Le Gerarchie Spirituali V

Il dottor Faust e Mefistofele, in un disegno di Tony Johannot

«Il male che gli spiriti luciferici, insieme al beneficio della libertà, hanno arrecato all’uomo, l’uomo lo espierà tutto quanto durante il corso dell’evoluzione terrestre. Il male che gli spiriti arimanici hanno portato, potrà essere rimosso nel corso del divenire, grazie alla legge karmica. Ma quel male che sarà arrecato a causa delle potenze asuriche, non potrà similmente essere espiato dall’uomo. Se gli spiriti buoni hanno dato all’uomo dolori e sofferenze, malattia e morte, affinché, nonostante la possibilità del male, egli potesse evolversi ulteriormente, se gli spiriti buoni hanno dato, in contrapposizione alle potenze arimaniche, la possibilità del karma, per pareggiare l’errore, non sarà invece altrettanto facile contrapporsi agli spiriti asurici durante il corso terrestre. Perché questi spiriti riusciranno ad ottenere che tutto quanto sia da loro afferrato (ed è proprio la zona più profonda ed intima dell’uomo, ossia l’anima cosciente con l’io umano), che l’io dell’uomo si congiunga con la sfera materiale della Terra (conf. Berlino 22 marzo 1909)

5. Gli Spiriti luciferici, arimanici e asurici

Abbiamo finora parlato di entità divine luciferiche che si oppongono all’evoluzione ordinaria degli Dei creatori, contribuendo così al rafforzamento delle forze cosmiche evolutive planetarie orientate al bene, attraverso l’esperienza del male. Affinché ciò possa avvenire, è necessario che alcune divinità appartenenti alla seconda e alla terza gerarchia spirituale si sacrifichino, rimanendo indietro nel processo evolutivo planetario. In altre parole, esse non raggiungono il grado di perfezionamento previsto nello sviluppo delle facoltà spirituali, stabilito dalle forze divine superiori che operano durante l’evoluzione del nostro eone o stato di coscienza cosmico. Questo processo è guidato dagli Dei superiori come manifestazione della Volontà Divina della Trinità Superiore del nostro sistema cosmico planetario. Anche durante il corso dell’evoluzione umana si aggiungono ulteriori forze dell’ostacolo, provenienti da entità umano-divine rimaste indietro durante gli stati di coscienza o eoni passati di Saturno, Sole e Luna.8  Queste entità appartengono alla terza gerarchia spirituale: Angeli (figli della Vita), Arcangeli (spiriti del Fuoco) e Archai (spiriti del Tempo).9  Nell’Antroposofia, tali entità sono identificate come esseri luciferici, in riferimento al  loro capo “Lucifero (il Diavolo) per gli angeli ritardatari; gli esseri arimanici, in riferimento ad Arimane (Satana o Mefistofele) per gli arcangeli rimasti indietro; e asurici, spiriti malefici e potenti maghi neri al servizio dello spirito del male (SORAT) che si contrappone al Cristo nella sfera solare. Questi esseri agiscono nell’ambito dell’evoluzione umana, ostacolando sia il progresso esteriore sia quello interiore dell’anima umana. Gli angeli luciferici operano attraverso le tentazioni nell’anima senziente; quelli arimanici influenzano l’anima razionale; mentre gli asurici agiscono nell’anima cosciente. Gli Dei creatori, per contrastare i peccati di egoismo causati dagli esseri luciferici, hanno introdotto il dolore e la sofferenza come strumenti di compensazione e redenzione dell’anima. Per gli errori di potere e giudizio insensato dovuti agli esseri arimanici, hanno istituito il karma e la reincarnazione. Tuttavia, di fronte alle azioni malefiche e coscienti che l’uomo compie verso i suoi simili sotto l’influsso degli spiriti asurici, gli Dei non hanno opposto alcuna forza compensatrice. Questo perché l’Io umano deve imparare a dominare e redimere il male autonomamente, al fine di elevarsi da uomo a uomo-divino.

