
Zarathustra-Particolare della scuola di Atene di Raffaello
«Zarathustra non insegnava come i Maestri dell’india: “Distogliete lo sguardo dai colori, dai suoni, dalle impressioni esteriori dei sensi, e cercate le vie verso la spiritualità solo immergendovi nell’intimo della vostra anima!”; ma egli diceva: “Rafforzate le facoltà conoscitive, e guardate le piante, gli animali, tutto ciò che vive nell’aria e nell’acqua, sulle cime montane e nelle profondità delle valli! Guardate codesto mondo!”».
(Rudolf Steiner Berlino, 19 gennaio 1911)
11.5. Il Bosatsu dell’oriente V
In che modo la corrente orientale sovra-religiosa di Sûkyô Mahikarì fondata da Kòtama Okada (Sukuinuscisama) ispirato dal Bodhisattva Maitreya il nuovo Buddha che deve venire e l’antica corrente giovannea dei misteri cristiani guidata da Christian Rosenkreutz rinnovatasi nel XX secolo con l’aiuto del fondatore dell’Antroposofica Rudolf Steiner, possono in uno sforzo comune unificare le religioni sapendo che tutte hanno la stessa origine?
Vale a dire se tutte derivano da un solo Dio, cui ogni fondatore lo ha conosciuto con nomi diversi secondo il luogo e le caratteristiche etniche diverse di ogni popolo, con quale nome universale possiamo riconoscerlo nella nostra epoca di cultura, in modo che tutti possano accoglierlo e pregarlo sapendo che è lo stesso Dio che si è manifestato ai nostri antenati antichi con nomi diversi, sia ai Bodhisattva, sia ai Profeta, sia ai Maestri fondatori di religioni e sia agli iniziati delle scuole misteriosofiche?
Rudolf Steiner disse che il vero e unico nome del Cristo è “Io Sono l’Io Sono”, cui rappresenta il secondo aspetto del Dio Figlio della Trinità Divina Universale attraverso cui Dio Padre ha creato l’universo, ciò che possiamo rilevare anche nelle parole espresse dal vangelo di Giovanni: “ In principio era il Verbo, il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio. Egli era in principio presso Dio: tutto è stato fatto per mezzo di lui, e senza di lui niente è stato fatto di tutto ciò che esiste” (Gv 1,1-3). La Chiesa cattolica e la tradizione religiosa popolare occidentale lo confonde erroneamente invece, col Gesù storico nato a Nazareth da una vergine discendente della casa di Davide tramite l’intercessione dello Spirito Santo dal quale venne adombrata e da cui generò il figlio di Dio, a cui diede il nome Gesù (Lc 1,30-35). Dietro questo racconto metaforico, cui qualsiasi uomo ragionevole non può che confutare assolutamente in quanto si fonda sulla base di una conoscenza scientifica e sull’esistenza di una legge naturale creata da Dio stesso (Gen 3,16), la quale afferma che la nascita di un bambino nel nostro mondo può solo avvenire attraverso la congiunzione sessuale di una coppia genitoriale adulta maschio-femmina, per cui è pressoché difficile accettare la nascita di Gesù senza la partecipazione sessuale paterna di Giuseppe sposo di Maria di Nazareth. Pertanto, questo mistero della nascita virginale di Gesù può essere spiegato soltanto sulla base di una conoscenza occulta che possa indagare chiaroveggentemente nella cronaca dell’Akasha sui fatti svoltisi due millenni or sono nella terra palestinese. Difatti, secondo quello che ci comunica Rudolf Steiner tramite la Scienza antroposofica, anticamente era possibile ingravidare una donna attraverso un atto magico compiuto nel “Tempio dei misteri” tramite il sacerdote iniziatore chiamato “Ierofante”, il quale metteva a giacere insieme la coppia umana dormiente nel Tempio e operando spiritualmente durante il sonno sui due corpi eterici28 umani, ingravidava la donna senza che avvenisse l’atto sessuale volontario tra i due sessi. Questo permetteva all’anima elevata che doveva incarnarsi sul piano fisico di avere a disposizione un corpo umano più puro, con meno forze luciferiche negative di contrasto dovuto al concepimento fatto con desiderio sessuale, come avviene di solito in una coppia umana. Ciò non deve meravigliarci più di tanto, giacché in quei tempi antichi era possibile fare quello che oggi si ottiene artificialmente in un laboratorio attraverso il procedimento in vitro, per il fatto che l’anima umana non era ancora del tutto congiunta strettamente al corpo fisico; oggi sarebbe pressocché difficile realizzare quest’unione attraverso un atto magico, anche perché i sacerdoti moderni non hanno il potere spirituale degli antichi maestri-sacerdoti dei misteri del Tempio, i quali erano degli alti iniziati veggenti.
