La natura corporea, animica e spirituale dell’uomo IV

(Rappresentazione schematica dell’aura dell’io umano) – Immagine da Pinterest

«E Dio disse: “Facciamo l’uomo a nostra immagine, a nostra somiglianza, e domini sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo, sul bestiame, su tutte le bestie selvatiche e su tutti i rettili che strisciano sulla terra”. Dio creò l’uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo creò; maschio e femmina li creò» (Genesi 1,26-27).

4.  L’io quale nucleo dell’anima umana I

Abbiamo visto fin quì che l’uomo è un essere complesso, difficilmente coglibile nella sua interezza corporea, animica e spirituale, in quanto appartiene con i suoi elementi costitutivi umani a diverse dimensioni del mondo fisico, astrale e spirituale. Tuttavia, nell’attuale evoluzione scientifica materialista, l’uomo non è consapevole di questi mondi superiori dello spirito dai quali egli stesso proviene con la sua natura animica-spirituale. La sua coscienza dell’io o di veglia, ovvero la Personalità umana quale riflesso del vero Io superiore, può sussistere solo nell’ambito della sfera terrestre. In effetti, questa entità inferiore della natura umana può vivere solo in un corpo fisico umano; al di fuori di esso, la coscienza dell’io si estinguerebbe poiché la sua esistenza è legata alla percezione del mondo naturale circostante attraverso la facoltà dei suoi organi di senso. Solo attraverso un cammino iniziatico e alla presenza sulla terra dell’Impulso del Cristo, sviluppatosi dopo l’evento del Golgotha, è permesso all’uomo di rafforzare il suo pensiero astratto intellettuale in una facoltà spirituale chiaroveggente superiore, permettendogli così di mantenere desta la coscienza dell’io o di veglia fuori dal corpo fisico e persino dopo la morte.  Per comprendere questa quarta parte della natura umana, dobbiamo andare indietro all’Epoca Lemurica laddove gli Spiriti della Forma o Elohim solari decidono di far fluire una loro scintilla di fuoco, ossia l’Io umano, nel corpo astrale dell’uomo costituitosi attraverso le antiche evoluzioni cosmiche o incarnazioni della nostra Terra. Abbiamo affermato che sia il corpo fisico, sia il corpo eterico che l’astrale, non sono i nostri veri corpi donatici dagli dèi durante le antiche evoluzioni cosmiche planetarie sviluppatesi dall’antico Saturno, Sole e Luna. Durante l’Epoca terrestre, infatti, dopo la ripetizione dell’antico stato di coscienza di Saturno11, che chiamiamo Epoca Polare12, e quasi alla fine dell’antico stato solare, che chiamiamo Epoca Iperborea, il Sole si separò dalla Terra e Luna che allora formavano un corpo unico. Con questa separazione, il Sole alla cui guida era il Cristo, portò con se le entità spirituali più evolute, tra cui anche i germi spirituali superiori della natura divina dell’uomo – ne parleremo più avanti. Ovverosia la triade divina superiore quale dono dei Troni e dei Cherubini, costituitasi dapprima durante gli stati di coscienza cosmici antichi di Saturno e Sole, come “Monade divina”.13 Essa è formata dal germe dell’Uomo spirito o Atma e dal germe dello spirito Vitale o Budhi, ai quali si aggiunse durante lo stato di coscienza cosmico dell’antica Luna, il “Sé spirituale o Manas” quale dono dei Serafini. Queste entità spirituali superiori, tra cui appunto il principio superiore della natura divina umana, non potevano evolvere nella materia che andava densificandosi, a causa di entità divine e umane meno evolute che, a differenza di quelle più evolute, avevano bisogno di una materialità più densa per progredire a un grado superiore di coscienza. Nella seguente Epoca Lemurica quale ripetizione dell’antico stato di coscienza lunare, l’uomo riappariva a un livello superiore più perfetto e più evoluto del suo stato antico lunare. Tuttavia, pur essendo più evoluto, l’uomo lemure manteneva ancora le caratteristiche di uomo-animale, costituito da un corpo fisico, un corpo eterico e un corpo astrale, mentre il germe della sua triade superiore divina fu separata e custodita nel grembo degli Elohim solari al servizio del Cristo.

