
Raffaello Sanzio – La Madonna Sistina
«Gloria a Dio nel più alto dei cieli, e pace in Terra agli uomini di buona volontà» (Lc 2,13).
«Queste parole sono rivolte a quegli uomini in cui germoglia la vera forza vivente dell’amore. Ecco ciò che deve attuarsi sulla Terra, grazie all’Impulso del Cristo. A quella che fu una manifestazione dall’alto, il Cristo aggiunse la forza vivente … Egli diede all’umanità non soltanto una dottrina da accogliere come forma di pensiero e di idea, ma una forza che può irradiare nell’anima umana … Nel Vangelo di Luca, come negli altri Vangeli, questa forza vivente viene sempre indicata come la forza della fede. Nel senso dei Vangeli, questa è la fede: ha fede colui che accoglie in sé il Cristo in modo da farlo vivere interiormente; in modo che il Suo Io viva in lui non come un recipiente vuoto, ma come un recipiente colmo e traboccante. E questo contenuto traboccante è l’amore» (Vangelo di Luca, O.O. 114, p. 171). Rudolf Steiner
3. La fede attraverso il calore del cuore
Rudolf Steiner, avendo a cuore quelle persone che non erano ancora pronte per il cammino attraverso la Scienza dello Spirito – meno inclini alla forza del pensare e più sensibili al sentire del cuore – offrì consigli ad alcuni giovani religiosi protestanti, i quali si rivolsero a lui per rinnovare il culto cattolico. Accanto alla Società Antroposofica Universale sorse così la corrente religiosa della Comunità dei Cristiani (Christengemeinschaft), la quale, pur non avendo nulla a che vedere con il movimento antroposofico di Dornach, può essere considerata una sorta di “figlia” dell’Antroposofia, poiché nacque dall’impulso di pastori protestanti su consiglio di Rudolf Steiner. Quando alcuni di essi gli chiesero suggerimenti su come rinnovare un culto che non corrispondeva più alla loro esigenza interiore di un autentico impulso cristiano, egli acconsentì volentieri, collaborando così alla nascita della Comunità dei Cristiani. Questa corrente religiosa fu fondata nel 1922 a Dornach, in Svizzera, da un gruppo di 45 giovani teologi ecumenisti, sotto la guida del pastore protestante Friedrich Rittelmeyer (1872–1938) e di uno dei suoi più ferventi seguaci, Emil Bock (1895–1959). Rudolf Steiner tenne tuttavia a escludere con fermezza qualunque legame ufficiale tra la Comunità dei Cristiani e il movimento antroposofico. In alcune conferenze chiarì esplicitamente il rapporto tra questo movimento religioso e l’Antroposofia, affermando:
«Ciò che ho donato a queste personalità non ha nulla a che fare col movimento antroposofico. L’ho dato loro come privato cittadino, e l’ho fatto in un modo tale da sottolineare con la necessaria determinazione che la corrente antroposofica non deve avere nulla a che fare con questo movimento di rinnovamento religioso; ma che soprattutto non sono il fondatore di questo movimento… È un movimento che è nato da se stesso, e da me ha ricevuto dei consigli perché, se qualcuno chiede legittimamente un consiglio in qualsiasi settore, è un dovere umano poterlo concedere.» (La relazione del mondo delle stelle con gli umani, e degli umani con le stelle, appunti per due conferenze tenute a Dornach il 29 e 31 dicembre 1922, Opera Omnia n. 219).
Per chi fosse interessato a intraprendere questo percorso religioso, è possibile partecipare alle funzioni cultuali che si tengono nelle diverse città italiane nell’ambito del Movimento per il Rinnovamento Religioso. Maggiori informazioni sono disponibili sul sito ufficiale: La Comunità dei Cristiani.
