
Grazie all’evento del Golgotha, la morte fu vinta nel mondo fisico, e ciò è importante per i morti che stanno nel mondo spirituale. Coloro che accolgono il Cristo nella loro interiorità, rischiarano di nuovo la vita devachianica [planetaria], divenuta un’ombra. Quanto più si sperimenta qui il Cristo, tanto più si rischiara il mondo spirituale … Questo è uno dei misteri più profondi dell’umanità. Cristo discese tra i morti e disse loro: “Sulla Terra è avvenuto qualcosa che toglie la possibilità di dire che quel che là avviene è meno importante di quanto avviene qui. Questa è la buona novella che il Cristo portò ai morti nei tre giorni e mezzo del suo soggiorno tra loro per redimerli; “Miti e misteri dell’Egitto; O.O. 106, pag.136). Rudolf Steiner
L’esperienza dell’uomo durante la vita da morte a nuova nascita V
Come abbiamo visto dall’articolo precedente l’uomo terreno o se vogliamo l’io inferiore o, la Personalità umana, fu diviso dall’Adamo celeste o Io superiore cioè la nostra Individualità umana quale immagine archetipica creata da Jehovah, a causa degli spiriti della Forma luciferici rimasti indietro durante la loro evoluzione sull’antica Luna. La nostra Individualità umana superiore è l’essenza spirituale dell’uomo che s’incarna in ogni vita, ma non scende mai fino al livello terreno; essa non cambia mai è sempre la stessa, ma, come dire riflette una parte di se stessa, un’immagine riflessa imperfetta nel corpo astrale umano. La causa di ciò fu dovuto a che spiriti angelici luciferici rimasti indietro al livello umano sull’antica Luna, non potendo proseguire la loro evoluzione a un gradino superiore insieme ai loro fratelli angelici più evoluti, fu permessa dagli Dei d’inserirsi come del parassita nel corpo astrale degli uomini provenienti dall’antica evoluzione lunare, quasi nel medesimo istante in cui gli Spiriti della Forma o Elohim solari e lunari, facevano fluire il loro Io nel corpo astrale dell’uomo. In questo modo questi spiriti luciferici conferirono agli uomini la possibilità di divenire liberi svincolandosi dall’autorità degli Spiriti della Forma o Potestà, di conseguire cioè attraverso il discernimento del bene e del male quell’autoconoscenza autonoma individuale superiore, in grado di elevarsi fino alle sfere cosmiche degli stessi creatori. Nella Bibbia questo fatto viene descritto così:
«Il Signore Dio disse allora: “Ecco l’uomo è diventato come uno di noi, per la conoscenza del bene e del male. Ora, egli non stenda più la mano e non prenda anche dell’albero della vita, ne mangi e viva sempre!”».
Questi spiriti luciferici dunque se da una parte diedero all’uomo la possibilità di conseguire una coscienza autonoma e libera, dall’altra gli diedero però anche quello di compiere il male, quel male cosciente che può distruggere l’anima umana facendo sì che non superi il gradino evolutivo umano terrestre e ricada in un’animalità ancor più peggiore di quell’antica lunare, dimodoché non realizzi la sua meta divina quale decima gerarchia angelica nel prossimo eone di Giove; ossia gli sarà precluso di entrare nella “Gerusalemme Celeste” come preannunciato dall’Apocalisse di Giovanni; (Apocalisse 21,10-22). Pertanto come possiamo vedere la discriminazione da parte del maschio nei riguardi della femmina è un fatto risalente agli eventi biblici quale colpa della tentazione che viene attribuita alla donna, dietro la cui immagine biblica però, è invece nascosto come menzionato il mistero umano dell’incorporazione da parte di esseri luciferici nel corpo astrale dell’uomo. Con ciò l’uomo conseguì la possibilità di conquistare attraverso il discernimento del bene e del male il libero arbitrio, cioè la libertà di esimersi dal divenire un semplice specchio divino. Se gli spiriti luciferici non fossero intervenuti contrastando l’evoluzione umana l’uomo si sarebbe divinizzato già durante l’Epoca Atlantica, ma sarebbe divenuto un semplice specchio, uno specchio che avrebbe rispecchiato semplicemente le immagini della natura esteriore. Nella Bibbia difatti, è descritto un fatto immaginativo dove il “Tentatore” (serpente) cioè Lucifero, convince Eva la compagna di Adamo a mangiare il frutto proibito da Dio, cioè la “mela”,ovverosia la coscienza inferiore o manas inferiore . La conoscenza manasica che questi spiriti luciferici immisero nel corpo astrale dei nostri progenitori biblici, diede loro la possibilità di elevarsi da uomini-animali lunari a uomini intelligenti morali che con l’aprirsi degli occhi, si avvidero di un mondo esterno da Dio e nello stesso istante, presero coscienza della loro nudità, cui per la vergogna si coprirono con le foglie di fico. La storia continua dove Dio rivolgendosi verso i due progenitori umani, dice loro che da ora in poi sperimenteranno le sofferenze e la morte umana non potendo più mangiare dall’albero della vita, quindi vengono scacciati dal consesso divino dopo che Jehovah li ha rivestiti con delle tuniche di pelli; ossia con la polvere lunare (Genesi 3,1-22).