Occorre ancora dire che il “figlio di Dio” che nacque attraverso la vergine Maria, non possiamo pensare a una nascita virginale del Cristo attraverso una donna umana che, seppure altamente pura, non avrebbe sopportato il fuoco spirituale dell’Altissimo Spirito del Sole; sarebbe morta all’istante! Il Bambino Gesù che nacque attraverso la vergine Maria, secondo la Scienza dello Spirito, non era altro che l’archetipo umano dell’umanità, vale a dire l’anima celeste di Adamo non ancora soggiaciuta alla tentazione luciferica che fu in parte sottratta, tenuta in serbo dagli Dei, prima che fosse divisa in due parti a causa dell’oscuramento nel corpo astrale di Adamo dovuto alla tentazione di Lucifero.29 È per meglio dire, la pura anima celeste sorella di Adamo30 che fu divisa dalla cellula madre originaria, la quale s’incarnò per la prima volta sulla Terra attraverso la vergine Maria di Nazareth cui Gesù fu poi chiamato il “figlio di Dio”. Rudolf Steiner attraverso le sue conferenze sul cristianesimo, in modo particolare in quelle del “Vangelo di Luca” (O.O.114), ci rivela che i due Vangeli canonici, quello di Matteo e quello di Luca, descrivono in realtà due bambini Gesù nati da due coppie di genitori aventi gli stessi nomi Maria e Giuseppe, discendenti della stessa linea davidica a distanza di pochi mesi l’uno dall’altro. Attraverso la sua visione di altissimo Iniziato chiaroveggente, egli descrive che nel Vangelo di Matteo siamo di fronte a un’incarnazione di un’anima molto evoluta di un altissimo Iniziato solare e Maestro di saggezza e dell’armonia dei sentimenti, risalente all’antico periodo persiano cui annunciò la discesa sulla Terra della grande “Ahura Mazdā” (Christo), che conosciamo come Zarathustra il grande fondatore della religione persiana. Egli s’incarnò attraverso una coppia di genitori nativi di Betlemme discendenti dal re Salomone figlio di Davide, dove è visitato dai tre re Magi suoi antichi discepoli cui attraverso la loro chiaroveggenza seguono il loro Maestro nella discesa dal mondo spirituale, fino alla nascita in una casa di Betlemme, dove depongono ai piedi del bambino i loro doni (oro, incenso e mirra)31 quale simbolo delle facoltà spirituali del loro antico Maestro. Diversamente il Vangelo di Luca, come citato, descrive la discesa dell’anima natanica da una coppia di genitori nativi di Nazareth discendenti anch’essi dal re Davide, ma da parte della corrente sacerdotale proveniente dal sacerdote Nathan, figlio di Davide. In tal modo sul piano fisico, s’incontrarono e unirono di nuovo le due correnti messianiche antiche presenti nel re Davide (2Samuele 2,4) e prima ancora in Melchisedec, il re-sacerdote del Dio Altissimo Ēl Elyōn (Gen 14,18-20) attraverso l’unione dei due bambini Gesù dodicenni, tramite il sacrificio di Zarathustra che si trasferirà e congiungerà all’Io archetipe umano del bambino Gesù nato dalla coppia Maria e Giuseppe nativi di Nazareth.
