Il Paraclito, i grandi Bodhisattva e il Bosatsu dell’Oriente XIII

Il monte Fuji visto dalla città di Ômiya, c. 1890.

«Se voi, uomini,  sarete in grado di aprire gli occhi spirituali, potrete prendere coscienza che Mirokù Messia è sceso sulla terra e potrete rendervi conto del “rumore prodotto dallo scalpitio degli zoccoli del suo cavallo bianco” … Se prenderete coscienza che la vetta della verità è solo una, in eterno, e che essa è costituita da: “Io Sono colui che Sono”,  (Ehyeh Asher Ehyeh –  I am that I am), la luce raggiante scenderà su di voi» (“Kamimuki Sangi”,  dal libro delle preghiere).

13.7. Il Bosatsu dell’oriente VII

Abbiamo detto che affinché l’umanità possa migliorare materialmente e spiritualmente occorre anzitutto che le maggiori religioni della Terra si riuniscano e riconoscano l’esistenza di un unico  Creatore da cui proviene ogni singola corrente religiosa, il quale si è manifestato in luoghi e tempi diversi secondo l’evoluzione della civiltà umana.  Occorre però dire che nessuna religione attuale per quanto maggiore possa essere il numero dei credenti che ne facciano parte, può definirsi superiore o inferiore nei rispetti delle altre confessioni religiose esistenti sulla Terra, giacché ognuna è nata secondo il volere divino, attraverso la rivelazione concessa a un messaggero umano entro il popolo da Lui scelto. Perciò  nessuna di esse può ergersi al disopra delle altre per realizzare l’unificazione in nome del proprio Dio! Ciò, non sarà  mai  accettato dalle altre correnti religiose, poiché ognuna vuol mantenere la propria natura spirituale individuale del messaggio ispirato al fondatore umano prescelto. Possono a volte uniformarsi nel trovare un accordo armonico momentaneo quando in alcuni momenti particolari in cui l’umanità debba superare una prova karmica, devono allora unirsi insieme spiritualmente per chiedere una supplica a Dio creatore tramite una preghiera particolare, ma poi alla fine, ognuna ritornerebbe nella propria individualità religiosa del messaggio divino che la caratterizza. Bisogna altresì dire che se anche avvenisse la loro unificazione, l’uomo attuale  del periodo dell’anima cosciente34, non potrebbe oltremodo progredire verso la sua meta originaria divina, giacché le principali religioni attuali, in modo particolare le religioni monoteiste, non hanno più la possibilità di elevare l’anima verso i mondi dello spirito in quanto si sono allontanate troppo dalla loro essenza originaria dottrinale a causa delle due entità tentatrici che ostacolano l’evoluzione umana, cioè “Lucifero” (Demonio) e “Arimane” (Satana)),  cui hanno fatto sì che degenerassero  sempre più attraverso i millenni di storia delle religioni e in modo particolare nei due millenni della nascita del cristianesimo, dove nel terzo secolo fu abolita dalla teologia cattolica la legge della reincarnazione e nel nono secolo con il quarto concilio di Costantinopoli, l’esistenza dello “Spirito” nell’uomo, fino alle vicissitudini che ultimamente hanno visto membri religiosi implicati in scandali bancari, pedofilia e altro … con abusi sessuali su minori negli ultimi decenni, da parte di vescovi, sacerdoti, religiosi e catechisti della Chiesa cattolica in diverse parti del mondo. Va detto con fermezza che la Chiesa cattolica non rappresenta l’impulso del vero cristianesimo giovanneo, perché non si è ancora realizzato, essendo esso un puro  impulso di “amore cosmico” non può difatti appartenere a nessun potere religioso; non può essere istituzionalizzato da nessuna corrente religiosa giacché non nasce da una rivelazione ispirata a un profeta o a un iniziato, o a un qualsiasi uomo evoluto di questa Terra, in quanto è espressione libera della volontà divina scaturita dal sacrificio dell’evento del Golgotha. Esso nasce dall’Amore cosmico (Agape), quale impulso sacrificale  dell’Altissimo Spirito del Sole, cioè il “Christós” (Messia), che da altezze infinite dei mondi degli  Spiriti divini discese sulla Terra per la salvazione dell’io umano.35 Per cui possiamo dire che il vero cristianesimo non è una religione  cui può nascere in un popolo attraverso la rivelazione divina tramite un uomo evoluto che ne fondi la dottrina, ma  è un impulso universale scaturito dall’evento del Golgotha che deve essere accolto singolarmente nel profondo del cuore da ogni uomo, di qualsiasi razza e ceto sociale cui egli appartenga, fino a che non realizzi in sé le parole di S. Paolo: “Non io ma il Cristo in me”. Quando un maggior numero di persone  realizzerà il motto paolino, allora sulla Terra potrà nascere ed essere fondata una vera comunità umana cristiana, sulla base di una vera fratellanza  universale. Pertanto, il compito  che ha avuto soprattutto la Chiesa romana nei confronti dell’evoluzione storica dell’occidente, è stato quello di  accompagnare e nello stesso tempo frenare l’umanità occidentale attraverso i secoli, durante lo sviluppo della scienza materialista o meglio del materialismo scientifico, in modo che l’uomo non si allontanasse  troppo dalla sua origine divina. Per questo il  compito della Chiesa cattolica secondo la Scienza dello Spirito o antroposofia, è già da tempo terminato con l’entrata del quinto periodo di cultura dello sviluppo dell’anima cosciente (circa1413) che è guidato dai popoli anglo-germanici. Perciò il vero cristianesimo potrà nascere solo dal cuore dell’Europa, non però come fosse un nuovo movimento religioso, ma come l’unione di individui liberi che hanno accolto l’Impulso del Cristo36 scaturito dal Golgotha, e collaborano insieme per la realizzazione della Volontà del Cristo sulla Terra tramite  una nuova comunità cristiana sulla base di una vera fratellanza umana universale37, da dove potrà espandersi su tutta la Terra in tutti gli uomini di buona volontà. Dobbiamo però aggiungere che affinché ciò possa realizzarsi, gran parte dell’umanità ha ancora bisogno di una guida pastorale religiosa, poiché non è ancora pronta a perseguire una via individuale di conoscenza esoterica cosi come potrebbe essere quella della Scienza dello Spirito o antroposofia, per cui occorre un nuovo rinnovamento religioso che possa rispondere alle esigenze spirituali della nuova epoca moderna; domande che salgono dal profondo dell’anima umana ma non trovano risposte dalla teologia moderna: “Chi siamo, da dove veniamo, dove andiamo?”.  