Una seconda esperienza che possiamo coltivare nel nostro cammino di fede, attraverso il sentire
del cuore e per rispondere alle domande poste all’inizio del nostro tema consiste nel seguire un percorso di fede nutrito dal calore e dall’amore per la verità, rivolto al Divino e reso vivo dalla manifestazione di uomini evoluti: i Maestri di saggezza. Dall’entusiasmo e dal calore interiore può nascere in noi l’impulso a sviluppare la certezza della fede, tramite la venerazione e la devozione verso il Divino, tramite i Maestri di saggezza e dell’armonia dei sentimenti. A sostegno di questo impulso possiamo ispirarci a questi uomini evoluti che hanno attraversato i gradi iniziatici fino a raggiungere l’illuminazione spirituale, la quale permise loro di unirsi alla verità superiore dell’Entità divina del Cristo-Sole. Sono grandi anime che consacrano la loro vita all’elevazione dell’umanità verso un livello superiore di coscienza, affinché le anime anelanti possano destarsi all’esistenza più alta dello Spirito Cosmico Universale. Possiamo così infiammarci e venerare – senza cadere nel culto della personalità – imparando ad amare il Divino che si manifesta attraverso il sacrificio compiuto da tali uomini superiori per il bene degli altri. Oppure volgere lo sguardo a quegli uomini che esprimono una santità spontanea – come Francesco d’Assisi e altri mistici cristiani – i quali diventano strumenti della Volontà Divina attraverso l’amore cristico che riversano sulla sofferenza umana. Possiamo infiammarci interiormente leggendo gli scritti che ci hanno lasciato questi grandi mistici, o trovare sollievo e beatitudine nella lettura dei Vangeli, la “buona novella” degli Angeli. I Vangeli possono diventare per noi lo stimolo che ci risveglia dalla vita materiale e ci eleva a quella spirituale, nella quale possiamo realizzare l’autocoscienza del nostro io autonomo e libero. È attraverso questo “io” che possiamo destare in noi la forza di redenzione dello spirito, con la quale ci è dato di riunirci nuovamente allo Spirito cosmico del Cristo. La nostra anima – o, se vogliamo, il nostro io umano terreno – può infiammarsi nello studio teologico appassionato dei quattro Vangeli canonici, per i loro contenuti cristologici sulla vita del Cristo vissuta nei tre anni in Palestina come Gesù di Nazareth. Questi contenuti potranno essere approfonditi, in un secondo tempo, nell’Antroposofia secondo la visione spirituale offerta da Rudolf Steiner. Intanto possiamo accogliere e seguire i consigli che troviamo esposti in modo particolare nella massima del Vangelo di Matteo: «Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete; bussate e vi sarà aperto; perché chiunque chiede riceve, e chi cerca trova, e a chi bussa sarà aperto» (Mt 7,7).
Se accogliamo con il cuore queste parole e iniziamo a mettere in pratica i consigli dell’Evangelista Matteo – che ci esortano a “chiedere, cercare e bussare” – possiamo diventare più coscienti e vigili nel porre attenzione alla nostra vita. Non chiusi in noi stessi, ma aperti con comprensione e tolleranza verso chi ci tende la mano bisognosa di aiuto, possiamo imprimere una svolta alla nostra esistenza materiale e spirituale, fino al punto di trasformare il nostro karma negativo. Sì, oggi è possibile trasformare il nostro karma negativo – ossia quelle azioni scriteriate compiute nella vita precedente e che hanno reso imperfetto il nostro io umano – poiché il Cristo stesso ha assunto questo compito a partire dal XX secolo. Questo cambiamento cosmico, avvenuto tra gli Dei superiori del Karma9 e il Cristo, può destare in noi il risveglio dell’anima. Con umiltà chiediamo e bussiamo alla porta dello Spirito, affinché ci sia concesso, in un secondo tempo, di incontrare quella via di conoscenza che conduce al risveglio della nostra fede umana, fino a trasformarla nella vera certezza di fede in Cristo. Se perseveriamo in questo cambiamento interiore e poniamo attenzione al mondo esterno, potrà giungere il giorno in cui, avvenuta in noi la trasformazione intima, cominceremo a coltivare pensieri più puri attraverso i quali la nostra anima anela a realizzare in sé la certezza della fede nella verità superiore dello Spirito Supremo di Cristo. Possiamo allora, attraverso un libro o l’incontro con la persona giusta, avvicinarci ai misteri divini. Quei misteri del cristianesimo moderno che ci sono dati da conoscere grazie alla guida dell’umanità, Rudolf Steiner, mediante la lettura delle sue conferenze sull’evento più importante della storia umana, vissuto nell’uomo Gesù di Nazareth. Così possiamo sollevare un angolo del velo del mistero del Golgotha e diventare, anche solo per un attimo, spettatori: vedere, tramite un’immagine-pensiero, una parte del mondo degli Dei.
