La natura corporea, animica e spirituale dell’uomo VI

Immagine rappresentativa dl Sé spirituale

Più splendente del Sole,

più puro della neve,

più sottile dell’etere, è il Sé.

Lo spirito nel mio cuore.

Questo Sé sono io,

io sono questo Sé.

                                     Rudolf Steiner O.O.245

6. L’io quale nucleo dell’anima umana III

Abbiamo visto che nel primo aspetto l’Io umano si manifesta al chiaroveggente nel mondo sopraspirituale  (mondo del Budhi) come “vero Io o Scintilla divina”, il quale proviene da un mondo o da una  regione spirituale situata oltre le Entità gerarchiche  nei pressi della Trinità Divina da cui trae la sua origine come “Parola cosmica o micro-logos umano”. Questo vero Io o Scintilla divina, abbiamo detto che rappresenta il vero nocciolo interiore della natura spirituale  superiore dell’uomo. Esso fu  accolto come citato, dall’ Elohimità o “Super Ego” dei sette Elohim solari, cui è dato sviluppare e realizzare la vera meta dell’uomo in questa seconda parte dell’evoluzione dell’eone terrestre che chiamiamo “Mercurio”18 e nei prossimi tre eoni o stati di coscienza cosmici di “Giove, Venere e Vulcano”. Alla fine di Vulcano infatti, il vero Io trasformerà completamante il corpo fisico inferiore dell’uomo nell’arto superiore della natura divina umana chiamato “Uomo spirituale o Atma”, realizzando in tal modo l’Archetipo divino creato dal Cristo, quale Persona Divina vissuta per tre anni in Gesù di Nazareth. Questo vero Io o Scintilla divina, abbiamo detto che si sviluppa in relazione alla prima corrente macrocosmica centrale in tutta l’evoluzione o eone terrestre e si presenta  come un Entità eterica, un archetipo umano macrocosmico, proveniente appunto dal mondo della “Parola creatrice”, la stessa sfera  sopraspirituale da dove discese l’altissima Entità del Cristo. Per questo  esiste una relazione molto stretta tra  il vero Io delll’uomo e il “Vero Io” del Cristo, attraverso cui fu possibile al Cristo unirsi durante il Battesimo nel Giordano operato da Giovanni il Battista,  con l’Io superiore o archetipo umano presente in Gesù di Nazareth. Difatti, questo Io superiore o archetipo spirituale umano, rappresenta secondo il libro “Antroposofia e la Filosofia della Libertà” di Sergej O. Prokofieff, il secondo aspetto dell’Io umano che Rudolf Steiner in alcune conferenze usa diversi nomi quali: “Secondo Io , nuovo Io, (O.O. 13), Io reale (O.O.4), l’altro Sé (O.O.17), Io spirituale (O.O.10), l’Io al disopra (O.O.16). l’Io neonato o il Sé neonato (O.O.13). Quasi sempre Rudolf Steiner impiega le parole “Io e Sé” come  sinonimi. Questo dimostra con quanta libertà di come Rudolf Steiner si muoveva nella sua opera con questa terminologia (ibidem).