Solo una nuova rivelazione divina che sia concessa all’umanità fuori dall’ambito di qualsiasi potere religioso, ovverosia che fosse scelto un uomo evoluto con delle caratteristiche di guida spirituale a cui dare il compito di fondare un movimento sincretistico religioso universale che avesse in se un nuovo messaggio dottrinale più evoluto ed adeguato all’uomo moderno e, nello stesso tempo, avesse in sé la sintesi della verità esistente in ognuna delle maggiori religioni della Terra, potrebbe rispondere e realizzare l’unificazione delle attuali più importanti religioni della Terra. In quanto che ognuno che ne farebbe parte si sentirebbe riscaldato dalla nuova “Dottrina divina universale” rivelata a un nuovo messaggero-fondatore umano, cui potrebbe risvegliare in ognuno la  vera fede in un solo Dio, perché potrebbero riconoscere in essa, i principi etici-morali cultuali presenti  negli  impulsi religiosi originari quali verità rivelate a ogni singolo fondatore antico; la stessa verità che si manifesterebbe tramite la nuova forma religiosa, più idonea all’uomo moderno. Questo non significa che potranno così essere abolite e quindi realizzato l’unificazione delle religioni, in quanto convertitesi alla nuova rivelazione per aver riconosciuto in essa la verità divina e la superiorità del nuovo messaggio spirituale. L’unificazione o la scomparsa di tutte le religioni, potrà  avvenire solo quando ogni singolo individuo potrà riconoscere che le forze spirituali che operano dai mondi dello Spirito cosmico entro il nuovo movimento religioso universale quali impulsi etici-morali, sono gli stessi che operavano in origine  nelle diverse religioni di appartenenza e che col tempo sono degenerate a causa dell’ambizione delle guide religiose che hanno perso il legame col mondo spirituale e con le divinità della giusta evoluzione, soccombendo sempre più  nell’arco dei secoli alle divinità dell’ostacolo sopra citate.  

