Il Paraclito, i grandi Bodhisattva e il Bosatsu dell’Oriente II

                                ROMA - BASILICA DI S. PIETRO

Io ti dico: Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia chiesa

e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa (Mt 16,18).

2.2. Il Paraclito e la redenzione di Lucifero6

Lo Spirito Santo che viene particolarmente menzionato nel vangelo di Giovanni cui egli chiama con diversi nomi quali: “Paraclito, Spirito di Verità e a volte Consolatore”, è lo stesso spirito che il Cristo redense sulla croce del Golgotha, ovverosia il ladrone che stava alla Sua destra, di nome Dismas. Rudolf Steiner nella conferenza tenuta a Berlino il 22 marzo del 1909, col titolo: “Spiriti luciferici, arimanici e asurici”, ci rivela che Lucifero quale spirito cosmico rimasto indietro nell’antica evoluzione solare (quando cioè il Sole era ancora un pianeta), è lo stesso Spirito luciferico risorto a nuova gloria, il nuovo Lucifero redento e quale guida dei dodici “Maestri di saggezza e dell’armonia dei sentimenti”.7 Nella conferenza difatti, egli scrive: «Che Lucifero risorga in una nuova figura e possa ricongiungersi, quale Spirito Santo, col Cristo, questo lo disse il Cristo stesso, ancora come una profezia, a coloro che gli stavano intorno: voi potete essere illuminati dallo spirito nuovo, dallo Spirito Santo! Lo Spirito Santo altro non è che colui grazie al quale anche si comprende che cosa in sostanza il Cristo abbia compiuto … Lo Spirito Santo non è altro che lo spirito luciferico risuscitato e ora assurto a più pura e maggior gloria, lo spirito della conoscenza autonoma, della conoscenza piena di saggezza. Il Cristo stesso profetizzò per gli uomini questo spirito che sarebbe apparso dopo di Lui, e noi dobbiamo proseguire in questo senso la sua azione» (“Antropologia” O.O. 107, Volume II, pag. 123-24).

Rudolf Steiner parla della caduta e della resurrezione di Lucifero anche in altre conferenze, tra cui una pubblicata sulla rivista “Antroposofia” di Gennaio-Febbraio del 1998, dove dice appunto che durante il secondo stato evolutivo di coscienza cosmico dell’antico Sole8, quando cioè il Sole era ancora un pianeta uguale agli altri del nostro sistema planetario, Lucifero e il Cristo erano come fratelli, di cui uno era reggente di Venere e l’altro era reggente del Sole. Qui, egli spiega che Lucifero era un essere splendente quasi come il Cristo ma avente in sé uno smisurato orgoglio, cui si ribellò alla “Parola cosmica” proveniente dai dodici iniziatori cosmici di là dello Zodiaco, dietro di cui operano delle reali Entità divine universali oltre il tempo e lo Spazio, al di sopra del bene e del male. A pagina 10 della conferenza menzionata, Rudolf Steiner scrive:

«Fu così che, mentre il Cristo accoglieva in sé la parola cosmica proveniente dalle dodici direzioni dell’Universo elevandosi fino a diventare “Stella” e guida di tutto il sistema solare, Lucifero al contrario, a causa del suo smisurato orgoglio respinse la parola cosmica, perché voleva comprendere tutto con la sua orgogliosa figura di luce di così splendida bellezza, cadendo per questo sempre più in basso e perdendo la sovranità di Venere. Egli andò sempre più perdendo la sovranità e con essa il regno di Venere e con tutta la sua luce divenne un re senza trono e il pianeta Venere da allora in poi, dovette fare a meno di un vero sovrano e non poté che percorrere un’evoluzione discendente» (ibidem).