A questo punto gli Elohim fanno fluire una parte del loro fuoco divino nel corpo astrale dell’uomo dando origine al secondo Io o Individualità superiore dell’uomo.  L’uomo venne così elevato al livello umano contrapponendo la “verticalità” dell’essere umano alla orizzontalità dell’animale. Avvenne cioè, quello che nella Bibbia è narrato nei primi versi della Genesi: la creazione dell’uomo da parte delle Potestà creatrici o Elohim solari. Queste sette Potestà creative o Elohim solari, noti dalla Scienza antroposofica come Spiriti della Forma, partecipano alla creazione dell’uomo e gli conferiscono una certa autonomia. Per far ciò, secondo la Scienza dello Spirito o antroposofia, devono unirsi e formare dalla loro sostanza spirituale un’entità superiore chiamata da Rudolf Steiner “Elohimità”14, ossia un essere sobornico settemplice costituito da ogni singolo Elohim solare. Questa entità settemplice sobornica poté così elevarsi fino alla sommità divina creatrice, ovvero alla sfera superiore del “Logos creatore”.  Qui essa accolse dalla sfera oltre lo Zodiaco la “Scintilla divina”, nota come Logos umano. Questa Scintilla divina rappresenta il primo Io o “Vero Io”, ovvero il vero nucleo essenziale originario della natura superiore umana; il puro uomo androgino eterico macrocosmico, che nella Cabala ebraica è chiamato “Adam Qadmon o Kadmon. Dalla figura eterica di Adam Kadmon, Yahve-Elohim (l’Elohimità o il Signore Dio noto come Jehovah) perfezionò la seconda generazione astrale androgina umana, da cui generò in seguito l’uomo di terra, utilizzando la polvere dell’Adamah (terra). Da questo archetipo androgino astrale umano noto come Adam-Eva, discendono difatti i nostri progenitori fisici biblici Adamo ed Eva: la terza generazione umana maschio e femmina.

Nella Genesi è detto che la donna venne creata dalla costola di Adamo, dopo che questi è fatto cadere in un sonno profondo da Jahve-Elohim. Tuttavia, la Scienza dello Spirito sostiene che la donna non fu tratta dalla costola fisica di Adamo, come raccontato in modo allegorico, ma piuttosto attraverso un processo di autogenerazione che coinvolse la trasformazione e separazione dell’entità androgina astrale maschio-femmina in un singolo esemplare fisico, maschio e femmina. Ovvero, per esprimere meglio questo concetto complicato, dobbiamo considerare che a un certo punto dell’Epoca Lemurica, in cui l’evoluzione umana si svolgeva nel mondo astrale, una parte dell’umanità androgina cominciò a trasformarsi in un essere astrale unisessuale; ciò durò fino a circa la metà dell’Epoca Atlantica. Durante l’Epoca Atlantica si formarono così quattro gruppi o ceppi archetipici principali eterici che nell’Apocalisse di Giovanni sono menzionati come “Toro, Leone, Aquila e Uomo”.  Da questi quattro gruppi di archetipi eterici, risultarono maggiormente maturi uomini unisessuali maschi costituiti da corpo fisico, corpo astrale e io, e da donne unisessuali femmine costituite da corpo eterico, corpo astrale e io. Diverso tempo dopo, circa alla metà dell’Epoca Atlantica, avvenne un’ulteriore solidificazione del corpo eterico: nel maschio la parte più sottile eterica assunse interiormente la figura femminile, mentre la parte eterica più spessa assunse esteriormente la figura maschile. Nella donna, al contrario, la parte eterica più sottile assunse interiormente la figura maschile e quella più spessa esteriormente, la figura femminile. Questo processo della separazione dei sessi durò per moltissimo tempo, dal primo periodo dell’Epoca Lemurica fino alla metà dell’Epoca Atlantica. Tuttavia, la Scienza dello Spirito assicura che la figura unisessuale femminile si aggiunse a quella unisessuale maschile solo diversi anni più tardi. Per questo motivo, la donna nella sua incarnazione fisica resta più sensibile al mondo spirituale, poiché sul piano fisico si congiunge meno dell’uomo col suo involucro fisico-corporeo.  