Dobbiamo ancora tener presente che l’umanità  nel quindicesimo secolo come abbiamo citato, è entrata in una nuova epoca o periodo di cultura, dove deve sviluppare nell’arco di 2160  anni una nuova facoltà spirituale, ovverosia la veggenza immaginativa attraverso lo sviluppo dell’anima cosciente tramite  la trasformazione del pensiero razionale in un pensiero intellettivo veggente. Grazie appunto allo sviluppo dell’anima cosciente, l’io umano può risvegliarsi e afferrarsi come “entità autonoma e libera” avente in sé un che di divino entro il quale si rivela la vera natura dell’Uomo o vero “Io superiore”. L’io terreno umano o la Personalità inferiore difatti, non è il vero  nucleo essenziale umano della natura  imperitura superiore dell’uomo, ossia l’Individualità divina creata a immagine di Dio. Il nostro io inferiore terreno, non è nient’altro che un’immagine imperfetta rispecchiata della nostra natura divina superiore negli involucri animici dell’uomo inferiore e che indichiamo appunto come “Individualità umana o Io superiore”, il quale si incarna in ogni vita ma che non scende mai fino al livello terreno. Dopo avvenuta la fecondazione da parte di due genitori terreni, egli manda una sua immagine imperfetta entro gli involucri animici astrali dell’embrione umano materno, cui l’Io superiore collabora al suo sviluppo e crescita sul piano fisico fino al terzo anno di età. Dopodiché egli ritira le sue forze cosmiche cui il bambino non riuscirebbe più a sopportare e  dall’alto del mondo solare, dirige il destino umano secondo le  azioni karmiche buone o cattive delle vite passate, in modo da ripristinare e sviluppare maggiormente la perfezione umana. Per questo le religioni attuali non hanno la possibilità di aiutare lo sviluppo e l’elevazione dell’uomo a uno stadio superiore di perfezione morale e  spirituale della coscienza umana, giacché si sono sviluppate in epoche antiche quando ancora il concetto di reincarnazione e di karma era pressocché confuso e incomprensibile, tanto da ritenerli eretici. Al contrario, queste due leggi cosmiche assumono oggi un’importanza rilevante  e decisiva per lo sviluppo e l’elevazione dell’io umano, nel nostro quinto periodo di cultura dello sviluppo dell’anima cosciente, in quanto gli permetterà  di  conoscere e unirsi al suo Io superiore.