L’uomo deve trovare in sé – con l’aiuto del Cristo – la forza per non lasciarsi soggiogare da questi spiriti maligni. Egli può trovarla se accoglie l’Impulso del Cristo10 nella propria interiorità, così da non compiere quel male cosciente che lo condurrebbe verso il baratro dell’esistenza. Infatti, tale male spalancherebbe le porte dell’anima agli spiriti asurici, permettendo loro di impossessarsi dell’Io umano e corromperlo, trasformandolo in un essere malvagio e bestiale. Tale male, infatti, spalancherebbe le porte dell’anima agli spiriti asurici, permettendo loro di impossessarsi dell’Io umano e corromperlo, trasformandolo in un essere malvagio e bestiale. Le esperienze dell’Io umano strappate da questi spiriti non potranno più essere compensate da alcuna azione morale. L’Io giungerà così alla fine dell’evoluzione terrestre con zone animiche vuote: immagini di esperienze sottratte dagli spiriti asurici. Mentre l’uomo per compensare e riscattarsi dal sacrificio delle entità luciferiche e arimaniche – che gli hanno dato la possibilità della libertà e del giudizio morale – deve, dopo aver redento se stesso, redimere con l’aiuto del Cristo questi spiriti ritardatari rimasti indietro. L’imperfezione umana arrecata dagli spiriti asurici potrà essere colmata soltanto al termine dell’eone terrestre, se gli uomini posseduti da questi spiriti malefici avranno accolto in sé l’Impulso del Cristo scaturito dall’evento del Golgotha. Ciò grazie all’azione di Maestri cristiani umani elevati, discepoli del Cristo, i quali assumeranno su di sé il male arrecato agli altri e risaneranno l’Io umano, elevandolo al gradino superiore angelico nella successiva evoluzione dello stato di coscienza di Giove – o, come viene chiamato nell’Apocalisse di Giovanni: “La Gerusalemme Celeste”. In merito leggiamo un estratto dalla conferenza sopracitata e pubblicata nel libro “Antropologia Scientifico-Spirituale Volume II e tenuta a Berlino da Rudolf Steiner, nella quale spiega:

«Verso la fine dell’Epoca Atlantica il corpo eterico del capo umano entrò totalmente nel capo fisico e trasformò a poco a poco il corpo fisico dell’uomo, fino a farlo diventare un’entità cosciente di sé. A questa inconscia trasformazione del corpo fisico, all’anima cosciente, l’uomo lavora in sostanza ancora oggi. E nell’epoca successiva, ovvero nel nostro quinto periodo di cultura della quinta epoca Postatlantica, sono le entità spirituali denominate Asura che si insinueranno nell’anima cosciente, e perciò in quello che chiamiamo io dell’uomo – perché l’io sorge nell’anima cosciente. Gli Asura svilupperanno il male con una forza anche più intensa di quella delle potenze sataniche nell’epoca Atlantica o degli spiriti luciferici nell’epoca Lemurica. Il male che gli spiriti luciferici, insieme al beneficio della libertà [e all’emancipazione dagli Dei], hanno arrecato all’uomo, l’uomo lo espierà tutto quanto durante il corso dell’evoluzione terrestre. Il male che gli spiriti arimanici hanno portato all’uomo [affinché potesse pareggiare l’errore], potrà essere rimosso nel corso del divenire, grazie alla legge karmica [e alla reincarnazione]. Ma quel male [cosciente] che sarà arrecato per colpa delle potenze asuriche non potrà similmente essere espiato … Pezzo per pezzo, verranno estirpate dall’io le sue parti; e man mano che gli spiriti asurici si stabiliranno entro l’anima cosciente, l’uomo dovrà lasciare sulla Terra pezzi della propria esistenza [ovvero immagini dell’esperienza terrena, per cui l’io umano terreno alla fine dell’evoluzione terrestre, sarà meno perfetto per un ulteriore evoluzione angelica nell’eone di Giove] … Oggi ancora nessuno vive proprio conformandosi al principio secondo il quale l’uomo, con la sua entità, discende dall’animale. Ma questa concezione si farà strada senz’altro, e avrà come conseguenza che, con essa, gli uomini vivranno anche come gli animali e si sprofonderanno negli istinti e nelle passioni puramente animali. E in molte cose che qui non è il caso di descrivere, in molte delle selvagge orge di una vana sensualità che oggi soprattutto nelle grandi città va affermandosi, noi già vediamo risplendere i grotteschi inferni di quegli spiriti che designiamo come asurici» (ibidem, pag,117-118).

Riassumendo brevemente quanto esposto finora sul tema delle gerarchie spirituali, abbiamo affermato che Jehovah (o Geova) e Allah non sono divinità assolute, come invece sostengono alcune correnti religiose moderne. Secondo la Scienza dello Spirito, o antroposofia, queste entità appartengono alla seconda gerarchia spirituale, ovvero agli Spiriti della Forma. Tuttavia, questa classificazione si applica soltanto alla divinità conosciuta come Yahveh, o Jehovah (Geova, nella forma italianizzata). Per quanto riguarda Allah e il Signore Dio – cioè Yahve-Elohim – Rudolf Steiner sostiene che sono stati generati in modo particolare, una modalità che verrà approfondita più avanti nel corso dell’articolo.

