Il Paraclito, i grandi Bodhisattva e il Bosatsu dell’Oriente XV

Immagine rappresentativa del risveglio spirituale

«Voi esseri umani “Hito”, siete creature che in origine foste generate  da Dio …  Il vostro “Vero Io” è  veramente figlio di Dio …Dovete avvicinarvi a Dio un passo dopo l’altro; così facendo voi figli di Dio, potete riuscire a divinizzarvi. Questo però, viene stabilito nel mondo celeste da Dio Su [Cristo], il quale sceglie, decide e permette; agli esseri umani non è dato poterlo fare con le sole forze umane. Qualunque sia attualmente la vostra posizione sociale o il vostro lavoro, che siate ricchi o poveri, felici o infelici, tutto questo non è altro che una fase del tirocinio che è dato all’uomo [quale sviluppo ed elevazione spirituale dell’anima umana] … inoltre dovete prendere coscienza del “principio dell’equilibrio e della legge della reincarnazione” il cui effetto è la conseguenza delle azioni che voi stessi avete compiuto nel corso delle vostre incarnazioni terrene … Pertanto, avere degli stati d’animo di odio, di rancore, di invidia e di collera nei confronti degli altri, non fanno altro che rendervi sempre più infelici; per questo  essi vanno abbandonati  e superati con degli stati d’animo altruistici» (dal libro Goseighen, P27).   

15.10. Il Bosatsu dell’Oriente X V

Dopo essere passato attraverso la scuola del dolore tramite cui l’anima si ridesta dalla vita illusoria materiale e prende coscienza della sua vera essenza divina originaria, Yoshikazu Okada è pronto ora alla terza chiamata dal mondo spirituale per divenire l’involucro fisico quale strumento bodhisattvico della “voce divina”, attraverso cui può risvegliare l’umanità dormiente dalla maya arimanica. Il 27 febbraio del 1959 alle cinque del mattino Yoshikazu è risvegliato da uno stato quasi di premorte iniziatico dovuto a un’altissima febbre che lo aveva reso incosciente per diversi giorni, dove riceve dal mondo spirituale (in realtà è una voce divina interiore) la prima delle moltissime rivelazioni inerenti a un piano di salvezza dell’umanità che saranno poi pubblicate nel libro “Goseighen” in dotazione agli iniziati di Sûkyô Mahikari. Questa chiamata di Yoshikazu è simile all’esperienza dei profeti ebraici, i quali erano ispirati dalla “Bat-kol”, ossia la ”voce divina” che guidava l’antico popolo eletto da Jehovah-Michele42 attraverso i profeti in modo che non deviassero dalla retta via, cioè dalle leggi morali sinaiche che Mosè aveva ricevuto da Dio sul monte Sinai. Occorre però dire che secondo la Scienza dello Spirito, i profeti ebraici erano stati nelle loro vite precedenti degli altissimi iniziati nei diversi popoli sparsi per la Terra, e nell’epoca cui avvenne l’evento del Golgotha si trovarono insieme come apostoli scelti appositamente dal Cristo. Lo stesso dicasi per il profeta Mosè, che prima di essere scelto da Jahvè o Jehovah come strumento per liberare il popolo ebraico dalla schiavitù del faraone egiziano, era stato in vite precedenti un iniziato e discepolo di Zarathustra, dal quale ricevette durante la sua incarnazione in Egitto una copia del suo corpo eterico secondo la legge dell’economia spirituale43; inoltre, era stato iniziato nei misteri egizi e poi in quelli madianiti essendosi unito a Zippora la quarta figlia del saggio sacerdote madianita di nome Ietro, dopo la sua fuga dall’Egitto. Al contrario, Yoshikazu era un semplice laico con delle qualità medianiche cui possiamo presumere che le abbia maggiormente acquisite o, meglio, sviluppate secondo alcune informazioni prese dal web (world wide web), durante la sua permanenza nella corrente religiosa della “Sekai Kyūsei Kyō negli anni tra il 1947-53 che come citato, si avvicinò dopo la resa del Giappone e la perdita di tutti i suoi beni durante un bombardamento aereo da parte degli americani nel 1945. Che il fondatore di Sûkyô Mahikari sia stato un membro della corrente religiosa fondata da Mokichi Okada lo assicurano alcune testimonianze raccolte dal web, dove appunto si vede Yoshikazu Okada ritratto assieme ad altri dirigenti della Sekai Kyūsei Kyō, cui possiamo certamente asserire che egli aderì a questa corrente millenaristica dove accolse gli insegnamenti sulle pratiche magiche di rituali di guarigioni e purificazione dell’anima dal maestro  Mokichi Okada cui si definiva il nuovo messia ispirato da Dio, alfine di aiutare le sofferenze umane e restaurare un nuovo paradiso in Terra, similmente al compito cui sarà poi affidato a Kôtama  Okada.