Riepilogando brevemente diciamo che, mentre nel bambino Gesù del Vangelo di Luca s’incarna per la prima volta in un corpo fisico terreno l’archetipo umano citato, cioè l’anima adamitica o natanica lucana, trattenuta e protetta dagli Dei nel mondo solare, nel Vangelo di Matteo s’incarna invece l’altissimo iniziato solare e discepolo del Cristo, Zarathustra, cioè il fondatore dell’antichissima religione persiana. Rudolf Steiner continua dicendo che l’Io di Zarathustra all’approssimarsi della fine della sua età puberale, uscì con il suo Io dagli involucri del bambino Gesù salomonico e s’incorporò nel bambino Nathanico dodicenne Gesù di Nazareth suo coetaneo, con il quale era vincolato da una profonda amicizia dopo che i genitori Maria e Giuseppe nativi di Betlemme, erano ritornati dalla fuga in Egitto e si erano stabiliti a Nazareth presso i genitori di Gesù di Nazareth, Maria e Giuseppe. Cosicché le due linee messianiche quella regale e quella sacerdotale, si riunirono di nuovo nel bambino Gesù di Nazareth divenendo in tal modo il nuovo Messia re-sacerdote simile a Davide, e all’antico re-sacerdote di Gerusalemme, Melchisedec. Ciò che permetterà all’Altissimo Dio solare di incorporarsi e vivere sia pur per breve tempo in un corpo terreno, in modo da compiere la Sua missione salvifica sulla Terra attraverso il sacrificio della croce. Grazie al sacrifico di queste due altissime Entità umane, fu possibile preparare un corpo fisico, eterico e astrale, della massima purezza e della massima saggezza terrena, che fosse idoneo a sopportare il fuoco creatore fino all’agonia del Getsemani e al sacrificio estremo della morte e redenzione del Cristo.
Affinché possiamo accogliere questi concetti alquanto complessi, occorre aprirci alla loro comprensione senza pregiudizi, ma ponendo fiducia verso uno dei più alti Iniziati cristiani-rosacruciani vissuto nel secolo scorso e che fa parte della rosa dei dodici Maestri di saggezza e dell’armonia dei sentimenti, possiamo allora compenetrare col calore dell’anima questi pensieri accogliendoli non come verità assolute, ma come un’esperienza vissuta nel sacrario dell’anima dal Maestro fondatore dell’Antroposofia Rudolf Steiner. La conoscenza che ci offre oggi la Scienza dello Spirito non è il frutto di un cogitare filosofico di un sincretismo religioso o altro, di uno dei più alti filosofi austriaco-tedesco vissuto nel secolo scorso, ma sono dei concetti tratti dalle immagini reali akashiche e dai mondi originari dello Spirito delle gerarchie divine spirituali che Rudolf Steiner tramite la sua altissima facoltà di chiaroveggente e quale scienziato dello spirito, ha sperimentato e trasformato in puri pensieri per donarli a uomini di buona volontà, alfine si preparino ad accogliere e riconoscere il Cristo nella Sua venuta in “Veste eterica”. Pertanto, affinché possiamo riconoscerlo e non confonderlo con l’immagine astrale arimanica che si contrappone al Cristo nel mondo astrale adiacente alla Terra, dobbiamo imparare a distinguerlo già quì nel mondo fisico dalle Personalità umane che collaborarono alla Sua discesa e incorporazione in un singolo esemplare umano molto complesso, ossia:
a) L’Individualità umana di Zarathustra che dopo essere stato il preparatore e in parte il portatore del Cristo fino al Battesimo nel Giordano da parte del Battista, ha assunto dopo l’evento del Golgotha il nome di “Maestro Gesù”, cui fa parte dei dodici “Maestri di saggezza e dell’armonia dei sentimenti” che agiscono in un continuo alternarsi in ogni secolo, tra il mondo fisico e quello spirituale.