L’idea dell’Assoluto, così come concepita dal pensiero moderno, poteva essere considerata corretta – almeno in parte – prima dell’incarnazione del Cristo, ovvero prima che questa Entità elevatissima si manifestasse nell’uomo di Nazareth, battezzato dal Battista nel Giordano: Gesù di Nazareth. Quest’ultimo rappresenta la manifestazione fisica del secondo aspetto della Trinità Divina, cioè la Potenza assoluta del nostro sistema solare. L’incorporazione nel corpo astrale e la successiva incarnazione nel corpo eterico e fisico di Gesù di Nazareth avvennero appunto durante il Battesimo nel Giordano, per mano di Giovanni il Battista. Oggi, con l’evoluzione del pensiero moderno, che nei secoli recenti si è rafforzato ed emancipato, è necessario concepire le Divinità spirituali superiori secondo lo schema illustrato nella Tavola (1) degli articoli precedenti.11   Come si può osservare, gli Spiriti della Forma – e dunque le entità divine di Jehovah e Allah – si collocano quattro livelli evolutivi al di sopra dell’uomo. Si tratta di entità elevatissime rispetto all’essere umano, ma non possono essere considerate degli Dei assoluti, eterni creatori e ordinatori dell’universo, adorati universalmente e riconosciuti come fonte ultima di “potere, saggezza e amore”, né descritti come “onnipotenti, onniscienti e onnipresenti”, dai teologi moderni. Non possono essere ritenute il fondamento di tutto ciò che esiste, poiché dietro i sette Elohim creatori – il cui centro è rappresentato da Jehovah – hanno operato e continuano a operare divinità superiori appartenenti alla prima e alla seconda gerarchia spirituale.

La creazione della Terra – ad opera degli Elohim creatori – rappresenta, per così dire, l’effetto di una causa e di un’origine spirituale che risale alle divinità superiori, le quali posero le basi e generarono i germi spirituali del nostro universo fisico, nonché delle entità della terza gerarchia, inclusa l’umanità terrestre, nel corso dei tre eoni, o stati di coscienza antichi: Saturno, Sole e Luna. La loro opera creativa scaturisce dai ricordi vissuti come Angeli sull’antico Saturno, come Arcangeli sull’antico Sole e come Archai sull’antica Luna. Per questo, nella creazione terrestre – elevatisi al rango di Potestà o Spiriti della Forma – essi contemplano le proprie rappresentazioni immaginative coscienti, rispecchiandosi in esse e prendendo coscienza di sé attraverso la loro stessa opera riflessa.

In altre parole, si riconoscono nei loro ricordi-immagini, e in questo atto di contemplazione si desta la loro autocoscienza. Pertanto, Jahvè o Jehovah non può essere considerato un Dio assoluto, bensì una divinità creatrice assimilabile ad altre appartenenti alla medesima classe degli Spiriti della Forma (Potestà o Exusiai). Nella Bibbia ebraica, tali entità sono indicate con il termine plurale “Elohim” (Divinità), oppure con la forma singolare “Elòhah” (Dio), il cui centro è rappresentato da Jahvè o Jehovah. Egli rappresenta il fulcro della cerchia settemplice solare degli Dei che hanno dato origine al mondo planetario e, come vedremo più avanti, all’uomo ancestrale originario, ovvero Adam Kadmon. Dietro la creazione descritta nel primo capitolo della Bibbia, attribuita ai sette Elohim, e quella successiva del secondo capitolo, riferita a Yahve-Elohim (il Signore Dio), operano e collaborano spiriti superiori – sia appartenenti all’ordine evolutivo “normale” sia a quello “luciferico” – già trattati negli articoli precedenti. Abbiamo infatti trattato le diverse categorie di spiriti luciferici, ciascuna appartenente alle varie classi delle gerarchie divine spirituali. Alcuni di questi spiriti, generati dalle stesse entità gerarchiche superiori, agiscono nel mondo stellare, operando all’interno della materia spirituale più sottile dei quattro eteri cosmici: l’etere di calore, l’etere di luce, l’etere del suono e l’etere della vita. Non si tratta però di entità autonome dotate di libero progresso evolutivo, ma di rispecchiamenti delle divinità creatrici che li hanno creati: i Serafini, i Cherubini e i Troni. Attraverso il riflesso della propria creazione, le entità superiori giungono a una coscienza di sé sempre più profonda. Al termine di ogni eone cosmico, questi spiriti luciferici verranno riassorbiti dai medesimi creatori che li hanno originati, come parte di un processo di reintegrazione spirituale.