Cosicché avvenne che la via ascendente del Cristo andò sempre più separandosi da quella discendente di Lucifero, fino a che durante il seguente stato evolutivo di coscienza cosmico chiamato antica Luna, egli divenne oppositore del Cristo; mentre il Sole andò elevandosi sempre più divenendo il centro del nostro sistema planetario. Soltanto durante il nostro quarto stato evolutivo di coscienza cosmico-planetario o eone terrestre, Lucifero trovò la sua redenzione nel quarto periodo di cultura greco-romano della nostra quinta Epoca Postatlantica, (vedi la nota 2 dell’articolo precedente), cioè durante l’evento del Golgotha, quando il Cristo con estremo sacrificio discese da mondi elevatissimi per congiungersi attraverso l’uomo di Nazareth con tutta l’umanità e con la stessa sfera spirituale terrestre, divenendo per questo lo “Spirito della Terra”. Fu durante il sacrificio della morte e resurrezione sulla croce sul Golgotha, laddove Rudolf Steiner spiega in alcune conferenze sul cristianesimo che Egli perdonò il malfattore crocefisso alla sua destra rappresentato da Lucifero, giacché aveva terminato la sua missione terrestre come sovrano destituito di Venere. Ma non poté perdonare il ladrone crocefisso alla Sua destra che rappresentava Arimane da cui viene deriso, giacché la sua missione nel nostro eone terrestre non è ancora finita, perché l’uomo ha ancora bisogno di lui per vivere in questo mondo in cui dominano le forze fisiche quale espressione di questo spirito dell’ostacolo; per cui potrà essere redento dall’uomo solo nel prossimo quinto stato evolutivo di coscienza cosmico chiamato “Giove” (vedi nota 8). Infine nel libro “L’Oriente alla luce dell’Occidente” O.O. 113, Rudolf Steiner menziona Lucifero che è reintegrato nell’ambito della sfera solare divenendo un Dio cosmico al posto del Cristo, che avendo lasciato la sfera del Sole diviene Spirito della Terra, laddove appunto egli scrive: «Cristo e Lucifero procedevano in tempi antichi l’uno affianco dell’altro, l’uno come Dio cosmico, l’altro come divinità interiore all’uomo; si poteva trovare il primo per modo di dire nelle regioni superne, l’altro in quelle infere. Dobbiamo registrare un totale capovolgimento … Nel corso dell’evoluzione: da Dio cosmico, il Cristo si è fatto Dio terrestre che diventa l’Anima della Terra … Da entità interiore dell’uomo (Diòniso) e puramente terrestre, qual era stato cercato nei misteri dei mondi inferi … Lucifero da dio terrestre si è fatto Dio cosmico (pag.123, Ibidem).

Certo qui non va confuso la redenzione di Lucifero quale essere santificato appartenente alla seconda gerarchia divina spirituale cui è stato reintegrato come un Dio cosmico solare, con la vera Entità superiore dello Spirito Santo appartenente al terzo aspetto della Trinità divina universale. Non dobbiamo nemmeno confonderlo con il Lucifero che agisce come tentatore nell’anima umana, poiché costui appartiene alla gerarchia inferiore umana-angelica rimasta indietro durante l’evoluzione sull’antica Luna, cui toccherà all’uomo nel nostro periodo dell’anima cosciente reintegrarlo nel mondo angelico con l’aiuto dell’Impulso del Cristo. Il Cristo redense il Signore di Venere, ossia un’entità che apparteneva ai sette Spiriti della Saggezza che operarono durante l’evoluzione dell’antico Sole, dove Lucifero era il reggente del pianeta Venere e a causa del suo orgoglio cominciò a restare indietro, divenendo spirito dell’ostacolo nel seguente stato evolutivo dell’antica Luna. Oggi, come riferito da Rudolf Steiner, dobbiamo considerare questo spirito luciferico come lo Spirito nuovo da cui proviene la nuova saggezza solare, per cui fa di lui l’inviato del vero impulso solare proveniente dallo Spirito Santo. Egli è la guida dei dodici “Maestri di saggezza e dell’armonia dei sentimenti”, ossia dei Bodhisattva umani cui fanno parte della “Loggia Bianca” cui sei di loro sono sempre presenti nel mondo fisico terrestre, tramite cui Lucifero opera nella sua nuova figura di luce e di saggezza quale mediatore dello Spirito Santo e precursore della luce del Cristo, il quale però è il vero Spirito della Luce: “Christus verus Lucifer”.