Dietro questa immagine cosmica – umana, che in realtà dobbiamo collocare ancora nel mondo astrale dove un occhio fisico non era ancora in grado di vedere nulla giacché è ancora tutto in una forma spirituale, è nascosto il dramma di altri esseri umani che sull’antica Luna appunto non maturarono il loro Io umano restando indietro nell’evoluzione cosmica lunare e che abbiamo chiamato “spiriti luciferici”. In realtà ci sono diversi spiriti luciferici che appartengono a diverse classi umane e divine che sono rimasti indietro durante l’evoluzione degli antichi stati di coscienza planetari di Saturno, Sole e Luna. Vogliamo qui considerare gli spiriti luciferici più vicini all’uomo, vale a dire quelle classi super-umane appartenenti alla terza gerarchia che sono rimasti indietro fin dall’antico stato di coscienza saturnia, ossia gli spiriti della Personalità o Archai che vengono chiamati anche Asura o spiriti delle tenebre. Questi spiriti asurici sono tre gradi superiori all’uomo, i quali non superarono il loro gradino umano sull’antico Saturno e per questo divennero spiriti del male; sono dei grandi maghi neri secondo le rivelazioni di Rudolf Steiner. Questi spiriti malefici sono entrati solo da poco tempo nel nostro quinto periodo di cultura inserendosi nell’evoluzione dell’anima cosciente e perciò entro l’Io umano, che trova in essa maggiormente la sua manifestazione. Attraverso l’anima cosciente non cristianizzata può quindi l’Io umano che con essa è maggiormente congiunto, essere tentato da questi spiriti asurici a compiere quel male cosciente in quanto operano con le loro forze malvagie sulla volontà umana. Pertanto, l’Io umano, non avrà più la possibilità di compensare e redimere l’imperfezione malefica arrecatagli da questi spiriti asurici, perché gli Dei non crearono alcuna azione da parte dell’uomo contro di essi. Se contro Lucifero gli Dei crearono la sofferenza e il dolore e contro Arimane la legge della reincarnazione e del karma, contro questi spiriti asurici del male, gli Dei non possono far nulla; giacché è una questione che riguarda solo l’uomo, cioè la sua elevazione quale decima gerarchia divina; ciò che questi spiriti riescono a strappare dall’Io umano attraverso l’anima cosciente sarà irrimediabilmente perduto!