Pertanto, occorre all’umanità una nuova rivelazione che ripristini e spieghi la legge della reincarnazione e del karma, secondo il concetto moderno cui il  pensiero razionale e intellettuale umano evolutosi maggiormente con l’inizio della rivoluzione copernicana nel sedicesimo secolo,  può ora afferrarle se non ci si limita ostentatamente nel proprio pregiudizio religioso. La Scienza dello Spirito fondata da Rudolf Steiner ha già affrontato dettagliatamente questo tema come abbiamo cercato di spiegare negli articoli precedenti. Quì, abbiamo riferito dell’incorporazione del Bodhisattva Maitreya nel corpo astrale di Rudolf Steiner per circa due settenni, cui tramite le ispirazioni affluitegli dal Maitreya cercò di spiegare la legge del Karma e della reincarnazione in undici conferenze tenute ad Amburgo nel 1910 che lì per lì, non furono comprese dai teo-antroposofi, cui Rudolf Steiner attese ancora tre settenni per parlarne ancora ampiamente in moltissime conferenze, questa volta però nella Società Antroposofica di Dornach in Svizzera, fondata nel 1913, le quali sono state raccolte in ben sei volumi (op.cit.). Certamente va detto che l’Antroposofia è una via essenzialmente di conoscenza i cui contenuti vanno studiati con amore e con un assiduo sforzo di pensiero che a volte diventa un po’ difficile per quelle anime semplici che sono tendenzialmente più portate invece a uno sviluppo senziente, ossia che hanno bisogno ancora di una corrente religiosa in modo da manifestare il loro sentire attraverso una comunità cultuale di gruppo. Per questo occorreva che il Bodhisattva Maitreya ispirasse la sua dottrina del karma e della reincarnazione, anche a un laico religioso che fosse scelto però questa volta  nell’Asia orientale,  laddove queste due leggi sono ancora presenti come dottrina essenziale ispirate dal grande Buddha Gautama. Egli ha scelto un laico giapponese la cui discendenza risale a dei samurai vissuti nel sedicesimo secolo,  alfine fondasse un movimento religioso in modo da dare la possibilità ad anime più semplici cui hanno difficoltà ad entrare per il momento nella corrente esoterica cristiana-rosicruciana a orientamento antroposofico, di comprendere il tema delle ripetute vite terrene e il significato karmico delle nostre azioni umane compiute nell’ambito della comunità terrena, cui raccoglieremo i frutti del nostro operato giusto o scriteriato che sia stato, tramite il  destino più o meno doloroso  che ci verrà incontro quale effetto karmico nella vita seguente. (13.7. continua).

Collegno, agosto 2023                                                         Antonio  Coscia

Note Antroposofiche

34       Vedi la nota (3) dell’articolo precedente: “Il Paraclito, i grandi Bodhisattva e il Bosatsu dell’Oriente I”.

35       Il Cristo attraverso l’evento del Golgotha tramite il sacrificio della croce salvò l’io umano terreno, ripristinando di nuovo il suo vero corpo fisico, ossia il corpo  costituito da forze di calore  che Rudolf Steiner chiama “Fantoma” e il “corpo di resurrezione”. Ma non soltanto Egli salvò il corpo fisico, e l’io umano, ma anche il corpo eterico e il corpo astrale ormai quasi consunti dal troppo egoismo dell’uomo dovuto alla tentazione luciferica.

36    Vedi la nota (19) dell’articolo: “Il Paraclito, i grandi Bodhisattva e il Bosatsu dell’Oriente VII”

37    Per vera fratellanza universale dobbiamo concepire una comunità futura di veri cristiani  che si basi sulla vera collaborazione e solidarietà umana, attraverso l’amore cristico sviluppato tramite l’Impulso del Cristo scaturito dall’evento del Golgotha e dal risveglio  della coscienza del Cristo nel profondo del cuore umano, dopo il quinto sacrificio dell’anima Natanica nel mondo astrale adiacente alla Terra.  L’Impulso del Cristo e la Coscienza del Cristo38 sono due impulsi spirituali fondamentali che il vero cristiano deve realizzare in sé tramite la conoscenza della Scienza dello Spirito o antroposofia, alfine possa nascere nel mondo una nuova comunità cristiana sulla base di una vera fratellanza umana, cosicché si realizzi il vero amore e la vera libertà cosmica umana, quale espressione della Volontà del Cristo  sulla Terra.

38   Nel XIX secolo, l’anima Natanica che era la portatrice della Coscienza del Cristo dopo l’avvenuta resurrezione sul Golgotha, è rimasta soffocata da una nuvola nera arimanica fino a che la sua coscienza si è quasi spenta del tutto, facendo intervenire di nuovo il Cristo che l’ha risvegliata dalla morte per soffocamento da forze oscure arimaniche introdotte nel mondo soprasensibile adiacente alla Terra, nei secoli XVI, XVII e XVIII, da anime umane  materialiste che attraversarono la soglia della morte; il Cristo accolse in Sé la nuvola nera   trasformandola in luce. La morte momentanea dell’anima Natanica si trasformò secondo un principio spirituale, in risveglio della coscienza del Cristo nelle anime umane della Terra.  Vedi l’articolo del blog “Pensieri Antroposofici dell’Anima”: “Epoca dell’Acquario o dei Pesci?  IV”.

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