Un nuovo Natale

La scena della natività di Luigi Morgari

Scrissi questa poesia tanti anni fa, in un momento particolare del periodo natalizio in cui vivevo ancora molto nel mio sentire, prima che accogliessi l’Antroposofia. Penso che il mondo di allora, di quarant’anni fa, non sia migliorato, ma anzi sia peggiorato maggiormente, sperando sempre che ad ogni Natale il mondo possa risvegliarsi spiritualmente e accogliere l’Impulso d’amore del Cristo-Sole, dimodoché possiamo preparare il nuovo avvento del sesto periodo di cultura, il periodo fondato sull’amore cosmico umano, il periodo che nell’Apocalisse di Giovanni è chiamato “Filadelfia”.

Un nuovo Natale

Riaffiora nell’anima l’antico ricordo

dove tu, Palestina, preparasti l’avvento,

dal Golgota giunge, fa eco l’ardore

là dove accogliemmo in un mistico velo

la divina scintilla: la “fiamma d’amore”.

Riaffiora nell’anima il tempo dei tempi,

scende una lacrima, lunga è l’attesa

di vedere un mondo diverso da ieri;

nostalgico pianto di anelito al Padre,

il vento sussurra, mi parla di nuovo:

ama il nemico, l’antico fratello,

dischiudi la mente al segno divino,

vicino è la meta del morir: risorgi!

È un nuovo Natale!

Pace fratelli, sia pace in te sorella,

pace alla Madre e ai suoi regni minori,

odo il tuo pianto, s’intona al mio cuore.

Pace, amico divino compagno,

in Te1 nascosto dall’antico velo

sta la dimora, la patria perduta.

In ogni popolo tu crei la discordia,

sospingi l’uomo alla lotta, al potere,

in Te il morir sarà la vittoria.

Pace anche a Te2, fratello maggiore,

che come me tu cadesti in sventura,

là dal profondo trascini i cuori

all’eterno orgoglio, alle passioni.

In Te il divino vi pose la meta

del libero agire, il destino dell’uomo.

È un nuovo Natale!

 Un coro di Angeli intona festoso

l’antico canto risuona nel cuore,

di tromba un suono fa eco all’istante,

il ritorno annuncia: esulta, o uomo!

esulta o mondo! ritorna la Luce.

Splende la stella, vuole unirsi alla terra,

svegliati o Madre, felice allo sposo,

il manto adorna d’ogni colore,

nel grembo accogli il divino seme,

è un nuovo Natale! un Natale d’amore!

Antonio Coscia     dicembre 1984

Note Antroposofiche

1   È inteso Arimane (Satana), come entità arcangelica dell’ostacolo rimasto indietro       nell’evoluzione dell’Antico Sole (tre eoni passati della nostra Terra). Agisce nel “pensare” dell’anima umana come menzogna e potere.  Ha il potere di oscurare la coscienza umana quando nell’anima manca l’adeguata forza morale.  

2     Qui invece è rivolto a Lucifero (Diavolo), come entità angelica dell’ostacolo rimasto indietro nell’evoluzione dell’Antica Luna (due eoni passati della nostra Terra). Agisce nel “sentire” dell’anima umana come: egoismo, orgoglio e passioni. Lucifero era un Angelo bellissimo ma a causa del suo orgoglio la sua luce si oscurò facendolo cadere in un’astralità inferiore vicino all’uomo appunto, dove agisce come ostacolo e tentatore.

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