Inoltre, abbiamo descritto altri spiriti luciferici: entità autonome che, rimaste indietro durante antichi eoni o stati cosmici di coscienza, operano nel mondo planetario opponendosi all’azione degli Dei dell’evoluzione normale. Questi spiriti agiscono come forze contrastanti, portatrici di deviazione e sfida, ma anche di possibilità evolutive attraverso la libertà e la prova. Essi saranno redenti nel corso dell’evoluzione terrestre dal Cristo e reintegrati nelle rispettive classi originarie e, per alcuni di essi, in classi superiori, secondo il grado evolutivo conquistato durante il loro contrasto con gli Dei dell’evoluzione normale. Sono spiriti luciferici appartenenti alla seconda gerarchia e operano nel cosmo planetario come forze ostili nei confronti delle Entità creatrici solari. Il loro agire, tuttavia, mira a promuovere energie più vigorose per la realizzazione della Volontà Suprema del nostro sistema solare. In tal modo, essi permettono agli esseri spirituali inferiori, rimasti indietro in diversi stati di perfezionamento, di evolversi e reintegrarsi nelle gerarchie divine spirituali da cui provengono, attraverso una materia più densa e più consona alla loro natura animico-spirituale. Questi spiriti luciferici come citato, attraverso le loro forze di contrasto fanno sì che possano esistere fisicamente i pianeti visibili che vediamo attraverso i nostri occhi fisici. Se non ci fossero questi spiriti dell’ostacolo il nostro mondo planetario che vediamo con i nostri occhi fisici, non esisterebbe; esisterebbe solo un mondo eterico-astrale, così come lo hanno creato gli Spiriti della Forma. Dietro a ogni pianeta fisico che scorgiamo nel nostro sistema planetario, l’Iniziato chiaroveggente vede uno Spirito della Forma che viene contrastato da un altro Spirito della Forma abnorme luciferico.12   Nell’incontro di queste due forze opposte si crea nell’universo eterico, come un infossamento, una sorta di invaginazione nelle sfere eteriche create dagli Elohim creatori, entro le quali si forma, per così dire, un “buco”! Quel buco è il pianeta fisico che vediamo all’interno del nostro universo planetario e che, secondo Rudolf Steiner, non è altro che una maya, un’illusione!  Nel libro “Le Entità Spirituali nei Corpi e nei Regni della Natura”, in merito leggiamo le parole di Rudolf Steiner:

«Nella sede in cui l’astronomia fisica pone un pianeta si ha in verità il concorso di due forze: e l’apparenza di un pianeta fisico è dovuta veramente solo all’esistenza di un immenso corpo celeste eterico che viene per così dire perforato da una forza contraria, per cui si forma un’invaginazione. In realtà si tratta proprio di un’invaginazione, e volendo essere molto precisi, i fatti andrebbero esposti così: gli Spiriti della Forma estesero la sostanza eterica dal Sole fino a un certo limite esterno; in un punto [che possiamo immaginare dov’è collocato per esempio il pianeta Saturno], gli Spiriti della Forma abnormi si contrapposero, infossando per così dire la sostanza, in modo da formare una specie di buco nella sostanza eterica. Infatti, per quanto concerne la sostanza originaria eterica del pianeta, proprio là dove l’occhio fisico crede di scorgere il pianeta non c’è niente; mentre il vero pianeta si trova dove l’occhio fisico non scorge nulla. Questa è la caratteristica della maya: nel luogo dove si vede il pianeta fisico c’è un buco!» (ibidem, pag. 84).