Pertanto alla fine dell’eone terrestre le anime che avranno commesso quel male cosciente divenendo succube di questi spiriti asurici, arriveranno alla meta finale terrestre in parte lese, cioè imperfette, perché mancherà loro quelle parti di esperienze sottrattegli dagli Asura che gli avrebbe permesso di superare il livello umano; ciò potrà essere compensato solo da elevati Maestri cristiani, se le persone in questione avranno nel momento accolto l’Impulso del Cristo. In una conferenza tenuta da Rudolf Steiner a Berlino il 22 marzo 1909, leggiamo: «E nell’epoca che ora verrà, saranno delle entità spirituali denominate gli Asura che si insinueranno nell’anima cosciente, e perciò in quello che chiamiamo l’io dell’uomo (perché l’io sorge nell’anima cosciente). Gli Asura svilupperanno il male con una forza anche più intensa di quella delle potenze sataniche nell’epoca atlantica o degli spiriti luciferici nell’epoca Lemurica. Il male che gli spiriti luciferici, insieme al beneficio della libertà, hanno arrecato all’uomo,l’uomo lo espierà tutto quanto durante il corso dell’evoluzione terrestre. Il male che gli spiriti arimanici hanno portato, potrà essere rimosso nel corso del divenire, grazie alla legge karmica. Ma quel male che sarà arrecato dalle potenze asuriche, non potrà similmente essere espiato. Se gli spiriti buoni hanno dato all’uomo dolori e sofferenze, malattia e morte affinché, nonostante la possibilità del male, egli potesse evolversi ulteriormente, se gli spiriti buoni hanno dato, in contrapposizione alle potenze arimaniche, la possibilità del karma, per pareggiare l’errore, non sarà invece altrettanto facile contrapporsi agli spiriti asurici durante il corso dell’esistenza terrestre. Perché questi spiriti riusciranno ad ottenere che tutto quanto sia da loro afferrato (ed è proprio la zona più profonda ed intima dell’uomo, l’anima cosciente con l’io), che l’io dell’uomo si congiunga con la sfera materiale della Terra. Pezzo per pezzo, verranno estirpate dall’io le sue parti; e man mano che gli spiriti asurici si stabiliranno entro l’anima cosciente, l’uomo dovrà lasciare sulla Terra pezzi della propria esistenza. Quanto cade preda delle potenze asuriche è irrevocabilmente perduto. Non è che l’uomo debba cadere intero in loro mano; ma dallo spirito dell’uomo verranno tagliati fuori, ad opera delle potenze asuriche, dei pezzi» (“Influssi luciferici, arimanici e asurici”, O.O. 137 ).
Una seconda categoria di spiriti luciferici che agisce da tentatori malefici nell’ambito dell’anima umana è conosciuta dalla Scienza antroposofica come esseri arimanici il cui capo è Arimane che conosciamo come “Satana o Mefistofele”, confuso dai teologi cattolici con Lucifero ossia il “Diavolo”. È uno spirito mefistofelico appartenente alla gerarchia degli Arcangeli rimasti indietro durante la loro evoluzione umana sull’antico eone solare, dove non riuscirono a completare la loro perfezione dell’Io umano. Come gli Asura, anch’essi non possono unirsi ai loro antichi fratelli solari e operano dal mondo astrale nel mondo materiale entro il quale, ne fanno una loro specifica sfera dove manifestano pienamente la loro natura arimanica nel mondo elementare; mentre svolgono un’azione diversa nella natura umana e in modo particolare, nell’anima razionale. Rudolf Steiner nel libro “Sulla via dell’Iniziazione” scrive: “Una specie di quelle Entità spirituali [arimaniche], si manifestano in modo che in esse si può scoprire la ragione per cui l’uomo sperimenta il mondo sensibile come materiale. Si riconosce che in ogni cosa materiale in realtà è spirituale, e che è l’attività spirituale di quegli esseri a consolidare, a indurire la spiritualità del mondo sensibile fino allo stato materiale … Perciò chiameremo qui col nome di entità arimaniche gli esseri che effettuano questa materializzazione del mondo dei sensi. Si scopre pure, nei riguardi delle entità arimaniche, che esse hanno la specifica sfera loro propria nel regno minerale: ivi, esse dominano in modo da manifestarvi pienamente la loro natura”; (Ibidem, pag.149). Questi spiriti pur non essendo saliti a un gradino divino sono molto superiori all’uomo normale, giacché sono più avanti di due evoluzioni cosmiche cui un uomo normale non può redimerli da solo, ma solo tenerli a bada se ha accolto in sé l’Impulso del Cristo. Essi potranno essere redenti solo nel lontanissimo eone futuro dello stato di coscienza cosmico di Giove; (vedi la nota 3).