Volendo considerare meglio questo processo di consolidamento e di trasformazione del corpo eterico dell’entità androgina maschio-femmina, dobbiamo pensare che in principio si addensò prima la parte eterica più spessa costituita da corpo fisico, corpo astrale e io, assumendo un carattere esterno maschile. Viceversa, diverso tempo dopo, avvenne la stessa cosa nella parte restante dell’umanità androgina, di cui era costituita di una parte eterica più sottile, ossia da corpo eterico, corpo astrale e io, la quale assunse un carattere esterno femminile. In altre parole, durante il primo terzo dell’Epoca Lemurica, dopo che gli Elohim fanno fluire le tre facoltà animiche dell’anima senziente, l’anima razionale e l’anima cosciente nel corpo astrale umano, fanno fluire anche una loro scintilla di fuoco, ovvero l’Io umano. Questo Io o Individualità superiore umana cominciò a lavorare sui suoi involucri corporei-animici, differenziandosi e trasformandosi fino alla solidificazione del corpo fisico, assumendo un corpo maschile. La donna si aggiunse all’evoluzione umana solo diverso tempo dopo, rendendo possibile la generazione dell’uomo attraverso l’unione dei due sessi.  Pertanto, nell’uomo il corpo fisico è maschile mentre l’eterico e femminile; nella donna al contrario, il corpo eterico è maschile e il corpo fisico femminile. Nella Genesi tutto questo è narrato in immagini, cui occorre essere dei chiaroveggenti per capire il significato occulto attraverso le immagini akashiche, cioè della memoria universale o Akasha.15 Queste immagini occulte paradisiache sono state rivelate e commentate da Rudolf Steiner in diverse conferenze tenute in vari luoghi, sulla cristologia antroposofica, grazie alle sue facoltà superiori di altissimo Iniziato chiaroveggente cristiano-rosicruciano. Occorre peraltro dire che innanzitutto ogni immagine occulta presenta sette aspetti interpetrativi diversi. Dipende poi dalle facoltà spirituali del chiaroveggente capire quale aspetto vuole maggiormente evidenziare nel contesto, sia per persone profane, sia per allievi che seguano una disciplina esoterica. Questo porta a volte a delle incomprensioni interpretative fra le diverse scuole di pensiero, poiché ognuna può trovarsi a un livello di coscienza diverso e interpretare le verità occulte secondo l’elevazione spirituale con cui è stato preparato l’allievo dai Maestri iniziatori attraverso le diverse conoscenze esoteriche. Un esempio illustrativo può maggiormente aiutarci a capire meglio questo aspetto: se tre persone salgono insieme su una montagna e ognuno si ferma a un’altezza diversa, (il primo a un terzo della montagna, il secondo ai due terzi e il terzo, infine, sale fino alla cima), ognuno di loro vedrà un paesaggio diverso in base all’altezza raggiunta. Analogamente, un chiaroveggente che abbia sviluppato solo la facoltà immaginativa o quella ispirativa, avrà una prospettiva limitata. Tuttavia, un chiaroveggente che abbia sviluppato tutte e tre le facoltà interiori (immaginativa, ispirativa e intuitiva) potrà elevarsi fino a compenetrarsi spiritualmente con la natura interiore delle Entità superiori della prima gerarchia, ovvero i Serafini, i Cherubini e i Troni.