b) La Personalità umana di Gesù di Nazareth entro il quale s’incarnò per la prima volta in un corpo fisico l’Archetipo umano o anima natanica o adamitica, ovverosia il “Messia” il portatore del Cristo, che dal mistero del Golgotha in poi, si è elevato fino al Sé spirituale del mondo angelico per il fatto che passò attraverso un quinto sacrificio di cui fu necessario un nuovo intervento del Cristo nel XX secolo. La causa fu uno spegnimento e oscuramento della sua coscienza angelica, dovuto a una sfera nera formatasi all’intorno del mondo astrale terrestre da pensieri materialistici introdotti attraverso la porta della morte da alcune anime materialiste, dal XVI al XVIII secolo ( Londra, 2 maggio 1913; vedi anche l’articolo su questo blog: “Il Maestro Gesù, Cristo Gesù e il Cristo V”).
c) Infine, l’Altissimo Spirito del Sole, l’Io Sono l’Io Sono, il secondo aspetto del Dio Figlio generato dalla Divinità Trina; il Logos divino creatore da cui tutto ha avuto origine e che l’umanità conosce col nome greco Christós o in italiano Cristo, che significa Messia, conosciuto dagli ebrei come mašíakh, cioè l’unto del Signore; Egli è il Vero Io divino incorporatosi per tre anni nel corpo astrale di Gesù di Nazareth durante il Battesimo nel Giordano, operato da Giovanni Battista.
Il Messia difatti, nel mondo ebraico era colui che veniva unto, preparato ad accogliere il Signore Dio, secondo la promessa di Yahveh fatta a Mosè: Il Signore, tuo Dio, susciterà per te, in mezzo a te, tra i tuoi fratelli, un profeta pari a me. A lui darete ascolto (Dt 18,15). Il Messia poteva provenire solo dalla casta sacerdotale, regale, o dai profeti ebrei, per questo Gesù di Nazareth non fu riconosciuto come Messia dai sacerdoti ebrei e venne suppliziato sulla croce dai romani, in quanto era un semplice figlio di un falegname di nome Giuseppe, giacché come sappiamo dalla Scienza dello Spirito antroposofica, il Gesù discendente della linea regale salomonica cui era incarnato Zarathustra, morì dodicenne dopo che questi si trasferì nell’anima del bambino Gesù di Nazareth e che all’età di trent’anni, prima del battesimo di Giovanni, sacrificò il corpo di Gesù di Nazareth all’Altissimo Spirito del Sole. Per questo è importante che il mondo occidentale impari a discernere queste tre Individualità che si sono compenetrate spiritualmente e manifestate nell’evento del Golgotha in Palestina sul piano fisico, astrale e spirituale. Vale a dire, Gesù di Nazareth o il Maestro Gesù32, l’Anima natanica o adamitica ovverosia il Cristo Gesù33 quale archetipo celeste dell’umanità sottratto dal puro corpo astrale di Adamo prima della tentazione di Lucifero e infine, il Christo, l’Altissimo Spirito del Sole, che conosciamo appunto col nome di “Io Sono, l’Io Sono”. Egli è l’unico Dio creatore di tutto ciò che è manifesto nell’Universo visibile e invisibile; fin dall’inizio della creazione era Egli che guidava e operava dietro e attraverso i sette Elohim solari o Exusiai, i creatori del mondo; era Egli che operava dietro lo Spirito lunare Yahveh o Jehovah, quale guida del popolo ebraico; ed è Egli che oggi opera come “Volto del Cristo” attraverso l’Arcangelo Michele, il quale dall’anno 1879 è salito al rango di Spirito del Tempo o Archai. (11.5 Continua)
Collegno, luglio 2023 Antonio Coscia
Note Antroposofiche
28 Del corpo eterico ne abbiamo parlato nella nota 11, qui possiamo aggiungere che nell’uomo il corpo eterico è femminile, mentre nella donna è maschile; l’anima invece (corpo astrale) è un androgino maschio-femmina. Per cui la coppia umana veniva fatta giacere insieme e tramite il sonno ipnotico il sacerdote-Ierofante poteva ingravidare la donna senza che vi fosse il desiderio sessuale.