Infine abbiamo una terza categoria di spiriti luciferici i quali sono di natura meno malefica delle altre due classi, il loro capo è Lucifero e appartiene alla categoria angelica rimasta indietro durante l’antica evoluzione lunare. Lucifero è un’entità dell’ostacolo che conosciamo come Diavolo; egli è rappresentato nell’immagine biblica come il “Serpente” tentatore che invita Eva e Adamo a mangiare la mela, il frutto proibito da Dio dell’albero del bene e del male collocato al centro di Eden insieme all’”albero della vita”. Gli Angeli durante l’eone dell’antica Luna attraversarono la loro evoluzione umana, così come ora l’uomo attraversa il suo stato umano; fu così che alcuni uomini-angeli non riuscirono a perfezionarsi, restando indietro al loro gradino lunare. Quando essi si presentarono nel seguente stato di coscienza cosmico o eone terrestre, avvenne che durante la ripetizione del terzo stato lunare cioè nell’Epoca Lemurica15, dovettero separarsi dai loro fratelli solari non essendo in grado di sopportare le pure forze del Sole; per cui dovettero restare al livello umano lunare come spiriti ritardatari, per questo luciferici, ma a un grado superiore degli uomini, i quali erano ancora al livello animale conseguito durante l’evoluzione dell’antica luna. Essi si dicono luciferici, perché il loro operare nell’evoluzione cosmica agisce come inibitore delle forze progressiste solari degli altri Dei, per questo diventano spiriti di contrasto, i quali vogliono mantenere lo “status quo” dell’eone precedente; il loro capo o l’anima di gruppo di questi angeli luciferici, è conosciuto appunto come Lucifero. In realtà “Lucifero” è un’entità ostacolatrice demoniaca molto complessa che appartiene a tutte le classi gerarchiche divine superiori a cui si contrappone; dagli Angeli fino ai Serafini ma con manifestazioni diverse, secondo la gerarchia di appartenenza.
L’entità “Lucifero” appartiene agli antichi Spiriti di Saggezza rimasti indietro durante l’evoluzione dell’antico Sole, quando a livello di Potestà sacrificarono il loro corpo eterico all’uomo, cui Lucifero era fratello del Cristo e reggente del pianeta Venere, il quale avendo terminato la sua missione cosmica – terrestre di contrasto, è stato redento dal Cristo sulla croce del Golgotha. Si tratta del ladrone che è crocefisso alla destra di Gesù di Nazareth e che è chiamato dalla Chiesa cattolica S. Dismas, il quale secondo la Scienza dello Spirito ha assunto il ruolo di Dio Cosmico e collaboratore del Cristo; egli è anche il mediatore dello Spirito Santo e quale guida dei dodici Bodhisattva. In merito Rudolf Steiner nel libro “L’Oriente alla luce dell’Occidente”, dice: “Se il principio del Cristo è chiamato a rafforzare sempre più l’interiorità umana, il principio luciferico ha la missione di potenziare, di elaborare le nostre facoltà di penetrare in modo completo nel mondo. Lucifero ci renderà sempre più forti per comprendere e conoscere il mondo, Cristo ci rafforzerà sempre più nella nostra interiorità”; (Ibidem, O.O. 113 pag.128). All’uomo non resta dunque che redimere il suo essere luciferico angelico, purificando il suo corpo astrale con l’aiuto dell’Impulso del Cristo; mentre Arimane l’uomo potrà redimerlo solo alla fine dell’eone di Giove. Occorre ancora aggiungere che è importante che l’umanità comprenda questo nuovo aspetto della redenzione di Lucifero, il quale è divenuto il nuovo spirito cosmico solare al posto del Cristo, per il fatto che il Cristo lasciò il Sole per unirsi all’uomo di Nazareth e alla sfera terrestre quale nuovo Sole in divenire, giacché potrà beneficiare del suo aiuto dopo la morte per salire verso i mondi spirituali delle sfere superiori. (V. continua)
Collegno, agosto 2022
Agg. Novembre 2022 Antonio Coscia
Note Antroposofiche
15 Durante il quarto stato di coscienza cosmico o eone della nostra Terra, prima di iniziare la vera evoluzione terrestre, vengono ripetuti a stati superiori i tre stati di coscienza cosmici evolutivi antichi di Saturno, Sole e Luna, i quali si riflettono poi dopo, nelle prime Epoche evolutive terrestri, cioè; “L’antico Saturno nella prima Epoca Polare; l’antico Sole nella seconda Epoca Iperborea e l’antica Luna durante la terza Epoca Lemurica”. Segue poi l’Epoca Atlantica e dopo la sua fine col diluvio universale, la nostra quinta Epoca Postatlantica che è la ripetizione su di un livello più alto dell’Epoca Lemurica, cui seguirà la ripetizione dell’antico Sole nella sesta Epoca Postatlantica e infine, la ripetizione dell’antica Luna nella settima Epoca Postatlantica.