Egli, per quanto ne sappiamo, non possedeva delle doti di chiaroveggenza in grado di distinguere l’essere bodhisattvico da cui era ispirato e al quale, sacrificherà più tardi, il suo involucro fisico-animico dopo essere passato attraverso un tirocinio spirituale per alcuni anni tramite la purificazione e trasformazione di una parte del suo corpo astrale in Sé spirituale. Vale a dire che alfine il Bodhisattva Maitreya quale essere umano superiore che si prepara a diventare il prossimo Buddha umano futuro e primo discepolo del Cristo, potesse incorporarsi nel suo corpo astrale superiore, fu necessario che Yoshikazu Okada fosse prima  preparato e purificato attraverso un tirocinio spirituale di perfezionamento, in modo da elevare la sua anima e il suo io umano a livello di Bosatsu. Ovverosia, nell’arco di cinque anni egli conseguì attraverso un tirocinio spirituale quel gradino iniziatico che lo elevò fino al Sé spirituale e di conseguenza all’unione col suo Io superiore; ciò è dimostrato da alcune foto in cui appare con una protuberanza molto pronunciata sulla fronte in direzione del chakra a due petali (Ajna) che, come citato  in un articolo precedente44, è in relazione alla veggenza immaginativa.  In questo modo  il Bodhisattva Maitreya poté col suo corpo astrale e col suo Io bodhisattvico incorporarsi e unirsi al  corpo astrale purificato e all’Io superiore di Yoshikazu Okada che, a quel punto, secondo la prima rivelazione ricevuta nel febbraio del 1959, gli fu dato il nome di Kôtama Okada, ossia “Globo di Luce”. Questo fatto viene evidenziato nel paragrafo 448 del libro Goseighen nell’articolo sopracitato cui vogliamo di nuovo riportare per una maggiore riflessione, dove appunto dice:

« Il vostro Maestro è il vostro Maestro, ma non è soltanto il vostro Maestro. Egli è, ora, il Maestro della vita eterna per tutta l’umanità in quanto Rappresentante di Dio in questo mondo fisico. Per questo motivo ho fatto sì che seguisse per cinque anni e che portasse a termine il tirocinio spirituale di “Bosatsu”. Pertanto, egli è giunto a non essere più soltanto il vostro Maestro: è l’anima alla quale sarà fatta svolgere, in quanto Maestro dell’umanità intera, la missione Sacra della costruzione di un mondo “nuovo”. L’ho fatto diventare il “Maestro  Salvatore” (Sukuinusci), il “Maestro che guida” verso la realizzazione del Meccanismo della discesa di Mirokù Messia (Dio Su) e verso la Civiltà radiosa della prossima era [il prossimo sesto periodo del Sé spirituale]» (Goseighen P.448, pag.506).