Dalla Scienza dello Spirito, sappiamo che questo secondo Io umano fu donato dagli Spiriti della Forma o Elohim solari durante il primo terzo dell’Epoca Lemurica ed è questa  entità o Individualità superiore umana che decide ogni volta di incarnarsi in ogni vita terrena; essa però non scende mai fino al livello terreno ma emana da sé un’immagine rispecchiata nel corpo astrale imperfetto dell’uomo che si  manifesta nell’ambito terreno come io inferiore o coscienza dell’io. Questo Io superiore entra in relazione con lo sviluppo di una seconda corrente occulta micro-macrocosmica attaverso cui si sviluppa il principio del Manas o Sé spirituale. Cosiché come per la prima corrente anche questa si sviluppa in modo settemplice in relazione ai sette arti costitutivi dell’uomo, di cui: il corpo fisico nell’Epoca Polare, il corpo eterico nell’Epoca Iperborea, il corpo astrale nell’Epoca Lemurica, l’Io umano nell’Epoca Atlantica,  il Sé spirituale o Manas nell’Epoca Postatlantica, lo spirito Vitale o Budhi nella sesta Epoca Postatlantica e l’Uomo spirito o Atma nella settima Epoca Postatlantica”. Siccome ogni Epoca si suddivide a sua volta in sette periodi di cultura, di cui ognuno è della durata di circa 2160 anni, abbiamo che il Manas, quale corrente micro-macrocosmica, si sviluppa attraverso tutti i sette periodi di cultura della quinta Epoca Postatlantica, unendosi alla terza “corrente microcosmica” normale terrena. Pertanto abbiamo che il Sé spiriuale o Manas (l’immagine della mela mangiata dai nostri antenati biblici sedotti da Lucifero), ha iniziato a svilupparsi dall’inizio della quinta Epoca Postatlantica, cioè dopo il “Diluvio Universale” e continuerà a svilupparsi per tutti i sette periodi di cultura della quinta Epoca, fino alla catastrofe annunciata da Rudolf Steiner. Per cui nel primo periodo di cultura  Paleo-Indiano, il Sé o Manas (pensiero) cominciò a entrare nel corpo senziente, nel secondo Paleo-Persiano nell’anima senziente, nel terzo Egizio-Caldaico-Ebraico      nell’anima razionale, e nel quarto Greco-Romano nell’anima cosciente dove cominciò a risplendere come prima esperienza dell’io individuale nella filosofia greca. Infine, nel nostro quinto periodo di cultura, che chiamiamo Anglo-Germanico, è entrato nel Sé spirituale; nel sesto periodo Russo-Slavo, nello spirito Vitale o Budhi; e nel settimo periodo chiamato Americano, entrerà nell’Uomo spirito o Atma. Alla fine, avverrà  la grande catastrofe cui Rudolf Steiner chiama “la guerra di tutti contro tutti”, dove,  similmente a come avvenne per la catastrofe Atlantica, una  parte dell’umanità venne messa in salvo da Noè – ovvero il Manu divino che si manifestò ad Abramo come il grande  re- sacerdote del Dio Altissimo di Gerusalemme. Così, quelli che avranno accolto l’Impulso del Cristo potranno superare la catastrofe e salvati da un altro Manu (questa volta umano), quale altisssimo discepolo del Cristo.

Come possiamo osservare, il Manas superiore che si sviluppa in tutto l’arco della corrente micro-macrocosmica occulta Postatlantica, coincide  con lo sviluppo del Manas della corrente microcosmica del quinto periodo di cultura dell’Epoca Postatlantica. Qui, uomini più evoluti, risvegliatosi spiritualmente, sviluppano nel nostro quinto periodo di cultura, atraverso vie di conoscenza esoteriche, oltre che il pensiero intellettivo, elevandolo a un pensare immaginativo veggente dovuto allo sviluppo normale dell’anima cosciente, anche un principio microcosmico del Sé spirituale. Questi  sono agevolati dalla particolare congiunzione che si verifica nelle due correnti: la corrente occulta del Manas superiore, con lo sviluppo della corrente del Manas inferiore, nel nostro periodo di cultura Anglo-Germanico. Ovvero, il pensiero intellettivo umano purificato, o per meglio dire il puro pensiero dell’uomo evolutosi attraverso una via di conoscenza, afferra il pensare cosmico universale per un lembo, dove il sé inferiore si unisce al Sé superiore in una sorta di nozze mistiche, precorrendo in tal modo il sesto periodo di cultura o periodo di “Filadelfia” (Apocalisse 3:7-11), ossia il tempo delle “nozze di Cana” annunciato dal Cristo nel Vangelo di Giovanni (Gv 2,1-11). Vale a dire il tempo in cui, nel sesto periodo di cultura,  la maggior parte dell’umanità evolutasi durante il quinto periodo di cultura salirà fino un certo grado di divinizzazione presso il mondo angelico, in quanto riceverà da essi, come dono dall’alto, un principio microcosmico del Sé spirituale. Occorre dire che questo Sé, non verrà dato dal Cristo19, poiché non l’ha ancora sviluppato come arto spirituale macrocosmico. Per questo avrà in sé una certa coloritura luciferica, la quale, così come nel paradiso fu una tentazione e nello stesso tempo un’elevazione ed emancipazione dell’uomo dagli Dei (la mela data a Eva e a Adamo da Lucifero non è altro che il simbolo del Manas, che elevò l’uomo animale a uomo pensante), potrà diventare allo stesso modo una tentazione per quegli uomini poco umili che non avranno accolto completamente l’Impulso del Cristo. Questi uomini si accontenteranno di questa facoltà spirituale superiore, senza voler evolvere oltre, ossia a stati di coscienza superiori, quale meta dell’uomo voluta da di Dio Padre; ovverosia, si accontenteranno di restare al gradino di uomini-angeli.  Ciò vuol dire che alla fine dell’evoluzione terrestre non saranno nè uomini normali e né  Angeli, poiché per elevarsi al grado angelico occorre purificare non solo il corpo astrale, ma anche una parte del corpo eterico e del corpo fisico.