Difatti, questa possibilità è offerta dall’Antroposofia, quale scienza esoterica, a tutti gli uomini che cercano risposte sul senso della vita e su altri interrogativi fondamentali, indipendentemente dalla nazionalità o dall’appartenenza a qualsiasi ceto culturale, sociale o religioso. L’Antroposofia, oltre a porsi come scopo l’unione di Scienza, Arte e Religione, si propone di riunire i misteri antichi in una via esoterica moderna e di rinnovare l’antico cristianesimo di Giovanni Evangelista e quello rosacruciano, trasformandolo in un cristianesimo accessibile a tutti. In tal modo ciascuno può accoglierlo secondo il proprio livello intellettuale, morale o religioso, elevandolo progressivamente – tramite l’esercizio del pensiero – a una coscienza morale e spirituale superiore. Come sappiamo dalla Scienza dello Spirito, l’impulso del cristianesimo nasce essenzialmente dall’evento del Golgota, quale fede di un avvenimento unico, accaduto due millenni or sono e che mai più potrà ripetersi nell’intera evoluzione futura della Terra: un’azione mistica reale di un Dio che attraversò l’esperienza della morte. Sappiamo che un Dio non può morire, ma può percepire, attraverso la sua incorporazione in un essere umano, l’esperienza del dolore e della morte dell’uomo mediante la coscienza dell’io umano con il quale Egli è unito. Tra i discepoli di Cristo che maggiormente contribuirono alla diffusione del cristianesimo va annoverato Lazzaro, il quale ricevette dal Cristo stesso la più alta iniziazione misterica che un uomo di allora potesse conseguire. Per questo veniva chiamato il discepolo che Gesù amava (Gv 13,23), dopo aver assunto il nome di Giovanni. Tramite i suoi due libri principali, l’Apocalisse e il Vangelo di Giovanni, nacque l’impulso dell’esoterismo cristiano, che poté manifestarsi soltanto nel XVI secolo, quando, attraverso una particolare iniziazione, assunse il nuovo nome di Cristian Rosenkreutz.10 Questa corrente rosacruciana, insieme a quella del cristianesimo mistico – dietro cui operava il Maestro Gesù (l’antico Zarathustra) – confluirono nel XX secolo, durante la Posa della Pietra di Fondazione nel Natale del 1923-24, nell’antroposofia di Rudolf Steiner.11
Gli altri due discepoli più importanti furono Pietro e Paolo. Da Pietro derivò la corrente del cristianesimo imperiale romano d’Occidente, la cui capitale divenne Roma, con a capo il suo “Vicario” nella persona del Papa. Da Paolo nacque invece il cristianesimo ortodosso, quale corrente orientale con capitale Costantinopoli, sede di contrasti e conflitti con il cristianesimo romano d’Occidente – contrasti che ancora oggi non si sono del tutto dissolti. Dalle lettere di Paolo sappiamo che egli divenne uno dei più eminenti discepoli del Cristo grazie alla sua “Conversione” ricevuta sulla via di Damasco: senza di essa il cristianesimo exoterico non esisterebbe. L’incontro con il Cristo accese in Paolo la fede e la certezza che colui che era morto sulla croce, conosciuto dagli ebrei come Gesù di Nazareth, fosse l’Altissimo Spirito solare del Cristo, al quale egli non aveva creduto e i cui discepoli aveva perseguitato a lungo. Questa certezza gli dava ora la forza di accendere e stimolare nelle anime di chi lo ascoltava la capacità di superare le tribolazioni attraverso la fede nel Cristo. Da uno spunto di una sua