Rudolf Steiner è stato uno degli uomini più evoluti del diciannovesimo secolo. Attraverso gradi iniziatici, riuscì a elevarsi a estreme altezze spirituali, cui nessun uomo finora ha potuto eguagliarlo. Egli raggiunse il sesto grado iniziatico moderno della via cristiana-rosicruciana a orientamento antroposofico, corrispondente al grado di “unione col macrocosmo”. Nella via mistica cristiana, questo grado corrisponde al sesto grado della “sepoltura-resurrezione”, mentre nella via antica iniziatica è associata al sesto grado dell’Eroe solare. Grazie a queste esperienze chiaroveggenti, Rudolf Steiner poteva risalire attraverso la cronaca dell’Akasha fino all’antico stato di coscienza di Saturno, dell’antico Sole e dell’antica Luna, ovvero fino alle incarnazioni precedenti della nostra Terra (sistema solare), dove furono formati i due principi umani: l’uomo inferiore e l’uomo superiore.

Ritornando all’Epoca Lemurica, dove, i fatti secondo la Genesi, si svolsero nel mondo astrale (nella sfera angelica o paradiso terrestre), laddove l’uomo-animale androgino proveniente dall’antica Luna fu elevato a “uomo” terrestre o Adamah dall’Elohah Jahve-Elohim o Jehovah. Questo poté avvenire perché da una parte gli Elohim o Potestà solari fecero fluire una scintilla del loro fuoco divino: l’Io umano nel corpo astrale dell’uomo. Successivamente, l’uomo fu poi perfezionato e rivestito da Yahve-Elohim con polvere lunare, assumendo così la forma solida nell’ambito della sfera terrestre. Dall’altra, ciò divenne possibile realizzarlo grazie anche al sacrificio di alcuni Elohim solari o Potestà divine, guidati da Yahve-Elohim o Jehovah, che lasciarono la sfera del Sole per trasferirsi nella sfera lunare. Furono seguiti anche da altre entità divine appartenenti alla seconda gerarchia, tra cui gli Spiriti della Saggezza o Kyriotetes. Per comprendere meglio questo aspetto occorre tornare indietro all’Epoca Iperborea, ossia quando ancora Sole, Terra e Luna costituivano un unico corpo cosmico planetario, dove nella Genesi è detto che gli Elohim decisero di creare l’uomo a loro Immagine e somiglianza nel sesto giorno. Qui essi creano come citato, l’uomo primordiale stellare o del principio, l’“Adam Kadmon”, l’uomo androgino macrocosmico maschio-femmina della prima generazione eterica. Questo fatto nella Genesi è descritto in immagini simboliche laddove è detto che gli dèi solari decidono di creare l’uomo a loro immagine e somiglianza:

«E Dio disse: “Facciamo l’uomo a nostra immagine, a nostra somiglianza, e domini sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo, sul bestiame, su tutte le bestie selvatiche e su tutti i rettili che strisciano sulla terra”. Dio creò l’uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo creò; maschio e femmina li creò» (Genesi 1,26-27).