29 Lucifero è uno spirito dell’ostacolo appartenente alla categoria degli Angeli rimasto indietro nell’evoluzione passata della nostra Terra che chiamiamo antica Luna. Vedi la nota 6.
30 Dietro questa immagine biblica si nasconde un fatto occulto risalente all’epoca Lemurica, quando l’uomo era ancora a un livello di uomo-animale proveniente dall’evoluzione dell’antica Luna, cui mentre gli Elohim o Potestà (Exusiai) decisero di donare la parte più bassa dei loro arti spirituali, ossia una scintilla del loro fuoco divino o “Io” nel corpo astrale dell’uomo, vollero fare lo stesso anche delle Potestà rimasti indietro al livello di Archai. Essendo però questi spiriti lunari rimasti indietro (in quanto non riuscirono a portare a termine la loro perfezione sull’antica Luna), non poterono far fluire il loro Io come fecero i loro fratelli più evoluti gli Elohim o Potestà solari, cosicché essi fecero fluire le loro forze astrali più basse non ancora del tutto purificate nel corpo astrale dell’uomo. Il puro corpo astrale dell’uomo, dono delle Virtù creatrice dell’antica Luna, venne così oscurandosi da queste forze astrali impure più basse, la cui conseguenza fu la divisione in due parti del corpo astrale umano. Pertanto, mentre gli Elohim o Spiriti della Forma normali fecero fluire il loro Io nel corpo astrale superiore più puro per cui divenne il nostro Io superiore o la nostra Individualità umana, cioè l’Adamo celeste, l’altra parte oscura, cioè nel corpo astrale dell’Adamo terrestre o Personalità umana, s’insediarono le forze non purificate degli Archai o spiriti della forma rimasti indietro sull’antica Luna e anche degli spiriti lunari appartenenti alla categoria angelica che accompagnano tuttora l’io terreno dell’uomo, ostacolandolo nel suo perfezionamento umano e alla sua riunione con il suo Io superiore (Vedi Riv. Antroposofia, anno ottobre-dicembre 1986, pag. 156).
31 Oro, incenso e mirra hanno diversi significati occulti e corrispondono alle tre facoltà spirituali superiori sviluppati da Zarathustra, cioè l’oro in relazione alle forze del “Pensare”, l’incenso in relazione a quelle del “Sentire” e la mirra in relazione alle forze del “Volere”. Possiamo anche dire che l’oro, rappresenta la regalità divina di altissimo Iniziato; l’incenso, l’umiltà e la devozione; e la mirra, l’estremo sacrificio al Dio solare Ahura Mazda (Ohrmazd).
32 Il Maestro Gesù come abbiamo visto è l’antichissimo Iniziato solare Zarathustra che già nell’epoca Atlantica era iniziato nel culto solare quale discepolo del manu divino Noè, ossia Melchisedec. Ogni cento anni Egli è presente sulla Terra nel corpo fisico, e ogni anno, all’approssimarsi della Pasqua è presente nei luoghi dove si svolse l’evento del Golgotha, sia che sia incarnato in corpo fisico, o dal mondo spirituale in un corpo eterico.