lettera agli Ebrei, egli scrive: «Or la fede è certezza di cose che si sperano, dimostrazione di cose che non si vedono» (Ebrei 11,1). I tempi sono cambiati. L’uomo, se da una parte si è maggiormente rafforzato nel pensiero, dall’altra è disceso più profondamente nel materialismo, facendo sì che l’anima umana si separi sempre più dalle intuizioni e dalla direzione della retta via ispirata dal suo Sé o Io superiore. Ciò genera pessimismo e sfiducia negli altri, e con essi la solitudine e l’angoscia di un mondo sempre più egoista, che tende ad annichilire ogni speranza nel futuro progresso della civiltà umana e a spegnere ogni impulso di fede nel divino. Così il corpo eterico (il corpo della vita e dell’amore) avvizzisce sempre più e si dissecca come le foglie in autunno. Possiamo uscire da questo stato abulico della vita, solo se come abbiamo accennato, riusciamo ad aprirci con fiducia, con calore e con amore per la verità rivolta al divino: al Cristo. Possiamo realizzare ciò immergendoci nella lettura dei Vangeli, cioè in questi testi esoterici il cui messaggio può trasformarsi in un cammino iniziatico in quanto sono stati scritti da uomini ispirati dal mondo angelico, i quali rivelano ai puri di cuore il cammino da Gesù a Cristo attraverso il compimento del “Mistero del Golgotha”. (3.continua)
Collegno, dicembre 2025 Antonio Coscia
Note Antroposofiche
9 Il karma umano, nel suo compimento quale legge cosmica, è estremamente complesso: per ogni uomo può manifestarsi in modi e luoghi diversi, soprattutto se la persona ha accolto l’Impulso del Cristo che, dal XX secolo in poi, ha assunto Egli stesso la Signoria della legge karmica, sostituendosi al compito che spettava alla prima gerarchia spirituale. Rudolf Steiner tenne per la prima volta ad Amburgo, nel 1910, undici conferenze sul karma, pubblicate dall’Editrice Antroposofica di Milano con il titolo Le Manifestazioni del Karma. Dopo queste conferenze, Rudolf Steiner non trattò più la legge karmica per due settenni, ritenendo che fosse un tema ancora immaturo da divulgare ad anime non pronte ad accogliere una legge tanto complessa. Soltanto negli anni successivi, da gennaio a settembre del 1924, egli tenne ottantuno conferenze in diverse città europee. La descrizione di questa legge che cercò di esporre nel libro Le Manifestazioni del Karma può essere così riassunta: «Così oggi abbiamo potuto parlare del concetto di karma, del suo significato per la singola persona, per l’individualità, per tutta l’umanità, nell’ambito della nostra Terra e al di fuori di essa; e abbiamo anche trovato qualcosa che possiamo spiegare come karma dell’universo. Troviamo così la legge del karma che possiamo definire una legge della relazione tra causa ed effetto, però in modo che l’effetto si ripercuota di nuovo sulla causa, e nel ripercuotersi l’essere si conservi, rimanga lo stesso… Abbiamo il presentimento che il karma si manifesti nelle maniere più svariate, sui campi più diversi, che le varie correnti karmiche – karma personale, karma dell’umanità, karma della Terra, karma dell’universo – vengano a incrociarsi, e che da tutto ciò ci vengano proprio le spiegazioni che ci occorrono per comprendere la vita. La comprenderemo nei suoi singoli punti se riusciremo a trovare l’azione convergente delle più diverse correnti karmiche» (ibidem, p. 32).