Al fine di avvicinarci maggiormente alla comprensione del pensiero dell’Assoluto, è necessario accennare ancora a delle Entità spirituali che esistono nei piani superiori dei mondi spirituali, da noi definite entità composite o avatariche. Si tratta di entità particolari e complesse, già menzionate in precedenza, tra cui una appartiene alla seconda gerarchia spirituale degli Elohim, o Spiriti della Forma. Queste entità soborniche nascono dall’unione spirituale di più esseri o divinità superiori, quando si trovano di fronte a creazioni che richiedono una forza spirituale talmente elevata da non poter essere sostenuta da una singola individualità divina. In tali circostanze, alcuni gruppi di divinità si fondono in un’unica realtà mistica, dando origine a un’Entità spirituale superiore e reale, che può essere considerata una sorta di “Alter Ego” collettivo. Queste entità divine soborniche (secondo la mistica russa) sono rivelate da Rudolf Steiner nel libro sopraccitato, cui solo un altissimo iniziato chiaroveggente cristiano-rosicruciano può accedere. Tale accesso presuppone non solo l’unione con il “Vero Io” del Cristo, ma anche la conquista della conoscenza dei gradi superiori dell’iniziazione, indicata nella Scienza dello Spirito come la “Fusione col Macrocosmo”.13 (5. Continua)

        Collegno, agosto 2025                                                                           Antonio   Coscia

Note    Antroposofiche

8     Si è detto che, nella gerarchia degli Spiriti della Forma o Elohim (Potestà o Exusiai), esistono diversi tipi di spiriti luciferici. Alcuni di essi sono Spiriti della Forma rimasti indietro durante l’evoluzione lunare, al livello degli Archai; altri, invece, sono rimasti indietro durante il ciclo evolutivo cosmico precedente all’antico Saturno. Questi ultimi rappresentano la specie più pericolosa: il loro capo è l’anticristo solare, noto con il nome di SORAT, menzionato nell’Apocalisse di Giovanni come “numero dell’uomo”, identificato dal simbolo numerico 666. Questo potente spirito demoniaco non può penetrare direttamente nell’evoluzione dell’uomo attraverso l’anima umana, ma può farlo tramite i suoi esecutori luciferici divino-umani o superumani, appartenenti alla terza gerarchia: angeli, arcangeli e archai provenienti dall’antico ciclo evolutivo cosmico della coscienza, legato alla meta dell’uomo. Vi sono infine spiriti della Forma luciferici rimasti indietro per volontà divina: esseri appartenenti alla seconda gerarchia degli Spiriti del Movimento o Virtù (Dynameis). Questi spiriti anomali si oppongono agli Spiriti della Forma ordinari, generando quel processo di “infossamento eterico” cui abbiamo accennato.

9   All’inizio del primo “eone” o stato di coscienza cosmico-planetario della Terra – o, più precisamente, del nostro sistema solare – alcuni esseri elementari umani (Arcangeli e Angeli che non vanno immaginati simili all’uomo attuale) provenivano da antichi eoni cosmici. In quei cicli precedenti, esseri spirituali che avevano raggiunto livelli superiori di coscienza lasciarono, per così dire, dei residui animico-spirituale non completamente evolutosi. Questi residuo animico rimasto indietro nel processo evolutivo, si manifesta nell’eone successivo sotto forma di “regno elementare”. Nel primo stato cosmico evolutivo, corrispondente all’eone di Saturno – i cui creatori erano i Troni, i Cherubini e i Serafini – prende avvio un processo evolutivo in cui entità spirituali si collocano su diversi gradini di coscienza. In sintesi, possiamo dire che:

•    Gli Archai attraversavano il gradino evolutivo naturale dello sviluppo della coscienza umana, in uno stato di materia sottile costituito esclusivamente da calore. Al di sopra di essi esistevano tre livelli superiori: Potestà, Virtù e Dominazioni, che sperimentavano stati di coscienza angelici più elevati, perfezionando e trasformando completamente il corpo astrale in Sé spirituale (Potestà), il corpo eterico in Spirito Vitale (Virtù) e il corpo fisico in Uomo Spirito (Dominazioni). Nel primo stato di coscienza saturneo, queste entità, provenienti da antichi eoni cosmici di coscienza, perfezionavano e trasformavano i loro corpi attraverso le forme di coscienza “Immaginativa, Ispirativa e Intuitiva”.

•   Al di sotto della coscienza umana degli uomini-archai, esistevano tre regni elementari:

°   Gli Arcangeli, che attraversavano il regno animale in uno stato di coscienza simile al sogno.

°   Gli Angeli, che vivevano il regno vegetale in uno stato di sonno privo di sogni.

° Infine, un terzo stato elementare, aggiuntosi successivamente, in cui gli uomini attuali attraversavano il regno minerale in uno stato di coscienza ottuso.