In merito, nel libro citato, Sergej O.Prokofieff riporta delle parole tratte da una conferenza di Rudolf Steiner, ove scrive: «La quinta sottorazza (il quinto periodo di cultura), questa è la nostra razza anglo-germanica, che deve portare ad espressione il Sé spirituale nel Sé spirituale, il Manas nel Manas. Ciò significa che l’uomo imparerà a comprendere che cosa è a dire il vero il Sé spirituale;  l’uomo si troverà nel Manas. Finalmente il Manas agirà in se stesso» (O.O.94, 31.10.1906).

Egli continua dicendo che, in queste frasi, Rudolf Steiner caratterizza cosa ciò significhi concretamente per la coscienza terrestre dell’uomo, ossia:

«Afferrare il pensare con il pensare, carpire il pensare nel pensare, completare il serpente eterno, questo è il compito della quinta sottorazza» (ibidem).

Poi Sergej O. Prokofieff continua in una sua riflessione importante (tratto dal libro “La Filosofia della Libertà”) cui ci fa meglio capire il significato di tutto questo:

«Il serpente che si morde la coda è l’antichissimo simbolo dell’Io superiore. E il moderno cammino scientifico  che conduce a esso, come mostrato in questo libro [libro sopracitato], passa attraverso la condizione eccezionale, in cui il pensare, pensa se stesso e nel contempo percepisce la propria attività, o in altre parole, afferra se stesso a un lembo. Infatti, il pensare è l’organo, in cui anzitutto l’essere umano si afferra come a un lembo, vale a dire al lembo della sua esistenza eterna, che significa l’ascesa all’ Io superiore o vero Io» (ibidem).

Per cui alla fine conclude questo pensiero con le parole di Rudolf Steiner, il quale descriveva questo nostro attuale periodo di cultura dicendo: «Stimolare ciò nell’uomo, [ossia il puro pensare], è lo scopo del libro “La Filosofia della Libertà”» (ibidem).

Il terzo aspetto dell’Io umano che entra in relazione con la terza corrente terrena è il nostro io inferiore o io terreno, il cui sviluppo avviene attraverso una corrente microcosmica la quale è come dire il rispecchiamento settemplice sul piano fisico della prima corrente macrocosmica  del vero Io. Anche questa corrente, come per le altre, è in relazione allo sviluppo settemplice della costutizione dell’uomo. Il suo inizio ebbe luogo durante la metà dell’Epoca Atlantica con lo sviluppo del corpo fisico, proseguendo il suo sviluppo dopo la catastrofe Atlantica, o secondo la narrazione biblica del “Diluvio Universale”, nella quinta Epoca Postatlantica. Qui, nel primo periodo di cultura cosiddetto Paleo-Indiano, si sviluppò il corpo eterico; nel Paleo-Persiano il corpo senziente; nell’antico Egizio-Caldaico-Ebraico l’anima senziente; nel Greco-Romano l’anima razionale;  nell’Anglo-Germanico l’anima cosciente; nel Russo-Slavo il Sé spirituale; e nell’Americano lo spirito Vitale. Come possiamo vedere lo sviluppo settemplice della costitutzione umana microcosmica è diverso dalla corrente occulta micro-macrocossmica sopracitata.  Difatti, mentre nel nostro quinto periodo di cultura anglo-germanico la maggior parte dell’umanità è nello sviluppo normale della corrente microcosmica dell’anima cosciente, iniziato nel 1413 circa e terminerà nel 3573, nello stesso tempo si inserisce la corrente occulta superiore micro-macrocosmica con lo sviluppo del Manas superiore, che può essere realizzato solo da anime più evolute. La maggior parte dell’umanità che si sarà preparata spiritualmente20 in questa nostra epoca di cultura, dovrà invece attendere appunto fino al sesto periodo chiamato Russo-Slavo o “Filadelfia”, come è stato citato.