Come si può vedere dalle parole di questa rivelazione il Maestro Kôtama Okada è sottoposto da “Dio” (Mirokù Messia),a un tirocinio spirituale particolare  fino a che non avesse raggiunto il livello spirituale di Bosatsu in modo da essere uno strumento purificato e perfetto, affinché potesse manifestarsi in lui e attraverso di lui la “parola divina”, cioè il Mirokù, il futuro Buddha umano che deve venire. In realtà occorre quì ricordare che, se abbiamo seguito il tema dei Bodhisattva attraverso i diversi articoli pubblicati finora nel blog “Pensieri Antroposofici dell’Anima”, possiamo dire che chi ha tradotto questa rivelazione, pare abbia qualche difficoltà nella conoscenza spirituale alquanto complessa che si manifesta attraverso queste Entità bodhisattviche cosmiche divine e umane. Il traduttore del  Goseighen, in queste frasi sembra non distingua bene tra l’Entità bodhisattvica umana, cioè il Miroku Messia e “Dio Su” la parola creatrice, ovverosia l’Io Sono Io Sono. Il Miroku Messia, è un Bodhisattva che in occidente così come in oriente è considerato il successore del Buddha Gautama che fa parte della gerarchia umana, giacché non si è ancora elevato alla gerarchia angelica. Egli si incarna in ogni secolo incorporandosi in un uomo molto evoluto,  ma non scende mai a livello terreno in una incarnazione completa umana; pertanto, non può essere considerato un dio così come erroneamente è indicato nella parentesi tonda dal traduttore, paragonandolo appunto a “Dio Su”. Sergej O. Prokofieff, uno dei più elevati esoterista della corrente antroposofica fondata da  Rudolf Steiner, nel suo libro “Rudolf Steiner e la fondazione dei nuovi misteri” caratterizza questa sublime Entità bodhisattvica così:

«Un Bodhisattva è un essere di ordine cosmico che ha già superato i limiti dello sviluppo proprio dell’uomo; egli si avvicina già all’evoluzione dell’Angelo e si trova in una corrente evolutiva nella quale la sua coscienza arriva fino alla sfera del “Budhi” [ossia la sfera oltre il mondo stellare chiamato anche il mondo della Providenza]. In altri termini, un Bodhisattva sta in una fase di sviluppo che l’umanità raggiungerà, per via naturale soltanto su Giove» [vale a dire, nel prossimo eone del quinto stato di coscienza dell’evoluzione umana, chiamato dalla Scienza antroposofica “Giove”, ovvero ciò che nell’Apocalisse di Giovanni e detto “Gerusalemme Celeste”].  

Da questo possiamo capire che per l’esoterismo occidentale il Miroku Messia  è un uomo molto evoluto che ha già superato i limiti delle esperienze che un uomo può fare sulla nostra Terra, cionondimeno non può essere considerato una divinità angelica in quanto fa ancora parte della gerarchia umana. È un uomo particolarmente evoluto che lavora su se stesso in modo cosciente similmente a come fanno gli Angeli, ossia alla completa trasformazione del corpo astrale in Sé spirituale, cui nella Scienza antroposofica così come nel buddhismo, è conosciuto come il Bodhisattva Maitreya, vale a dire il successore del Buddha Gautama che fra circa tremila  anni dovrà scendere in una incarnazione umana completa, per realizzare la sua dottrina e completare il suo perfezionamento da Bodhisattva a Buddha. Pertanto, l’involucro umano in cui egli s’incorpora in ogni secolo durante la sua manifestazione sul piano fisico (in questo caso in Yoshikazu Okada), è considerato dalla Scienza antroposofica e secondo l’esoterismo occidentale, un uomo maggiormente evoluto per  la presenza in lui del nuovo Bodhisattva successore del Buddha. Per questo egli sarà in una futura incarnazione uno dei tanti discepoli che il Bodhisattva Maitreya ha incorporato in ogni secolo durante l’arco di cinquemila anni e che in primis saranno in grado di  accogliere in quel lontano futuro del sesto periodo chiamato nell’Apocalisse “Filadelfia”, il loro Maestro.    Quando il Bodhisattva Maitreya in quel lontano futuro scenderà sul piano fisico, dovrà  percorrere la via che Rudolf Steiner nel libro “Gerarchie Spirituali” indica come quella di “buddha  umano” (Pag. 112). Egli dovrà realizzare di conseguenza la dottrina che ha insegnato e divulgato nell’umanità nell’arco dei cinquemila anni, fino a giungere alla completa purificazione e trasformazione del corpo astrale in Sé Spirituale, ovverosia l’Illuminazione spirituale cui gli permetterà di elevarsi alla dignità celeste di nuovo Buddha umano e che diversamente dal Buddha Gautama, continuerà a incarnarsi sulla Terra come uno dei più alti discepoli e servitori del Cristo.