10 Cristian Rosenkreutz è un altissimo Iniziato cristiano, appartenente alla rosa dei dodici Maestri di saggezza e dell’armonia dei sentimenti che operano nell’ambito della civiltà e dell’evoluzione terrestre. Di lui sappiamo ciò che Rudolf Steiner ha potuto rivelarci: un’Entità spirituale antichissima ed elevatissima, la cui prima Personalità visse all’epoca di Mosè con il nome di Giosuè. Successivamente lo ritroviamo all’epoca di Salomone come costruttore del Tempio, sotto il nome di Hiram Abiff. Durante l’epoca in cui visse Gesù, egli fu Lazzaro, risuscitato dal Cristo, e assunse il nome di Giovanni Evangelista. Nel XIII secolo fu nuovamente Iniziato dal Cristo, ricevendo da Lui la saggezza di un nuovo cristianesimo esoterico, e assunse definitivamente, come Individualità superiore, il nome di Cristian Rosenkreutz. La sua corrente rosicruciana si unì, durante la Posa della Pietra di Fondazione, alla corrente antroposofica e a quella mistico-cristiana del Maestro Gesù, divenendo così il nuovo cristianesimo-rosicruciano a orientamento antroposofico.
11 Rudolf Steiner nacque il 27 febbraio 1861 a Kraljevec, presso la frontiera austro‑ungarica. Suo padre, Johannes Steiner, era impiegato delle Ferrovie Meridionali Austriache, e per questo il giovane Rudolf crebbe in un ambiente che stimolava prontezza e abilità nella vita pratica. Già all’età di sette anni gli era possibile «vedere e udire gli esseri» che si celano dietro al mondo naturale; esperienze che dovette in certo senso nascondere ai coetanei e persino agli adulti, poiché non sarebbe stato compreso. Nel 1879 conseguì l’esame di maturità con lode e, nello stesso anno, si iscrisse all’Istituto Tecnico Superiore di Vienna, dove studiò, tra le altre discipline, biologia, chimica e fisica. Quest’ultima materia influenzò profondamente la sua evoluzione interiore, ponendolo al contempo di fronte a difficili enigmi. Si mise in luce già come studente curando gli scritti scientifici di Goethe. Dal 1890 al 1897 collaborò all’Archivio di Goethe e Schiller a Weimar. A partire dal 1902 intensificò la sua attività di scrittore e conferenziere, dedicandosi in particolare alla cristologia, tema al quale consacrò gran parte della sua vita. Nel 1912‑13 uscì dalla Società Teosofica, a causa di un dissenso con la presidentessa Annie Besant, la quale sosteneva che un giovane indiano di nome Krishnamurti era la reincarnazione del Cristo. Nel 1894 pubblicò La Filosofia della Libertà (Edizioni Antroposofica, Milano), la più importante delle sue opere filosofiche e base della successiva concezione del mondo. Oltre a una trentina di opere scritte di carattere filosofico e antroposofico, sono rimasti i testi stenografati di quasi 6000 conferenze sui più diversi rami del sapere. Gli impulsi da lui dati nell’arte, nella scienza, nella medicina, nella religione, nella pedagogia e nell’agricoltura portarono a delle nascite di movimenti oggi sempre più diffusi nel mondo. Nel 1912-13 si distacca dalla Società teosofica e costituisce la Società antroposofica universale. A Dornach in (Svizzera), costruisce il primo Goetheanum di legno, un centro di attività scientifiche e artistiche fondate sull’antroposofia il quale, in seguito, sarà poi bruciato da nemici dell’Antroposofia nella notte di S. Silvestro del 1922. In seguito, Rudolf Steiner fa un modello di un secondo Goetheanum in cemento armato il quale, fu costruito dopo la sua morte avvenuta il 30 marzo 1925, esistente tuttora come centro di numerose attività antroposofiche cui, partecipano artisti e soci di tutto il mondo. È solo grazie a Rudolf Steiner che oggi abbiamo la possibilità attraverso l’Antroposofia di approfondire e di comprendere i nuovi misteri cristiani rinnovatisi attraverso l’impulso rosicruciano, tramite l’unione sul piano spirituale tra la corrente di Cristian Rosenkreutz e quella del “Maestro Gesù”, che confluirono insieme nel convegno di Natale tenuto da Rudolf Steiner nel dicembre del 1923 a Dornach in Svizzera, durante la “ Posa della Pietra di Fondazione”, al servizio di Michele – Cristo.