Il Cristo oltre all’annuncio del Paraclito, diede a Pietro e Giovanni due compiti o se vogliamo due vie (Gv 21), di cui a Pietro chiese per tre volte di prendersi cura degli “agnelli e pecorelle”, ossia di quelle anime che possiamo dividere in tre classi o tre atteggiamenti animici diversi, cioè:

  • Quelli che maggiormente si sacrificano per gli altri, ossia gli “agnelli” che imitano il Cristo nel sacrificare la propria vita fino al sacrificio supremo della croce del Golgotha.
  • Altri che sono tra quelli più maturi, cioè le pecorelle cui hanno il compito di “pastori”, vale a dire i Padri della Chiesa, e tutti quelli che fanno parte del vertice del potere religioso. (Qui va detto che la vera Chiesa intesa dal Cristo è quella che opera dai mondi superiori quale comunità spirituale cristiana diretta dal Maestro Gesù, cui fanno parte tutti quelli che percorrono il cammino esoterico mistico-cristiano e che non prevarranno mai le forze arimaniche o mefistofeliche. La chiesa cattolica invece, non è altro che un riflesso imperfetto sul piano fisico discostatasi nell’arco dei secoli dai valori e principi morali del vero cristianesimo delle origini).
  • Infine, quelli, più semplici che seguono i pastori, quelli cioè che accolgono il cristianesimo con venerazione e devozione attraverso il sentire o via del cuore. Anche tra queste anime, se hanno vissuto il cristianesimo con vera abnegazione e devozione, faranno parte dopo la morte della vera Chiesa spirituale del Cristo.

La via di Giovanni invece, è una via esoterica che nasce con il miracolo di Lazzaro a Betania, una località della Giudea dove il Cristo compie l’ultimo atto iniziatico che avveniva di nascosto nel “Tempio” tramite il sacerdote Ierofante, cui Egli si sostituisce col miracolo della morte e resurrezione di Lazzaro compiuto all’aperto di fronte ad alcune persone cui era precluso conoscere l’iniziazione della morte mistica, che avveniva di nascosto nel Tempio. Il Cristo diventa così colpevole del tradimento dei misteri ebraici mosaici e per questo è messo a morte dai sacerdoti ebrei tramite la legge romana. Lazzaro dopo l’iniziazione diviene Giovanni il discepolo amato dal Cristo Gesù, cui è l’unico discepolo presente insieme alle tre Marie sotto la croce del Golgotha dove fu crocefisso il Cristo Gesù. Qui egli riceve il compito di prendersi cura della madre, ossia della “Saggezza spirituale” che Maria, la madre di Gesù di Nazareth rappresentava in quel momento una prima incorporazione sul piano fisico di uno degli arti della divina Sofia9, la quale si manifesta oggi nel nostro quinto periodo di cultura attraverso la Scienza dello Spirito come “Antroposofia”, alfine sia preparato il sesto periodo di cultura, dove saranno rivelati i misteri di Maria – Sofia. Con questo il Cristo enunciò tre vie di conoscenza, tramite le quali ognuno può percorrere secondo il suo grado evolutivo, di cui: “La via del pensare o di Giovanni”, la via del cuore o del sentire di Pietro e la via del volere o dei Bodhisattva (Paraclito) quale via del servizio agli altri, (vedi la corrente di Mani (216-277 d.C.) o del Bosatsu dell’Oriente Kotama Okada (1901-1973), cui ne parleremo più avanti). Queste tre vie in origine unite furono aspramente contrastate e alcune sterminate dal potere della chiesa romana, (vedi i manichei, catari, templari, ecc.) che ancora oggi è ritenuto eretico tutto ciò che non comprende o si manifesta quale nuovo spirito pentecostale, puntando l’indice contro di quello che non si accorda col suo pensiero fideistico e dogmatico irrigiditosi in un cristianesimo intollerante medievale. Anche gli scritti di Rudolf Steiner furono contrastati aspramente dalla curia romana e in modo particolare dai gesuiti, i quali condussero una vera campagna diffamatoria contro di lui bollando di eresia la lettura dei testi antroposofici, facendo sì che le anime non possano emanciparsi e restino sottomesse al potere ecclesiastico in modo da essere manovrate secondo fini egoistici. Ciò fa sì che le anime umane restino assoggettate a un pensiero religioso desueto, ormai superato e quindi luciferico perché non si è adeguato a una nuova forma di comunicazione spirituale, più consona ai tempi moderni. La Chiesa non ha più ricevuto da diversi secoli una nuova rivelazione dal mondo spirituale che possa elevare gli uomini alla giusta comprensione del Cristo e quale conseguenza della loro ottusaggine, continuano a contestare e a non comprendere la vera essenza spirituale delle parole che il Cristo rivolse ai discepoli, cioè:

«Quando verrà il Consolatore che io vi manderò dal Padre, lo Spirito di verità che procede dal Padre, egli mi renderà testimonianza»; (Gv 15,26).

I Consolatori, gli spiriti della verità sono venuti come promesso dal Cristo, di cui uno nel terzo secolo un predicatore iraniano conosciuto col nome di Mani (216-277 d.C.) e l’altro, il Bodhisattva Maitreya che incorporatosi nel secolo XX nel corpo astrale di uno dei più grandi iniziati cristiani di nome Rudolf Steiner, il fondatore dell’Antroposofia, poté ispirare la sua dottrina. Il Bodhisattva Maitreya ispirò il fondatore dell’Antroposofia che diversamente dagli altri uomini cui erano scelti e che lasciavano momentaneamente per alcuni anni o per sempre il loro involucro corporeo-animico al Bodhisattva, non lasciò mai il suo corpo fisico, eterico e astrale, essendo sempre presente con la sua coscienza dell’io nel mondo terreno. L’incorporazione da parte del Bodhisattva Maitreya nel suo corpo astrale avvenne in modo diverso; egli non perse mai la sua lucidità spirituale veggente, né la sua coscienza dell’io fu smorzata dalla potenza dell’Io bodhisattvico. Nella sua anima vivevano ed erano simultaneamente presenti l’Io del Maitreya e l’Io superiore di Rudolf Steiner che, come Personalità umana terrena, egli si offriva al Bodhisattva con sommo sacrificio cosciente. Questo essere stato desto nei riguardi del Bodhisattva Maitreya, gli permise (anche per aver in precedenza incontrato spiritualmente il Cristo) di rinnovare il cristianesimo originario come nuova via cristiana-rosicruciana, cui ognuno può accogliere nel proprio cuore e sperimentare attraverso lo studio della Scienza dello Spirito, la conoscenza del mistero del Golgotha e i misteri futuri del cristianesimo. Ma la teologia cattolica o dovremmo piuttosto dire i gesuiti, i quali non solo non accolsero questa terza rivelazione cristiana-rosicruciana, (la prima fu quella del Padre attraverso Mosè, la seconda fu quella del Figlio tramite Gesù di Nazareth e la terza dello Spirito Santo, tramite Rudolf Steiner), ma la ritennero e dichiararono eretica. Come del resto ogni volta in cui la Chiesa romana si è trovata di fronte nell’arco dei secoli, quelle correnti spirituali cristiane verso le quali ha sempre prevalso il suo pregiudizio religioso, non riuscendo mai ad aprirsi e ad accogliere con la sana ragione impulsi spirituali diversi provenienti dal mondo dello spirito. Per giustificare l’incomprensione di un intelletto ottuso, incapace di afferrare i doni dello spirito ha sempre dichiarato eretico qualsiasi insegnamento che non si accordasse con la sua dottrina, maledicendo con anatema e persecuzioni e…altro, tutti quelli che non si sottomettevano al loro potere ecclesiastico.