Interpretando queste parole secondo il significato che ne dà la Scienza antroposofica, Dio o, meglio, gli Elohim solari, creano una loro immagine, ovvero Adam Kadmon, il quale non può che essere un’entità eterica asessuato maschio-femmina, giacché Dio e tutte le divinità gerarchiche spirituali nella loro natura interiore sono esseri asessuati. Soltanto quando gli esseri della terza gerarchia spirituale, ossia le Archai, gli Arcangeli e gli Angeli quali messaggeri divini, si manifestano all’uomo evoluto, assumono a volte e secondo le circostanze, un aspetto maschile o femminile. Nell’Epoca Lemurica, ossia quando l’umanità discese nel mondo astrale o paradiso terrestre, l’Entità sobornica o l’Elohimità divina, insieme a diverse entità della seconda gerarchia, decidono di sacrificarsi e lasciare la sfera solare in modo di seguire ulteriormente l’evoluzione umana che non poteva sopportare la materia o la velocità evolutiva degli esseri solari superiori. Essi si trasferiscono nella sfera lunare diventando per questo delle divinità lunari, assumendo in tal modo un ruolo diverso dai fratelli solari, nell’ambito dell’evoluzione planetaria e di tutta la storia umana. Nell’ambito lunare, Jahve-Elohim o Jehovah assume la guida nei diversi compiti assegnatagli dalla guida solare, ovvero del Cristo, tra cui quello di creare e perfezionare l’uomo terrestre traendolo dall’uomo del principio o Adam Kadmon. Per cui dopo aver perfezionato l’archetipo androgino astrale umano Adam-Eva, e fatto fluire l’Io o l’Individualità superiore nel corpo astrale o anima umana, egli plasma i due archetipi umani terrestri Adamo ed Eva. Questo fatto è riportato nella Genesi in modo velato, laddove nel paragrafo (2,21) è scritto:

«Allora il Signore Dio (Yahve-Elohim) fece scendere un torpore sull’uomo, che si addormentò; gli tolse una delle costole e rinchiuse la carne al suo posto. Il Signore Dio plasmò con la costola, che aveva tolta all’uomo, una donna e la condusse all’uomo. Allora l’uomo disse: “Questa volta essa è carne dalla mia carne e osso dalle mie ossa. La si chiamerà donna perché dall’uomo è stata tolta”». (Genesi 2,21-23)

Riflettendo questo passo con la conoscenza della Scienza antroposofica, e in modo particolare, sulle parole: “Questa volta essa è carne della mia carne e osso delle mie ossa”, vediamo in esse racchiuso il mistero umano della procreazione. L’uomo androgino non si autofeconderà più come prima, verginalmente, tramite lo “Spirito” fecondatore, ma attraverso l’unione col sesso opposto. In tal modo, sulla terra, può nascere l’impulso del vero amore individuale umano. Così vediamo che dall’androgino archetipico celeste umano, creato dagli dèi solari, venne perfezionato e diviso dal Dio lunare Jahve-Elohim o Jehovah in due esemplari umani: Adamo ed Eva. Da loro discenderanno, difatti, i rappresentanti umani delle generazioni successive. Possiamo così dire che Jehovah ha introdotto l’amore sensuale sulla terra tra gli uomini, nella sua manifestazione più bassa, facendo sì che i due sessi opposti si cercassero e continuassero la procreazione del genere umano sulla terra.  Al contrario, il Cristo, con la Sua venuta e incorporazione sulla terra in un essere umano, ha generato un nuovo archetipo umano: l’uomo futuro celeste. Questo ha dato all’umanità la possibilità di redimersi e di sviluppare la vera libertà e il vero amore cosmico umano, cosicché l’uomo possa congiungersi e unirsi al suo Io superiore, alfine di essere ri-accolto nel consesso divino non più come un uomo d’istinto, ma come decima gerarchia spirituale della “libertà e dell’amore cosmico umano”.                   (4. Continua)

Collegno, luglio 2024                                                                           Antonio Coscia

Note Integrative

11      Dopo ogni pausa cosmica (Pralaya), il successivo stato di coscienza cosmico ripete in sintesi su di un gradino più alto di coscienza gli stati di coscienza cosmici planetari passati.