33 Come abbiamo visto il Cristo Gesù è l’Archetipo dell’umanità, l’Adamo celeste non toccato dalla tentazione di Lucifero, e come ogni essere umano anch’egli è formato da una costituzione settemplice, di cui tre arti animici inferiori e tre arti animici superiori provenienti dalle antiche incarnazioni della nostra Terra, cioè gli antichi stati di coscienza cosmici che abbiamo chiamati Saturno, Sole e Luna (vedi la nota 8 del secondo articolo precedente). Queste due correnti umane superiore e inferiore, furono create quali germi animici-spirituali dalla prima gerarchia superiore, cioè i Troni, Cherubini e Serafini, e dalla seconda gerarchia spirituale, cioè le Dominazioni e le Virtù. Durante l’eone terrestre o quarto stato di coscienza cosmico, gli Elohim donarono una parte del loro fuoco o scintilla umana, cioè l’Io superiore e, la “Scintilla divina o Vero Io”, ossia il vero nucleo superiore dell’uomo, dalla Divinità Trina in un molto complesso cui non è possibile spiegare in una nota. Queste due correnti si separarono durante l’inizio dell’Epoca Lemurica, ricongiungendosi sul piano fisico terrestre con l’incorporazione del Cristo in Gesù di Nazareth, attraverso il quale generò un nuovo “Archetipo” spirituale, cioè il nuovo Adamo (così chiamato da S. Paolo) cui il Cristo risvegliò il suo Io superiore dopo essere passato attraverso l’iniziazione della morte e resurrezione. Il Cristo ha risvegliato di nuovo il secondo Adamo o il Cristo Gesù, il portatore di una parte della coscienza del Cristo nel XIX secolo, come citato, questa volta però nel Sé spirituale e quindi nel Vero Io, elevando il Cristo Gesù al livello superiore di Angelo. Per questo egli è ora strettamente congiunto col Cristo, divenendo la sua “Aura” splendente che avvolge il Cristo col corpo astrale, mentre l’Arcangelo Widar avvolge il Cristo col corpo eterico e l’Archai Michele, il “ Volto” del Cristo. Per maggiore approfondimento vedi: “Genesi O.O.122; Verso il Mistero del Golgota O.O. 152; La Bhagavad – Gita e le lettere di Paolo O.O. 142 (Ed. Antroposofica Milano). Inoltre, il libro di Sergej O. Prokofieff : “Il corso dell’anno come via di iniziazione all’esperienza dell’Entità del Cristo” (Edizioni Arcobaleno).

Buongiorno Antonio, scrivi: “il sacerdote iniziatore chiamato “Ierofante”, il quale metteva a giacere insieme la coppia umana dormiente nel Tempio e operando spiritualmente durante il sonno sui due corpi eterici umani, ingravidava la donna senza che avvenisse l’atto sessuale volontario tra i due sessi.”
Scusami, per primacosa volevo capire: dici “senza che avvenisse l’atto sessuale volontario”, ma il contatto fisico avveniva? Poi volevo anche chiederti se puoi dare dei riferimenti nell’opera di Rudolf Steiner. Grazie.
"Mi piace""Mi piace"
Caro Lorenzo, alla tua domanda posso soltanto rispondere che fra i due coniugi del Vangelo di Luca non ci fu una volontà individuale nel compiere l’atto sessuale così come avviene oggi tra i due sessi, anticamente alcuni uomini erano meno progrediti di altri, la loro natura animica era come dire meno congiunta o incarnata al corpo fisico terreno, cosicché l’anima restava ancora del tutto unita al mondo spirituale. Nei due coniugi nativi di Nazareth, Rudolf Steiner dice che erano anime giovani, cioè che avevano vissuto meno vite terrene dell’altra coppia nativa di Betlemme, le quali erano invece più vecchie, e dove appunto s’incarna l’anima salomonica di Zarathustra. Per cui essi poterono essere preparati come avveniva anticamente da parte degli Angeli nei confronti di un’umanità ancora immatura, attraverso il “sonno sacro del Tempio” da parte di sacerdoti iniziati veggenti, tramite l’atto cultico della procreazione. Non saprei darti un’indicazione precisa dove leggere ciò che affermo, potrei indicarti: “ Il Vangelo di Luca, Miti e Misteri dell’ Egitto, La Cronaca dell’Akasha; oppure in alcuni libri di Sergej O. Prokofieff quali: “Il corso dell’anno come via di iniziazione all’esperienza dell’Entità del Cristo. Un esame esoterico delle feste dell’anno”. Un libro dove sicuramente puoi trovare alcune indicazioni sulla vita di Nazareth e delle due Marie è il libro di Emil Bock, ossia “Infanzia e giovinezza di Gesù”, dove egli esamina come scrittore-teologo tedesco e discepolo di Rudolf Steiner, la vita dei due Gesù e delle due Marie. Ciao Lorenzo – Grazie
"Mi piace""Mi piace"
Molte grazie, caro Antonio, ora è tutto chiaro.
"Mi piace""Mi piace"