Possiamo rilevare tutto questo già nei primi tempi del cristianesimo originario, dove uno dei più grandi teologi e filosofi cristiani di nome Origene (185-254), fu oggetto di scomunica ed eresia da parte di Demetrio (?… -231) vescovo di Alessandria d’Egitto e in seguito, fu perseguitato e torturato dall’imperatore romano Decio (201-251) che ne determinò la morte per le sofferenze subite, pochi anni dopo. Più tardi nel 553 la credenza nella reincarnazione o ensomatosi come definita da Origene, venne abolita dall’imperatore Giustiniano e dalla maggior parte dei vescovi orientali nel secondo concilio di Costantinopoli, senza l’approvazione del papa Vigilio (?…-555). Questo fece sì che il cristianesimo pietrino deviasse sempre più attraverso i secoli dai sani principi cristiani originari divenendo  per questo una dottrina spirituale gerarchica burocratizzata al cui vertice è posto il sommo pontefice o vescovo di Roma, cioè il Papa, il successore dell’apostolo Pietro, il cui giudizio quando parla ex cathedra (ossia quando parla come dottore e pastore universale della chiesa pietrina) è ritenuto infallibile, perché si ritiene ispirato dallo Spirito Santo. Occorre dire che nessun uomo per quanto sia evoluto può essere infallibile in un mondo imperfetto dove la verità non può che essere relativa e che non può essere data come un dogma assoluto per fini di potere, giacché la verità è divina e non può che essere conquistata su di un piano spirituale veggente superiore. Il Cristo stesso affermò questo concetto con le parole  rivolte ai Giudei che credevano in Lui, ossia: «Se rimanete fedeli alla mia parola, sarete davvero miei discepoli; conoscerete la verità e la verità vi farà liberi» (Gv 8,31); e più avanti, quando sentì che  l’ora della morte era ormai vicina, rivolgendosi ai suoi discepoli durante il commiato disse: «Io sono la via, la verità e la vita, nessuno viene al Padre se non per mezzo di me”» (Gv 14,6). Non si può certo dire che la Chiesa di Roma sia rimasta fedeleagli insegnamenti del Cristo durante i venti secoli dopo l’evento del Golgotha! Basta leggere soltanto la cronistoria recente che ha coinvolto parecchi vescovi, sacerdoti, suore e persino alcuni papi nel passato, di abuso sessuale di pedofilia sui minori, ecc. Oggi più che mai abbiamo bisogno di un rinnovamento religioso moderno, di un impulso cristiano verace che aiuti le anime a elevarsi e a unirsi allo Spirito universale del Cristo; a quel spirito divino cosmico che come annunciata dalla Scienza dello Spirito o antroposofia è presente in “Veste eterica” vicino alla Terra quale promessa della Sua seconda venuta sul piano astrale secondo la promessa  fatta agli apostoli e menzionata nel vangelo di Matteo, in cui il Cristo sarebbe un giorno apparso “sulle nuvole del cielo” (Mt 24,30), ossia in veste eterica nel mondo astrale adiacente alla Terra.

Occorre prendere consapevolezza che la vera essenza del cristianesimo va di là di ogni filosofia, giacché il vero cristianesimo è in sé un impulso di amore potente che non potrà mai essere vinto né distrutto da nessuna forza del male; può essere contrastato ma non fermato, giacché è costituito della più pura essenza del nostro cosmo, cioè dall’amore cosmico divino del Cristo. E chi aspira a essere un degno seguace del Cristo, non dovrebbe mai atteggiarsi verso gli altri con impulsi intolleranti e settari che tendano a separare e isolarsi dal resto del mondo, ma al contrario che sappia agire con buon senso e consapevolezza in ogni dove c’è mancanza d’amore. Così facendo l’uomo si prepara a divenire un degno discepolo del Cristo e un collaboratore cosciente con gli impulsi divini  degli Dei, alfine che venga preparata una comunità spirituale futura micheliana. Questo può essere conseguito soltanto con la conoscenza spirituale che i Maestri di saggezza, i Bodhisattva, fanno affluire in ogni secolo tramite uomini maturi che incorporano sulla Terra, quando questi raggiungono l’età di 33 anni. I Bodhisattva sono i maestri di saggezza e dell’armonia dei sentimenti che sono sempre presenti nell’ambito dell’evoluzione umana fin da quando l’uomo lasciò il mondo spirituale (il “paradiso terrestre”) a causa della tentazione luciferina che causò la sua cacciata dal consesso divino, con la famosa caduta sul piano fisico. (2.2. continua)