Inoltre, occorre dire che il significato del termine  “Messia”, nel mondo occidentale assume un significato diverso da quello che la corrente religiosa di Sûkyô Mahikari attribuisce sia al Mirokù che al fondatore Kôtama Okada cui sarà poi chiamato “Sukuinuscisama”. Il Messia che il mondo antico testamentario ebraico attendeva e che ancora attende tuttora, giacché i sacerdoti farisei non riconobbero in Gesù di Nazareth l’avvento del Messia tanto atteso e promesso dal profetismo ebraico antico, per il fatto che era un semplice figlio di un falegname e non secondo la tradizione ebraica la quale vuole che il Messia discenda da una generazione regale o sacerdotale, atteso soprattutto come speranza di un re ideale della stirpe di Davide che sia artefice di una restaurazione politica e religiosa d’Israele. Essi non compresero infatti, che la promessa che il Dio Yahveh o Jehovah fatta a Mosè sul Sinai (cui avrebbe tratto dal popolo ebraico un profeta pari a Lui stesso; Deuteronomio 18,15), si realizzava attraverso l’uomo di Nazareth. Il compito di Gesù di Nazareth, non era certamente  quello di liberare il popolo ebraico dal giogo romano del potere di Cesare, ma di redimere tutta l’umanità sottraendola piuttosto dal potere di Lucifero e di Arimane, affinché l’uomo potesse prendere coscienza della sua origine divina così che il paradiso perduto, possa essere restaurato sulla Terra attraverso il vero amore cosmico umano e la vera libertà umana quale espressione del Cristo.” A tal proposito uno dei compiti della comunità religiosa del movimento spirituale di Sûkyô Mahikari e della Scienza dello Spirito o antroposofia, è quello di preparare delle anime umane come semi di uomini futuri che siano in grado di preparare una comunità spirituale sulla base della vera fratellanza e dell’amore cosmico umano, per accogliere il Bodhisattva Maitreya nella sua discesa sul piano fisico per una completa incarnazione umana. La sua discesa  secondo la conoscenza orientale avverrà dopo circa 5670 anni dopo la nascita del Buddha storico (vale a dire un po’ oltre la metà della sesta Epoca Postatlantica, la quale inizierà nel 3573 e terminerà nel 5733) e sarà possibile solo se ci saranno uomini in grado di comprenderlo e dei genitori umani evoluti che, siano in grado di accoglierlo e preparare  la sua nascita  attraverso il grembo di una donna che possa resistere al suo fuoco bodhisattvico divino. (XV. Continua)

Collegno, ottobre 2023                                                                              Antonio   Coscia

Note   Antroposofiche

42    La divinità di Jehovah o Jahvè, appartiene alla gerarchia degli Spiriti della Forma o Elohim solari biblici (Potestà), i quali non possono intervenire direttamente nell’ambito della natura umana, essi si servono dei messaggeri o intermediari che appartengano alla terza gerarchia ossia gli Angeli, Arcangeli e Archai. In questo caso nel popolo ebraico si servono di un Arcangelo che è uno Spirito di popolo, uno tra i più potenti spiriti della terza gerarchia, ossia “Michele” che nel 1879 è salito al rango di Archai. Durante l’epoca storica del periodo ebraico, Egli era il “Volto di Jahvè o Jehovah” e agiva nell’anima umana di notte,  ispirando uomini a cui affidava una particolare missione. Oggi l’archè Michele è diventato il “Volto del Cristo” e opera di giorno nelle azioni umane, nella volontà umana colma di sacrificio e d’amore per gli altri.

43    Solitamente i corpi eterici e i corpi astrali umani, dopo la morte si espandono congiungendosi alla materia eterica o astrale, mentre l’Io umano trattiene per sé un loro estratto che rappresenta la parte essenziale dell’esperienza terrena. Esistono dei corpi eterici di uomini evoluti, di uomini evoluti che hanno dato una spinta all’evoluzione umana, i cui corpi eterici e astrali dopo la morte non si disciolgono nell’etere eterico o astrale, ma sono trattenuti dagli Dei i quali ne fanno diverse copie; a volte anche migliaia di copie che vengono inserite in uomini che si incarnano e che hanno una particolare missione da compiere sulla Terra. Così è facile che un uomo possa avere il suo corpo fisico, l’astrale e l’Io che sono il frutto della sua evoluzione umana terrena, me che il suo corpo eterico è appartenuto a un’altra anima.

44      Vedi l’articolo precedente: “Il Paraclito, i grandi Bodhisattva e il Bosatsu dell’Oriente XII”.

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