
Rappresentazione astratta della luce divina del Cristo-Sole
«Possa questa preghiera al Cristo-Sole essere uno stimolo affinché uomini di buona volontà operino all’interno della comunità sociale, al fine di realizzare la vera Pace tra i popoli, seguendo il motto rosacruciano: “Libertà, Uguaglianza e Fratellanza”».
Preghiera al Cristo-Sole1
Implorazione al Cristo-Sole tratta dalla “Pietra di Fondazione” fondata da Rudolf Steiner nel “Convegno di Natale”, tenuto a Dornach in Svizzera il 1° gennaio 1924, elaborata e in parte trasformata cui recita così:
Luce divina, Cristo Sole,
riscalda il mio cuore
illumina il mio capo!
Possa il Tuo calore mio Dio
concedermi la forza
di sciogliere e trasformare
l’egoismo dal mio cuore;
la Tua Luce di Sapienza
la Tua luce di Verità,
mi concedano la forza
di trasformare le tenebre
e l’egoismo dal mio capo.
Possa io col Tuo aiuto
sviluppare in me
le giuste forze2
cosicché sia degno
di divenire un giorno,
un Tuo vero discepolo.
Collegno, ottobre 2019 – Agg. aprile 2025 Antonio Coscia
Note Integrative
1 Questa preghiera implorativa al Cristo-Sole può essere utilizzata anche come semplice preghiera meditativa, pur non avendo ancora le basi per la pratica della vera meditazione esoterica. È necessario sviluppare in noi una sincera devozione e un autentico amore per la Luce divina del Cristo. Se recitata con uno stato d’animo sincero, è possibile percepire, a seconda della sensibilità psichica individuale, uno stato di benessere in tutto il nostro essere. Prima di procedere con l’invocazione meditativa, è indispensabile sforzarsi di far tacere tutti i pensieri caotici provocati dalle preoccupazioni quotidiane, fino a raggiungere uno stato d’animo di calma e silenzio interiore.
Immaginiamo quindi di incontrare, nel mondo astrale adiacente alla Terra, il Cristo nella Sua figura luminosa eterica, e visualizziamo il nostro corpo astrale, ossia la nostra anima, in parte oscurato dalle impurità karmiche. Con un atteggiamento pieno di venerazione, possiamo immaginare che la Luce del Cristo ci venga incontro e ci illumini, compenetrandoci con una fiamma splendente. Possiamo percepire il calore spirituale nel nostro cuore e avvertire il nostro egoismo che viene bruciato e trasformato in un impulso d’amore per il mondo. Allo stesso modo, immaginiamo che la Luce del Cristo illumini e riscaldi il nostro cuore dissipando la tenebra del nostro capo, illuminando tutto il nostro corpo astrale con la Sua luce divina. I nostri pensieri, purificati ora dalla Luce del Cristo, possono quindi fluire nel mondo con amore. Viviamo per un attimo in noi stessi con questi pensieri, e con la calma interiore cerchiamo di sentirci totalmente compenetrati dalla Luce del Cristo. Attraverso di essa, ci sentiamo vivificati nello spirito, risanati nell’anima e fortificati nel corpo, per essere più attivi e utili, non solo verso coloro a noi karmicamente più vicini, ma soprattutto verso chi non siamo ancora strettamente legati karmicamente, ossia tutti quelli che ogni giorno incontriamo nella nostra comunità sociale umana.
Al termine di questa riflessione, facciamo tacere ogni attività animica, riportando nuovamente il silenzio nell’anima. Rimaniamo in questo stato di quiete per alcuni minuti, fino a che gradualmente torniamo alla nostra normale attività quotidiana. L’intero esercizio dovrebbe durare tra i 15 e i 20 minuti, a seconda della forza di concentrazione individuale, e deve sempre essere svolto con uno sforzo moderato, evitando eccessi che potrebbero causare mal di testa.
È necessario ripetere questa pratica fino a che i pensieri erranti, le preoccupazioni o qualsiasi altra distrazione vengano domati e respinti nel fondo, consentendo il raggiungimento del giusto silenzio dell’anima. Inoltre, è importante imparare a terminare l’esercizio seguendo un senso interiore del tempo, senza ricorrere all’orologio come strumento meccanico.
2 Sono le forze di sacrificio che possono essere sviluppate solo tramite la sofferenza e il dolore animico cosciente, quando cioè si diventa maturi per seguire l’esempio del Cristo.