Prepararsi spiritualmente  vuol dire accogliere la nuova conoscenza dei tempi nuovi, la quale deve aiutare l’uomo o l’umanità a sviluppare nel modo giusto l’anima cosciente o anima dell’intelletto, in modo che non diventi preda degli esseri luciferici, arimanici e asurici21. Ciò comporterebbe che l’uomo, invece  di risvegliarsi alla visione veggente del vero mondo delle gerarchie spirituali che guidano la giusta evoluzione del mondo, penetrerebbe in un mondo luciferico dove questi tenderanno di offuscare il suo giudizio umano. Questo farebbe sì che gli spiriti asurici strapperanno dall’anima umana i ricordi di questa vita; ciò comporterà un imperfezione dell’io umano, compromettendo in tal modo la  salita ed elevazione alla fine dell’eone terrestre, al rango angelico e all’asservimento verso spiriti luciferici e arimanici. (Vedi “Influssi luciferici, arimanici e asurici”; conf. tenuta  a Berlino, il 22 marzo1909). (6. Continua).

Collegno, settembre 2024                                                               Antonio Coscia

Note Antroposofiche

18      Come già spiegato nella nota (1), l’uomo per realizzare la sua meta, deve attraversare sette stati o eoni cosmici di coscienza. Nello stato di coscienza terrestre l’evoluzione avviene in due stati di coscienza diversi, di cui uno di discesa verso l’incarnazione terrestre che la Scienza antroposofica chiama “Marte”; e uno d salita spirituale che chiama “Mercurio”. L’evoluzione umana ha già superato da diverso tempo la metà dell’evoluzione terrestre di carattere marziano discendente; attualmente è in una situazione di salita mercuriale verso la sua origine spirituale, in cui la terra solida, tenderà sempre più a metamorfosarsi negli stati originari da cui ha avuto origine, ossia: “Terra di calore, terra di aria, terra di acqua e infine divenne terra solida”. Il processo ora s’inverte e l’evoluzione terrestre tenderà a trasformarsi nel suo inverso, cioè: “Solido, liquido, aereo e calorico”. Per cui possiamo dire che l’uomo per realizzare la sua meta, attraversa nove stati di coscienza, ossia: “Saturno, Sole, Luna, Terra, di cui (Marte – Mercurio), Giove, Venere e Vulcano”.

19     Il Cristo è un Entità elevatissimo, cui non possiamo afferrarlo col nostro pensiero concettuale astratto. È un Essere che abbraccia tutte le gerarchie spirituali del nostro sistema planetario e stellare; pertanto, possiamo afferrarlo col nostro pensiero intellettivo solo attraverso la Sua conoscenza immaginativa che c’è data dai Bodhisattva o dagli iniziati, attraverso la loro “Dottrina” o rivelazione spirituale, o tramite la conoscenza esoterica dei grandi iniziati cristiani-rosacruciani delle diverse scuole di pensiero che operano nel mondo. Possiamo quindi dire che la Scienza antroposofica, quale via rosacruciana moderna, ci rivela che il Cristo è una manifestazione della Trinità universale, la quale “emanò” o “generò” da Sé un “Pensiero Divino”, ossia un “Io Universale” avente in sé le stesse facoltà caratteristiche trinitarie universali della Divinità Trina, vale a dire di “Dio Padre, Dio Figlio e Dio Spirito”.  Rudolf Steiner nel libro “Meraviglie del creato, prove dell’anima e manifestazioni dello spirito”, scrive:

“Con il Cristo entra nella vita fisica un’Entità divina per la stessa via che dovettero percorrere per la vita terrena gli Dei che in realtà prima erano solo esseri pensati degli altri Dei [ossia Dei luciferici che non avevano una loro autonomia, e quindi dipendenti dagli altri Dei normali]. Ora però entra per la prima volta un’Entità reale che non è nello stesso senso pensiero degli altri Dei, ma che è indipendente [ossia che è un’Entità autonoma e libera che può evolvere secondo le sue forze spirituali a stati di coscienza superiori], ha una sostanza autonoma. Dallo spazio cosmico, in cui prima avevano vissuto solo i pensieri degli altri Dei, viene ora un pensiero divino che è reale” (O.O. n. 129”, pag. 156).

