né nel precedente eone lunare, né in un eone ancora più remoto, appartenente a un ciclo cosmico antecedente al nostro attuale percorso evolutivo di stati di coscienza, iniziato con l’antico eone di Saturno.Questi Spiriti ribelli si oppongono agli Dei creatori, cioè agli Elohim o Spiriti della Forma “normali”, e agiscono in contrasto con le forze che guidano l’evoluzione cosmica secondo l’ordine divino.Infatti, l’universo fisico non potrebbe esistere né essere percepito dall’occhio umano se, durante la creazione delle sfere eteriche planetarie – emanate dal centro del Sole e generate dagli Elohim o Spiriti della Forma – non intervenissero forze antagoniste provenienti da spiriti luciferici. Questi spiriti, situati al di fuori dello spazio cosmico, appartengono alle Virtù o Spiriti del Movimento rimasti indietro nel loro sviluppo, e agiscono oggi come Spiriti della Forma in opposizione all’ordine creativo degli Elohim. Questo fa sì che, nell’universo eterico, si produca un infossamento, una sorta di invaginazione nelle sfere eteriche create dagli Elohim solari, entro le quali si forma, per così dire, un “buco”! Quel buco è il pianeta fisico che vediamo all’interno del nostro universo planetario e che, secondo Rudolf Steiner, non è altro che una maya, un’illusione! In altre parole, i pianeti fisici che vediamo nel cosmo planetario, non sono altro che l’incontro di due forze spirituali che si contrastano, creando nel punto d’incontro una specie d’infossamento attraverso cui viene creato dalla forma eterica spezzata, il pianeta fisico. Ciò avviene, in quanto dal centro spirituale del Sole, gli Spiriti della Forma normali creano le diverse sfere eteriche cosmiche che si espandono in modo centrifugo nell’universo fin dove vediamo i limiti dei pianeti fisici, dove dallo spazio cosmico esterno agiscono forze centripete opposte da spiriti luciferici ribelli. Ovvero, dal centro del Sole si dipartono diverse sfere eteriche che compenetrandosi si espandono fino ai rispettivi pianeti del nostro sistema planetario, di cui: una sfera eterica fino a Saturno, un’altra fino a Giove, un’altra fino a Marte, ecc., così di seguito per tutti i pianeti incluso la Terra. Dall’altra abbiamo dall’esterno di ogni singola sfera eterica, degli Spiriti della Forma abnormi luciferici, che si contrappongono con una forza centripeta ad ogni singola sfera eterica, formando così in tal modo un infossamento, un’invaginazione eterica da cui appare nella nostra dimensione tridimensionale il pianeta fisico. In merito nel libro “Le Entità Spirituali nei corpi celesti e nei regni della Natura”, nella sesta conferenza leggiamo:
«Dal senso generale di queste nostre considerazioni risulta che in fondo i pianeti fisici non esisterebbero, se operassero soltanto gli Spiriti della Forma. In quel caso essi avrebbero dimora nel Sole, là dove formano un collegio, e tutt’intorno avremmo le sfere planetarie, fino a quella di Saturno: una serie di sfere concentriche, un po’ appiattite che formano i pianeti occulti, la più esterna delle quali sarebbe di sostanza eterica più tenue, e poi via via più dense, fino alla sfera più interna con la sostanza eterica più densa. Se dunque agissero soltanto gli Spiriti della Forma, non ci sarebbero pianeti fisici, bensì degli ammassi sferici di sostanza eterica, ognuno dei quali delimitato da una delle orbite planetarie conosciute dall’astronomia fisica … Lo Spirito della Forma normale agisce dunque dal Sole, in direzione centrifuga, e provoca la formazione del Saturno occulto che dobbiamo considerare come un’immensa sfera eterica con il suo centro nel Sole. Alla periferia opera invece (dal cosmo verso l’interno) uno Spirito della Forma abnorme che si è separato dagli Spiriti della Forma normali. Dalla cooperazione di ciò che agisce dallo spazio cosmico verso l’interno e di ciò che invece opera verso l’esterno dal Sole, in un certo punto della periferia si forma un infossamento che alla fine diventa un’entità veramente separata: è questo il pianeta fisico Saturno» (ibidem, pag. 82-83).
Un’altra categoria di spiriti luciferici appartenenti agli Spiriti della Forma normali, sono degli Spiriti della Forma luciferici avente un carattere piuttosto arimanico-mefistofelico, i quali non fanno parte, come citato, dell’evoluzione cosmica planetaria iniziata dall’uomo dall’antico stato di coscienza dell’antico Saturno. La loro guida è menzionata dall’Evangelista Giovanni nel suo libro “Apocalisse”, come numero d’uomo e dell’evoluzione 6 6 6 (leggere sei, sei, sei)7, il cui nome è rivelato da Rudolf Steiner nel libro “L’Apocalisse” O.O. 104, dove lo caratterizza come la “bestia a due corna” di nome SORAT. Questo principio soratico è un principio maligno cui potrà essere vinto solamente nel lontano futuro stato di coscienza di Venere, quando appunto verrà a formarsi il numero di evoluzione 6 6 6. (4. Continua)
Collegno, maggio 2024 Antonio Coscia
Note Antroposofiche
Sorat è il Demone solare che, fin dalle origini, si è opposto al Cristo quale genio del Sole e guida degli Elohim. Per questo viene identificato come il vero Anticristo. Rudolf Steiner ne rivela il nome attraverso il numero apocalittico della “Bestia”, 666, interpretato secondo la chiave cabalistica dell’alfabeto ebraico. Egli lo descrive come uno spirito maligno rimasto indietro ben prima dell’evoluzione dell’antico Saturno. Sergei O. Prokofieff, nel suo libro E la Terra diviene Sole, lo caratterizza come uno spirito appartenente alla gerarchia degli Spiriti della Forma rimasti indietro. È importante chiarire che, pur essendo un potente mago nero, Sorat può opporsi al Cristo quale genio solare degli Elohim, ma non ha alcun potere contro il Cristo quale secondo aspetto del “Dio Figlio”, appartenente alla Trinità universale. Secondo Rudolf Steiner, il Cristo è un’emanazione della Divina Trinità Universale: un pensiero divino che racchiude in sé tutte le qualità della Trinità dalla quale è stato generato. Di conseguenza, nessuna entità, in nessuna gerarchia spirituale, può contrastarlo o sconfiggerlo. Solo quando il Cristo discende nei mondi inferiori, assumendo forme gerarchiche minori, le forze del male possono tentare di opporsi. Tuttavia, non potranno mai prevalere sul Suo Essere Divino Universale, poiché il male non possiede una sussistenza eterna, ma soltanto temporanea.

Un caro saluto,Antonio! Ciao!
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Ciao Angelo, grazie.
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