Collegno,  dicembre 2021                     Antonio   Coscia

Note  Antroposofiche

6     Il termine Lucifero significa «portatore di luce» (“lux”= luce, “ferre”= portare). Lucifero non è soltanto ciò che viene rappresentato dalla Chiesa cattolica come essere del male, cioè il Demonio, ma nasconde in sé diversi aspetti, uno di questi è quello di volgersi sempre indietro verso ciò che è stato, ossia il passato. È un’ Entità cosmica spirituale appartenente a ogni singola gerarchia che si contrappone alla giusta evoluzione degli Dei del progresso; egli è la forza che ostacola ciò che vuole progredire, dandogli però quell’impulso libero individuale, che vuole esimersi dall’essere un semplice specchio divino, Secondo la Scienza antroposofica, ogni evoluzione lascia dietro di sé degli esseri spirituali che non maturano, non  si perfezionano, restando a stadi inferiori di coscienza, diventando in tal modo forze inibitrici che ostacolano chi voglia proseguire a stadi più alti di perfezione. Quest’aspetto si può vedere anche come un sacrificio che alcune Entità spirituali sono come dire comandate dall’alto a contrastare l’evoluzione cosmica, alfine che altre Entità possano rafforzarsi e realizzare la loro meta con forze maggiori di quelle che non avrebbero potuto realizzare senza i loro fratelli ostacolatori. Fu così che uno di questi esseri appartenenti alla gerarchia degli Spiriti della Saggezza ossia Lucifero, restò indietro sull’antico Sole divenendo spirito dell’ostacolo sull’antica Luna in modo da dare all’evoluzione umana terrestre le giuste forze per lo sviluppo dell’autocoscienza autonoma e libera. Anche altri esseri tra cui Archai, Arcangeli e Angeli, durante la loro evoluzione umana sugli antichi tre stati di coscienza passati sono rimasti indietro e agiscono oggi nell’evoluzione terrestre come Asuras (spiriti del male), esseri arimanici (spiriti mefistofelici), ed esseri luciferici (spiriti demoniaci).  Queste tre  gerarchie super-umane  dell’ostacolo e del male agiscono come forze inibitrici sia nell’ambito sociale che nella natura umana, cui l’uomo deve imparare a riconoscerle e superarle e in un certo qual modo, alla fine redimerle con l’aiuto del Cristo; tra questi ultimi, è l’essere angelico luciferico che l’uomo deve ora redimere in sé,  (spunti elaborati da una conferenza di Rudolf Steiner tenuta  a Berlino il 22 febbraio 1906, da O.O. n. 54).

7   I Maestri di saggezza e dell’armonia dei sentimenti, sono una cerchia di uomini evoluti che hanno già superato di molto l’evoluzione normale umana appartenenti a diverse classi dei dodici Bodhisattva della loggia Bianca terrestre che quali servitori del Cristo, operano costantemente per il bene dell’umanità, di cui sei dal mondo spirituale e sei sono sempre presente nel mondo fisico. Essi, al contrario di altri Bodhisattva umani che diventando Buddha non s’incarnano più nel mondo fisico, seguono il Cristo fino agli adempimenti dei tempi dell’eone terrestre.

8   L’evoluzione umana secondo la Scienza dello Spirito o antroposofia, si svolge attraverso sette “Stati di Coscienza Cosmici” o “Eoni Cosmici” che sono chiamati: “Saturno, Sole, Luna, Terra, Giove, Venere e Vulcano”. La Terra dopo aver attraversato i tre stati cosmici antichi, ossia Saturno, Sole e Luna, adesso è al suo quarto stato di coscienza dove l’uomo dopo aver ricevuto l’Io umano nell’Epoca Lemurica quale dono degli Spiriti della Forma o Elohim, è nello sviluppo del quarto stato di coscienza di veglia. Dobbiamo pertanto collocare l’antico Sole nel secondo stato di coscienza cosmico, ossia tre incarnazioni antiche della nostra Terra dove appunto gli Spiriti della Saggezza o Kyriotetes, donarono il loro corpo eterico che si aggiunse al corpo di calore di Saturno quale dono dei Troni o Spiriti della Volontà. Durante questo stato di coscienza solare fu creata la prima monade umana grazie al dono dei Troni e dei Cherubini, e dove nacque la Divina Sofia. (Per un maggior approfondimento vedi “La Scienza occulta” – Ed. Antroposofica Milano).