Nella conferenza citata “Io cosmico e io umano” Rudolf Steiner descrive il Cristo dal punto di vista dell’evoluzione planetaria dei sette stati o eoni cosmici di coscienza dell’uomo. Qui egli descrive il Cristo, come un Essere cosmico costituito da quattro arti macrocosmici costituitesi durante gli stati cosmici-planetari di Saturno, Sole, Luna e Terra. Egli continua dicendo che l’uomo è un Essere quadripartito, quale rispecchiamento sul piano microcosmico dei quattro arti macrocosmici del Cristo. Per cui, l’uomo può ricevere dagli spiriti luciferici durante l’evoluzione postatlantica, solo dei principi microcosmici degli arti superiori della costituzione umana, cioè: il sé spirituale o manas, lo spirito vitale o budhi e l’uomo spirito o atma. Il Cristo non può dare all’uomo il principio superiore del Sé spirituale, in quanto non l’ha ancora sviluppato; occorre attendere fino all’eone d Giove.  Per questo come citato, l’uomo può inorgoglirsi e divenire preda degli spiriti luciferici.

20       Attualmente, la maggior parte degli uomini, coscienti o non coscienti, si trova nello sviluppo dell’anima cosciente fin dal 1413 circa, e ciò durerà ancora per circa 1500 anni, ossia fino al 3573 circa. Questo significa che gli uomini che si risvegliano spiritualmente e percorrono un cammino spirituale sono agevolati dagli insegnamenti e dai consigli di Maestri cristiani che hanno accolto l’Impulso del Cristo, per sviluppare nel modo giusto questo quinto elemento superiore della natura umana. L’anima cosciente, infatti, è la quintessenza dell’anima interiore della natura umana, attraverso cui l’io umano esprime quella parte più essenziale di sé come pura essenza della vera volontà umana. Tramite essa, l’io risvegliato può autoconoscersi e afferrarsi come un essere autonomo e libero, congiunto a un essere a lui superiore, o Io superiore divino. In pratica è quella parte più profonda dell’anima umana, attraverso cui l’io umano può afferrarsi e riconoscersi come un che di divino o, il “dio nell’uomo”. Nel libro la “Scienza Occulta”, Rudolf Steiner scrive: «L’uomo, tramite l’anima cosciente può trovare in sé un che di divino, perché la sua più caratteristica essenza proviene dal divino. Per mezzo dell’anima cosciente l’uomo raggiunge la vera conoscenza interiore di se stesso, così come per mezzo del corpo astrale raggiunge una conoscenza del mondo esterno (…).  Nell’anima cosciente comincia a rivelarsi la vera natura dell’io … La forza che svela l’io nell’anima cosciente è quella stessa che si manifesta ovunque altrove nel mondo; solo nel corpo e nelle parti costitutive inferiori dell’anima essa non appare direttamente, ma si rivela per gradi nei suoi effetti (…). [Questa forza] che penetra come goccia nell’anima cosciente è quello che la scienza occulta chiama spirito. L’anima cosciente si collega così con lo spirito, il quale è la parte nascosta di tutto ciò che è manifesto» (pag. 56-57-58).

21      Queste tre categorie di spiriti dell’ostacolo, sono uomini che nelle antiche evoluzioni cosmiche planetarie, non sono maturati, e appartengono alla categoria della terza gerarchia divina spirituale, ossia gli Angeli, Arcangeli e Archai. Di conseguenza sono spiriti super-umani che si ribellano alle divinità superiori della giusta evoluzione, sono come dire degli ostacoli voluti dalle divinità più superiori appartenenti alla prima gerarchia, dimodoché nel cosmo possano svilupparsi delle forze maggiori. Essi saranno alla fine redenti dagli uomini, quando questi avranno raggiunto stati superiori di coscienza divina.    

Lascia un commento