12      L’evoluzione umana passa attraverso sette stati di coscienza cosmici o planetari: “Saturno, Sole, Luna, Terra, Giove, Venere e Vulcano”. Ogni stato di coscienza cosmico planetario, deve attraversare sette stati di Vita, sette stati di Forma, sette Epoche e sette periodi di cultura. In realtà l’evoluzione è molto complessa, per cui in questa nota vogliamo attenerci alle sole Epoche. Le Epoche che deve attraversare la nostra Terra sono: “Polare, Iperborea, Lemurica, Atlantica, Postatlantica, sesta Postatlantica e settima Postatlantica”.  La nostra Terra ha già attraversato tre stati antichi di coscienza: Saturno, Sole e Luna; attualmente è nel quarto stato di coscienza planetario chiamato appunto Terra. Prima di iniziare lo stato di coscienza terrestre, l’evoluzione ripete gli stati antichi di coscienza planetari a un livello più alto, per cui la prima Epoca Polare ha ripetuto lo stato antico di Saturno, l’Epoca Iperborea lo stato antico solare, l’Epoca Lemurica lo stato antico lunare, iniziando così lo stato terrestre all’inizio dell’Epoca Atlantica. Attualmente siamo nell’Epoca Postatlantica a cui seguirà la sesta e la settima Epoca Postatlantica.

13     La monade divina si formò durante lo stato di coscienza solare grazie al dono dei Troni o Spiriti della Volontà e i Cherubini o Spiriti dell’Armonia. Possiamo definirla come la prima cellula archetipica divina eterna, dalla quale discendono tutte le monadi umane; solo Dio può distruggerla.

14     Rudolf Steiner nel libro “Genesi” spiega che gli Elohim per creare l’uomo hanno bisogno dell’aiuto della Divinità Superiore Trina. Ma per poter arrivare a quell’altezza sublime devono unirsi insieme, devono trascendere loro stesi. Devono fare di più di ciò che hanno fatto finora come creatori planetari. Per cui essi si uniscono spiritualmente trascendendo loro stessi, salendo così a un livello superiore di coscienza. In questo modo essi creano un’Entità sobornica settemplice che Rudolf Steiner chiama “Elohimità”. Questa Elohimità è costituita di ogni singolo Elohim, ossia al posto di un arto cosmico spirituale di come sono costituiti gli Elohim solari, è costituito da sette entità cosmiche spirituali quali immagini reali riflesse dei sette Elohim.

15     La cronaca dell’Akasha è la memoria dell’universo attraverso cui viene impresso come un negativo spirituale tutto ciò che viene dall’uomo pensato, sentito e voluto, nel mondo fisico. Occorre distinguere due aspetti dell’Akasha: l’aspetto astrale, il quale è solo la controparte dell’aspetto reale della vera sfera dell’Akasha dove facilmente si può incorrere in errori dovuti alla poca esperienza del veggente che non abbia conseguito la facoltà della veggenza Intuitiva.  Nulla toglie che possa commettere anche lui degli errori, anche se non nella misura di chi abbia sviluppato o conseguito solo gli altri due tipi di veggenza, ossia quell’Immaginativa o quell’Ispirativa. Il secondo aspetto, quello reale, è dove viene registrato nel vero mondo spirituale superiore, tutto il passato e il futuro dell’evoluzione cosmica umana – terrestre. Tutto ciò che succede nel mondo fisico e nel mondo dell’anima umana, è registrato in questo piano cosmico del Budhi. Rudolf Steiner in merito, nel libro “Il Vangelo di Giovanni in relazione con gli altri tre e specialmente col Vangelo di Luca” spiega: “Tutto ciò che succede nel mondo fisico – sensibile ha la sua controimmagine nel mondo spirituale. Se una mano si muove, non esiste solamente ciò che l’occhio vede, e cioè la mano in movimento, ma dietro la mano che si muove, dietro l’immagine visiva della mano ci sono per esempio il mio pensiero e la mia volontà: la mano deve muoversi. Vi è dietro un fatto spirituale. Mentre l’immagine visiva, l’impressione fisica del moto della mano passa, rimane inscritta la controimmagine spirituale nel mondo spirituale e vi lascia sempre una traccia, così che noi [gli iniziati veggenti], possiamo rintracciare tutti i fatti che sono avvenuti nel mondo, i fatti le cui tracce sono rimaste quali controimmagini spirituali. Nulla nel mondo può succedere senza che vengano lasciate tali tracce. (conf. del 25 giugno 1909, pag. 26 O.O. n. 112).

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