9  La divina Sofia o Sapienza divina, è molto spesso confusa con lo Spirito Santo. In realtà appartengono a due rami gerarchici diversi, cui lo Spirito Santo è parte del terzo aspetto della Trinità Divina Universale che si manifesta nell’ambito della terza  gerarchia, ossia le Archai, gli Arcangeli e gli Angeli, cui rappresentano i suoi messaggeri e arci messaggeri che operano nell’ambito della natura umana. La Divina Sofia invece, è un Entità composito, la quale è mediatrice dello Spirito Santo, dal quale accoglie la Sapienza divina e la manifesta nell’ambito del mondo delle gerarchie che vanno dagli Spiriti della Saggezza fino al mondo umano, attraverso appunto i suoi messaggeri divini della terza gerarchia e agli  Iniziati  o uomini più evoluti chiamati anche  Bodhisattva. Essa nacque durante l’antico stato di coscienza cosmico dell’antico Sole come Essere composito formato da più esseri gerarchici divini spirituali che vanno dai Kyriotetes, Dynameis, Potestà, Archai e  Arcangeli. Durante l’evoluzione del terzo stato di coscienza cosmico che abbiamo chiamato “Luna” (vedi la nota 8), si aggiunse la gerarchia degli Angeli e nel quarto stato di coscienza cosmico del nostro eone Terra, si aggiungerà  alla fine dell’evoluzione terrestre  l’essere “Anthropos-Sofia”, quale arto settemplice della decima gerarchia umana. Cosicché possiamo dire che quest’Essere è un’Entità avatarica composita settemplice, costituitasi sull’antico Sole ed è formata dall’insieme di tutte le gerarchie che va dagli uomini  fino agli Spiriti della Saggezza (Kyriotetes).  E come l’uomo anela alla sua trinità superiore spirituale, ossia al Manas, Budhi e Atma, anche quest’Essere anela alla gerarchia superiore, cioè i Troni, i Cherubini e i Serafini. Quest’Essere fu conosciuto nel mondo egizio come la divina Iside, nel mondo greco come Iside – Sofia, e nell’esoterismo cristiano come Iside – Maria; occorre però dire che nel mondo spirituale essa non esiste come essere femminile, in quanto che nel mondo spirituale non esiste la differenziazione dei sessi in maschio e femmina, giacché tutte le divinità sono esseri androgini asessuati. Nel 5° sigillo apocalittico è rappresentata l’immagine della Sofia cosmica come appare a Giovanni nella sua visione spirituale e, come fu rappresentata da Rudolf Steiner nei sette sigilli apocalittici, nella forma immaginativa androgina dalla quale emana dal suo ventre (dal plesso solare) un Sole splendente di luce. Come sappiamo dagli insegnamenti antroposofici, ogni gerarchia spirituale è collegata con una costellazione dello Zodiaco da cui riceve le forze cosmiche  che fanno poi affluire nel nostro sistema solare e che appunto gli Spiriti della Saggezza, sono collegati con la Costellazione della Vergine che rappresenta nel nostro cosmo l’arto superiore della divina Sofia, cioè l’Uomo Spirito; il segno della Vergine nell’uomo, è rappresentato dall’organo del Plesso solare.  In merito Rudolf Steiner  disse: «Da questa immagine possiamo riconoscere che nella lotta contro la magia nera, l’unione dell’umanità con la Celeste Sofia sarà di decisiva importanza. E a questo punto consideriamo che nell’Antroposofia è dato all’umanità un cammino che vuole introdurla a un risveglio spirituale alfine di  collegarla con la sfera cosmica della Sofia; cosicché potremo comprendere che nel nostro tempo, la miglior protezione contro la magia nera (e in generale contro il male) è data soltanto dall’Essere “Antropos-Sofia”. Infatti, l’uomo viene protetto dal male soltanto approfondendosi nella vita spirituale del bene»(O.O. 273, 28.9.1918). Il contenuto spirituale del simbolo del quinto sigillo appartiene ai migliori mezzi occulti per proteggersi dagli influssi della magia nera” (vedi libri di Sergej O. Prokofieff, “E la Terra diviene Sole” pag, 303-305 e la “Celeste Sofia e l’Essere Antroposofia”.

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