Alla fine di ogni eone, ciascuno di questi esseri raggiunge un livello superiore di coscienza autonoma. Tuttavia, non tutti gli esseri elementari riescono a superare la fase umana: alcuni restano indietro e si ripresentano nell’eone terrestre come entità ritardatarie, manifestandosi sotto forma di “entità umane” o di superuomini luciferici. Gli Archai sono definiti anche “Spiriti del Tempo”, poiché il vero concetto di “Tempo” ha origine sull’antico Saturno. Sono inoltre conosciuti come “Principati” o “Spiriti del Principio”, assumendo il compito di guidare lo sviluppo delle civiltà nel contesto dell’evoluzione umana.

10      Rudolf Steiner nel Vangelo antroposofico di Marco, ci rivela che l’impulso del Cristo è rappresentato da quel giovanetto che seguiva Gesù mentre era portato via dai soldati romani e a cui viene strappato il lenzuolo di cui era avvolto, fuggendo nudo. Egli continua dicendo che questo impulso giovanile cosmico del Cristo, ormai non aveva che un debole legame con il “Figlio dell’uomo”, giacché verrà poi dopo messo a morte sulla croce del Golgotha; Mc 14,51-52].Non è possibile affrontare in una nota il tema sul significato dell’Impulso del Cristo, in quanto siamo di fronte a un argomento molto complesso che ha in sé diversi aspetti interpretativi scaturiti dal significato dell’evento del Golgotha nell’ambito della storia evolutiva umana e spirituale, non solo per l’uomo, ma anche per tutte le gerarchie spirituali superiori. Rudolf Steiner in una conferenza tenuta a Norrköping il 30 maggio 1912 rivela che l’Io Cosmico del Cristo nel dimorare negli involucri animici – corporeo di Gesù di Nazareth, come conseguenza della Sua azione divina nell’ambito terrestre, lasciò sulla Terra l’Impulso dell’Io, il quale restò come dire nudo, senza involucri esteriori, dopo la morte di Gesù.  Affinché l’umanità possa avere l’aiuto dal Cristo alla fine del settimo periodo di cultura, quando cioè l’umanità si troverà ad affrontare una grande catastrofe umana simile al «Diluvio Universale» e annunciata da Rudolf Steiner come la «guerra di tutti contro tutti», occorre che gli uomini rivestano l’Io cristico o Impulso-Cristo, di un corpo astrale, un corpo eterico e un corpo fisico. Ed è sempre in questa conferenza che troviamo la risposta dove è detto che noi creiamo il corpo astrale dell’Impulso-Cristo attraverso la nostra fede e la meraviglia; il corpo eterico tramite l’amore e la dedizione agli altri e il corpo fisico (diverso dal nostro attuale, ossia meno denso) attraverso le azioni morali consapevoli, cioè azioni morali fatte liberamente in piena coscienza.  

11      Vedi la Tavola (1) e Tavola (2) del primo articolo del Blog “ Le Gerarchie Spirituali I”.

12    Abbiamo visto che esistono diversi tipi di spiriti luciferici che si oppongono all’evoluzione ordinaria degli Spiriti della Forma, o Elohim creatori. Uno di questi è uno spirito luciferico anomalo, rimasto indietro – o meglio, sacrificatosi per volontà divina superiore – durante l’intervallo tra l’antico stato solare e il successivo eone o stato di coscienza lunare. Questo spirito appartiene alla gerarchia degli Spiriti del Movimento e si contrappone a uno Spirito della Forma ordinario, al fine di rendere visibili le sfere eteriche planetarie.

13       Nella via iniziatica antroposofica esistono sette gradi coscienza superiori percorribili attraverso lo studio e la vita meditativa data da Rudolf Steiner, tramite i quattro libri fondamentali, ossia: “La Scienza Occulta, Teosofia, L’Iniziazione e la Filosofia della Libertà. Questi sette gradi o via iniziatica sono una rielaborazione delle iniziazioni antiche (non più percorribili all’uomo, in quanto pericolose e dannose per la salute dell’allievo moderno) trasformate in una via più percorribile e accessibile. Questi sette gradi o via esoterica antroposofica sono:   

1)    Lo studio dei risultati della Scienza dello Spirito (conoscenza pensante del mondo spirituale)

2     La conoscenza Immaginativa

3     La conoscenza Ispirativa

4     La conoscenza Intuitiva

5     La conoscenza dei rapporti tra microcosmo e macrocosmo

6     La fusione col macrocosmo (grado raggiunto da Rudolf Steiner)

7  La Beatitudine in Dio (esperienza globale delle esperienze precedenti, quali disposizioni fondamentali dell’anima).

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